Recensione Dead Rising

Capcom ripunta tutto sui non morti...
Massimiliano Balistreri Di Massimiliano Balistreri(19 settembre 2006)
Quando venne presentato, ormai parecchi molti mesi fa, Dead Rising stupì in particolar modo per la capacità, fino ad allora inedita, del suo motore grafico, di reggere su schermo parecchie centinaia di zombie contemporaneamente, tutti peraltro egregiamente realizzati. Questo elemento distintivo, unito al gore più sfrenato, divennero i marchi di fabbrica del primo titolo Capcom pensato esplicitamente per la nuova console Microsoft. Diversi mesi sono passati, il gioco definitivo è finalmente qui ed è davvero un piacere scoprire come di fronte a tanti muscoli dal punto di vista tecnico ci sia anche davvero tanta sostanza. Dead Rising è tra noi, scopriamolo assieme. Dura la vita del giornalista freelance, sempre a girovagare per il mondo, speranzoso di incappare nello scoop che finalmente possa catapultarlo nell'olimpo dei media. Frank West lo sa bene perché, macchina fotografica a tracolla, è una vita che cerca la consacrazione, molte volte anche rischiando di prendersi un proiettile in testa. Ma questa volta sembra essere davvero quella buona. Nella sperduta cittadina di Willamette, un misero puntino in mezzo al deserto dell'Arizona, popolata da poco più di 50.000 anime, il cui unico passatempo sembra essere quello di popolare i negozi dell'unico grande centro commerciale presente, pare essere successo qualcosa di strano.
Dead Rising - Immagine 1
quando ci vuole ci vuole
Dead Rising - Immagine 2
ecco il pilota che ci porterà nella zona calda
Dead Rising - Immagine 3
preparatevi ad affrontare “qualche” zombie
L'esercito presidia la zona, e una cintura di soldati impedisce di entrare in città, arrivando da qualsiasi strada. L'unico modo di raggiungere il centro è dal cielo e Frank lo sa bene; per questo ha preso a noleggio un elicottero e il suo pilota, in modo da poter osservare dall'alto quello che sta succedendo. Le potenzialità dell'avvenimento sono elevate, visto che tra i media ancora nessuno sa nulla di cosa sia capitato: finalmente l'occasione di tutta una vita è a portata di mano, decisamente palpabile.
Lo spettacolo che si presenta dall'alto al nostro protagonista è quantomeno inusuale. La città è deserta e desolata, fatta eccezione per alcune zone dove si concentrano alcune persone, che si muovono e agiscono in modo strano. Scene da guerriglia urbana, auto in fiamme, gente accerchiata e linciata senza apparente motivo...Qualcosa di terribile è nell'aria.
Proprio mentre Frank cerca di mettere a fuoco nella sua mente ciò a cui sta assistendo, documentato da numerose foto, il suo elicottero viene bruscamente intercettato dall'aviazione dell'esercito. L'unica possibilità di sfuggire all'arresto è atterrare sul tetto del centro commerciale ma riuscirvi è praticamente impossibile. Solo un balzo avventuroso riconsegna a Frank la libertà che stava per perdere o, per meglio dire, lo consegna, a sua insaputa, all'inferno che lo sta attendendo.
A dispetto di quanto si potesse inizialmente credere, Dead Rising si caratterizza come un action game molto profondo, nel quale la storia, che pian pianino si dipana, tenendoci col fiato sospeso, gioca un ruolo assolutamente fondamentale.

Nei panni di Frank avrete 72 ore di tempo prima che l'elicottero torni a riprendervi sul tetto del centro commerciale e in questo tempo il vostro compito sarà quello di scoprire che cosa è successo agli abitanti di Willamette, usciti per fare la spesa e trovatisi non morti, possibilmente documentando il tutto con la vostra fida 35 millimetri reflex.
Ovviamente il tempo nel gioco viaggia decisamente più velocemente che nella realtà e 72 ore corrispondono a circa 6 effettive. Tutta la vicenda si svolge nell'immenso centro commerciale della cittadina americana, con i suoi fondi, le sue condutture, i parchi ma soprattutto i numerosissimi negozi. Ben presto vi renderete conto dell'inferno in cui siete capitati. Centinaia di corpi ormai senza vita, perlomeno non più animati dalla vita come siamo abituati a conoscerla, vagano per le hall del centro, pronti a ghermirvi letalmente dietro ogni angolo. Fortunatamente in mezzo ad un simile marasma non sarete l'unica persona normale; presto farete infatti la conoscenza di alcuni personaggi per la verità molto misteriosi, che sembrano essere informati molto meglio di voi sulle vicende che stanno accadendo, ma che paiono essere tutt'altro che intenzionati a dividere con voi la loro conoscenza.

Nel corso del vostro libero girovagare per gli androni del centro commerciale potrete lanciarvi in sotto missioni, che vi porteranno a raggiungere obiettivi situati in punti specifici, spesso forieri di indizi su quanto stia realmente accadendo. Via radio verrete costantemente informati di nuovi movimenti di eventuali superstiti, che potrete raggiungere e cercare di portare in salvo, al sicuro, sfruttando i condotti di areazione, apparentemente l'unica via che gli zombie ancora non sono riusciti ad utilizzare per spostarsi ed insidiarvi. Presto vi renderete conto di come sia tutt'altro che facile muoversi in mezzo a tanti mostri desiderosi di avvinghiarsi al vostro collo e cibarsi della vostra carne, specialmente quando dovrete per forza di cose portarvi appresso, se non in spalla, gli inermi turisti. Fortunatamente lungo il vostro cammino troverete ogni sorta di oggetto, più o meno contundente, che potrà essere raccolto e usato come arma per difendervi. L'assortimento è veramente notevole: si va da semplici travi di legno o manganelli, rubati a coloro che una volta dovevano essere poliziotti a tubi di piombo, coltelli da caccia, pistole, fucili a canne mozze e chi più ne ha più ne metta. Non mancano armi assolutamente non convenzionali e davvero spassose da usare, come piante con tanto di vaso, panchine, sedie, registratori di cassa, falciaerba, seghe elettriche, falci, biciclette, e probabilmente potremmo continuare per ore. Ciascun negozio del centro commerciale sarà differenziato per l'oggettistica trattata e, oltre che armi, vi potrete rinvenire nuovi vestiti con cui cambiarvi, alcuni dei quali davvero spassosi, oggetti come libri e riviste, che tenuti in inventario vi daranno capacità particolari oppure cibo, fondamentale per riacquisire l'energia perduta.
Dead Rising - Immagine 4
i pagliacci ci hanno sempre fatto paura
Dead Rising - Immagine 5
ogni tanto bisogna andare a fare la spesa grossa
Dead Rising - Immagine 6
i dettagli dei volti sono davvero da applausi
Il protagonista da voi controllato potrà salire di livello, un po' come avviene in un gioco di ruolo, collezionando punti prestigio; questo porterà ad un miglioramento dei parametri di base, come energia, danno che infliggerete ai nemici, velocità e numero di oggetti che potrete trasportare contemporaneamente. Per quanto riguarda i punti prestigio, potranno essere guadagnati in diverse maniere: ovviamente uccidendo gli zombie, rintracciando i superstiti e portandoli in salvo, scattando foto e in generale portando a termine con successo le varie sottomissioni che via via vi verranno proposte nel corso dell'avventura.
Non mancheranno gli scontri con i famigerati boss, personaggi chiave del gioco, piuttosto ostici da sconfiggere e che richiederanno una buona dose di tecnica e armi adeguate per essere sgominati.
Graficamente Dead Rising è uno dei primi giochi a mostrare al mondo quando siano forti i muscoli della GPU di Xbox 360. Scene poligonali che si estendono a perdita d'occhio, piene di dettagli, centinaia di personaggi contemporaneamente su schermo, ciascuno dotato di aspetto proprio, animazioni credibili ed IA adeguata, illuminazione realistica, variabile durante le fasi della giornata, che fa un ottimo uso dell'HDR. Fin dalle prime battute, subito dopo il mitico logo Capcom, ciò che ci si para davanti ci da ancora una volta la conferma di come i programmatori giapponesi ci sappiano fare: la qualità grafica è talmente alta che le cutscene, realizzate con il motore del gioco, mostrano i protagonisti con livelli di dettaglio tali da poter indurre a pensare di trovarsi davanti a filmati in cg e invece il tutto è renderizzato in real time dalla console. Più che buona anche la fluidità generale del tutto, che si attesta sui 30 frame per secondo, ammorbiditi da un ottimo motion blur; qualche sporadico rallentamento nei momenti più “affollati” risulta abbastanza comprensibile e comunque non intacca mai la godibilità del gioco.

Da segnalare parecchi problemi di sync verticale, ma unicamente se il gioco viene visualizzato in 480p/i, mentre in alta risoluzione tutto funziona a meraviglia. Questa non troppo piccola magagna, unita alla constatazione che in una risoluzione normale parecchie scritte del gioco risultano praticamente illeggibili, ci fa sperare vivamente che la Capcom decida di rilasciare una patch correttiva, anche se pare che a breve nulla sia attualmente previsto.
Ottima anche la parte audio, sia per quanto riguarda le musiche, che all'interno del centro commerciale ricreano un'atmosfera assolutamente realistica ed immersiva, sia per quanto riguarda gli effetti, perfetti nel darvi l'idea di ritrovarvi in un luogo realmente infestato da non morti assatanati. Discorso analogo per tutti i suoni generati dagli oggetti con cui vi troverete ad interagire, armi in primis, ognuno con il suo caratteristico suono, perfettamente digitalizzato e i dialoghi, ben recitati e sufficientemente credibili, in lingua inglese con sottotitoli in italiano.
Il successo di Dead Rising in seguito al lancio usa, che lo ha visto vendere oltre 500mila copie nelle prime 2 settimane, risulta ora comprensibile, vista la grande qualità e il genuino divertimento che questo titolo è stato capace di offrire fin dai primi minuti e che, nelle successive ore, è andato via via crescendo, man mano che ci si addentrava sempre più nella storia, di cui non vi riveliamo troppo, per non rovinarvi il gusto della sorpresa.
Il perfetto mix tra azione pura, coadiuvata da un metodo di controllo praticamente perfetto, nella sua immediatezza e una storia convincente ed intrigante, lo rendono un titolo appetibile per ogni palato. Se avete Xbox 360 e non siete accesi detrattori del genere action non potete lasciarvelo scappare, commettereste davvero un delitto.
Dead Rising - Immagine 9
andare fuori a prendere una boccata d'aria potrebbe non essere una buona idea
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moto mia, non tradirmi proprio ora
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tenere sott'occhio l'ora è un'ottima idea, visto che abbiamo le ore contate
8,5
Dead Rising riesce a coniugare un unico titolo l'immediatezza di una azione frenetica ma non per questo priva di ragionamento, la suspence di un thriller pieno di colpi di scena e l'horror tipicamente grottesco offerto dal tema zombesco, il tutto shakerato con abbondanti dosi di ironia, divertimento e tensione. L'inedito cocktail porta ad un gusto completamente nuovo, facendo di Dead Rising un gioco assolutamente nuovo, capace di prendere i migliori elementi da molti best seller e metterli insieme nel migliore dei modi. Contando che il tutto viene presentato sfruttando al meglio l'hardware di Xbox 360 per la parte audio/video, come davvero pochi finora erano riusciti a fare, non possiamo far altro che prendere atto, con entusiasmo, dell'ottimo lavoro di Capcom alla sua prima uscita sulla neonata console Microsoft e consigliarlo senza riserve. E se il buon giorno si vede dal mattino, di certo in futuro ne vedremo delle belle.
voto grafica8,5
voto sonoro8,5
voto gameplay9
voto durata8

Dead Rising

Disponibile per: Wii, Xbox 360 , PC
Dead Rising Xbox 360 Cover
  • Piattaforma: Xbox 360
  • Produzione: Capcom
  • Sviluppo: Capcom
  • Genere: Survival Horror
  • Multiplayer Locale: Presente
  • Multiplayer Online: Presente
  • PEGI: +18
  • Data di uscita: settembre 2006
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