Recensione CounterSpy

La spia che ci provava...
Andrea Zabbia Di Andrea Zabbia(18 settembre 2014)
La scena indie ultimamente ci sta regalando diversi giochi degni di nota. Abbiamo avuto modo di apprezzare in questi mesi perle del calibro di Velocity 2X, The Swapper e Transistor, notando come la nuova politica adottata da Sony nei riguardi di queste produzioni stia permettendo alle console PlayStation di annoverare tra i suoi titoli prodotti di indiscusso valore. Oggi vi parliamo invece di CounterSpy, sviluppato da Dynamighty. Il team vanta tra le sue fila ex-membri di Pixar e LucasArts, quindi a livello artistico dovremmo trovarci in una botte di ferro...ma il gioco? Scopriamolo insieme.

“Abbiamo uomini ovunque”

La storia di CounterSpy risulta particolarmente affascinante. Lo scenario proposto è quello di una fittizia Guerra Fredda che vede impegnati sui due fronti un governo imperialista ed uno stato socialista, che ovviamente fanno riferimento a USA e URSS. La tensione tra le due superpotenze è più alta che mai, con entrambe le fazioni pronte a lanciare le proprie testate nucleari verso la Luna. Per prevenire le catastrofiche conseguenze della possibile distruzione del satellite terrestre, il C.O.U.N.T.E.R., associazione “criminale” che fa il verso alla S.P.E.C.T.R.E. di 007, invia un proprio agente all'interno delle basi segrete dei due paesi per rubare gli scellerati piani d'azione.
La perfida spia è il personaggio che il giocatore è chiamato a interpretare. All'interno di ogni livello lo scopo sarà quello di impossessarsi delle preziose informazioni che possono permettere al C.O.U.N.T.E.R. di evitare che il disastro mondiale possa avere luogo. CounterSpy presenta una struttura di gioco simile a quella dei platform 2D. L'Agente potrà muoversi su uno scenario bidimensionale, in cui dovrà fronteggiare diversi nemici seguendo un approccio quanto più silenzioso possibile, anche se nulla gli vieta di farsi largo tra gli stage a mitra spianato.

L'unica cosa a cui bisogna fare seriamente attenzione è il livello di DEFCON di ambo le fazioni, che può salire in diverse maniere. Essere individuati da una telecamera, lasciare che una guardia contatti i propri superiori o morire in battaglia porta la rispettiva superpotenza ad aumentare il proprio stato di allerta. Quando il DEFCON raggiunge lo Zero, il giocatore deve subito dirigersi verso la fine del livello, prima che la fazione inimicata lanci i missili verso la Luna e scateni l'apocalisse. Se si dovesse fallire, si andrebbe incontro al game over. Fortunatamente si può abbassare il livello di DEFCON minacciando gli ufficiali o utilizzando un apposito potenziamento che è possibile sbloccare raccogliendo le apposite formule.
  • CounterSpy - Immagine 2
    Ecco riassunta la trama di CounterSpy.
  • CounterSpy - Immagine 3
    Le conversazioni tra l'Agente e il C.O.U.N.T.E.R. sono davvero simpatiche e divertenti.
  • CounterSpy - Immagine 4
    La fase iniziale di ogni livello presenta scenari davvero gradevoli alla vista.

Esaminando il gameplay di CounterSpy, ci rendiamo conto delle prime problematiche che presenta il gioco firmato Dynamighty. Una delle idee più interessanti del titolo era quella relativa al cambio d'inquadratura durante alcune sparatorie. Avvicinandosi presso alcuni ripari e premendo cerchio, è possibile affrontare le sezioni di gioco come se si trattasse di un vero e proprio sparatutto in terza persona. In realtà questa si è rivelata una lama a doppio taglio per gli sviluppatori, visto che il gioco gestisce la telecamera in maniera non ottimale. Spesso numerose guardie non inquadrate su schermo hanno la possibilità di avvistare l'Agente del C.O.U.N.T.E.R., non lasciando al giocatore tempo sufficiente per gestire al meglio l'attacco nemico. Queste situazioni si verificano sia durante le fasi in 2D sia mentre si spara da dietro una copertura, in cui capita di ritrovarsi costretti a cambiare riparo per potere avere finalmente sotto mira quel nemico che non riuscivamo a vedere dalla postazione precedente. Davvero, davvero antipatico.

Nonostante il gioco carichi i livelli in maniera procedurale, promettendo così un'esperienza il più possibile varia, ci siamo trovati di fronte ad un titolo abbastanza noioso e ripetitivo. Dopo neanche un'ora passata in compagnia della simpatica spia, abbiamo avvertito un certo senso di pesantezza. Cambieranno gli scenari e le strutture degli stage, ma alla fine ciò che bisogna fare si limita solo e sempre alle stesse 2-3 azioni da compiere e alle infinite sparatorie, che volendo o meno, spesso si sarà costretti ad affrontare. Certo, in realtà bisognerebbe agire nella maniera più silenziosa possibile, ma CounterSpy non offre un'esperienza stealth particolarmente appagante, oltre che continuamente compromessa dai soliti nemici appostati al di fuori della nostra inquadratura. Purtroppo, o per fortuna, il gioco dura davvero poco.

Meno di due ore sono sufficienti per poter completare l'avventura una prima volta. Livelli di difficoltà più elevati e gli innumerevoli collezionabili difficilmente potrebbero portarvi a cimentarvi nuovamente nella campagna, soprattutto per quel che riguarda la versione PS4. Su PS Vita e smartphone il discorso è leggermente diverso, perché CounterSpy potrebbe anche regalarvi qualche minuto di distrazione alla fermata dell'autobus o presso la stazione della metropolitana. Nonostante alcuni problemi legati ai tempi di caricamento, le versioni portatili sono sicuramente quelle su cui è consigliabile provare questo gioco.

Non è tutto oro quel che luccica...

Da un team composto da menti provenienti da Pixar e LucasArts non potevamo non aspettarci un titolo buono sotto il punto di vista del comparto artistico. A livello grafico CounterSpy ricorda parecchio le produzioni tipiche del celebre studio d'animazione. I modelli, in particolare, c'hanno riportato alla mente quelli del film gli Incredibili. Il look degli ambienti di gioco è stato abbastanza curato, proponendo simpatiche parodie di basi militari sovietiche e americane. Il più grosso merito va comunque riconosciuto al compositore della colonna sonora, che ha saputo dare vita a brani accattivanti, figli delle colonne sonore dei film di 007 e dei lungometraggi animati Pixar.

Tuttavia, nonostante il buon lavoro svolto, tutto ciò non regge sulle proprie spalle il titolo firmato Dynamighty. I problemi descritti a livello di gameplay affliggono pesantemente CounterSpy, facendo nascere in noi il dispiacere per avere assistito ad una buona occasione sprecata.
6
CounterSpy doveva essere un titolo molto interessante sotto il punto di vista artistico e divertente per quel che riguardava l'aspetto ludico. Purtroppo il lavoro di Dynamighty è riuscito a metà. Il talento delle menti di Pixar e LucasArts è riuscito ad esprimersi liberamente per quel che riguarda grafica e sonoro, ma il prodotto soffre di alcuni gravi problemi che ne compromettono seriamente la validità. Una struttura di gioco ripetitiva, una scarsa longevità e magagne legate alla gestione della telecamera spingono questo titolo nel fondo della vostra lista dei desideri. Consigliamo un eventuale acquisto per le versioni PS Vita e mobile, in maniera tale da trovarvi tra le mani un buon passatempo in caso di attesa del mezzo di trasporto pubblico presso l'apposita fermata. Dynamighty si impegna, ma può fare molto di più.
voto grafica8
voto sonoro8
voto gameplay5
voto durata4,5

CounterSpy

Disponibile per: PS4 , PS Vita, PS3, iPhone, Android
CounterSpy PS4 Cover
  • Piattaforma: PS4
  • Produzione: Sony
  • Sviluppo: Interno
  • Genere: Action / Adventure
  • Multiplayer Locale: Assente
  • Multiplayer Online: Assente
  • PEGI: +16
  • Sito ufficiale
  • Data di uscita: 19 agosto 2014
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