Recensione Captain Toad: Treasure Tracker

Il ritorno del piccolo avventuriero Nintendo
Roberto Vicario Di Roberto Vicario

Nonostante l’aspetto ingannevole, Toad è un vero e proprio avventuriero; ne abbiamo avuto le prove, anche se per brevissimo tempo, all’interno di Super Mario 3D World. Un successo così inaspettato tanto da spingere Nintendo ad immaginare un vero e proprio gioco interamente dedicato a Captain Toad.

Ecco quindi che nel 2015 arriva su Wii U Captain Toad: Treasure Tracker, titolo sviluppato da Nintendo EAD che univa il classico elemento platform a tutta una serie di  contenuti squisitamente puzzle. Un’unione che ha funzionato in maniera davvero valida - come testimonia anche la nostra recensione che trovate a questo link -, anche se la poca diffusione dell’ex-ammiraglia Nintendo, non ha permesso a molti giocatori di poterne godere appieno.

Sulla scia di molti altri titoli (Donkey Kong, Mario Kart, Bayonetta, ecc.) Nintendo ha quindi deciso di riproporci il titolo su Switch, sfruttando le caratteristiche della nuova console e aggiungendo qualche piccola chicca in termini di pure novità.

Captain Toad: Treasure Tracker - Immagine 1

Alla ricerca della stella

Come dicevamo in apertura, Captain Toad è un prodotto che coniuga semplicità e profondità. La commistione di due generi come il platform e il puzzle prende la forma di quelli che in Giappone vengono chiamati “ Hakoniwa”. Si tratta di piccoli diorami che rappresentano spesso e volentieri momenti di vita rurale o rigogliosi giardini adornati con esplosive composizioni floreali.

Ogni livello di Captain Toad - 70 in totale, più quelli bonus - è di fatto esplorabile a 360°, pratica necessaria per studiare tutte le insidie che il nostro amato funghetto deve superare per arrivare all’iperstella che segna il superamento del livello. Piccolo dettaglio: lo zaino che Toad porta in spalla è talmente pesante che non gli permette di saltare, ed è quindi fondamentale capire qual è il percorso migliore per arrivare alla fine del livello di gioco, magari sfruttando qualche elemento che offre lo schema come: picconi o rape da lanciare. Come se non bastasse, all’interno di ogni singolo livello ci sono tre diamanti e una condizione particolare da concretizzare per poter dire di aver completato al 100% il livello. La difficoltà variabile offre un grado di sfida davvero ben bilanciato e, man mano che si supereranno i vari schemi, le peripezie si faranno sempre più concrete ed importanti.

Inutile sottolineare come la natura di Captain Toad si sposi perfettamente con quelle che sono le caratteristiche di Switch. Parlando in maniera specifica della modalità handheld, la durata contenuta dei vari livelli, unita a un sistema di controllo decisamente meno macchinoso di quello su Wii U, rendono il titolo perfetto per momenti di gioco “mordi e fuggi”. Una direzione che si fa ancora più decisa nel momento in cui confrontiamo la versione docked con quella handheld. Giocato sulla TV di casa, Toad risulta decisamente più macchinoso con un mappatura che non ci ha pienamente convinto.

Captain Toad: Treasure Tracker - Immagine 2

Potere al level design

Come già detto, Captain Toad è un titolo che già nella sua incarnazione originale su Wii U si era rivelato un prodotto valido e divertente da giocare. Un concetto che si sposa facilmente ad un level design che esalta le qualità di Nintendo, offrendo sfide sempre molto varie e fantasiose.

Come per tutti gli altri porting visti su Switch in questi mesi, il dubbio rimane sempre uno: avendolo già giocato vale la pena ricomprarlo?

Le novità inserite in questo capitolo da una parte sfruttano l'eco di Super Mario Odyssey, con una serie di livelli che riprendono alcuni dei mondi visitati dall’ex idraulico nel suo viaggio ( e che si sbloccano attraverso gli Amiibo se volete utilizzare una scorciatoia) dall’altra introduce una modalità per due giocatori che dimostra la volontà di far rendere al massimo le potenzialità multigiocatore di Switch. In questa variante un giocatore controllerà il funghetto, mentre il secondo potrà lanciare delle rape per stordire i nemici e aprire passaggi al proprio compagno. Forse un po' poco per coloro che già hanno avuto modo di vivere le avventure di Captain Toad; siamo ragionevolmente certi che qualche livello in più non avrebbe assolutamente guastato.

Sotto il profilo tecnico c’è poco da dire. I titoli first party Nintendo continuano a risultare ottimi in sede di conversione: 720p in versione portatile e 1080p puliti in modalità docked. Non c’è alcun dubbio: Captain Toad è davvero bello da vedere in movimento.

Captain Toad: Treasure Tracker - Immagine 3

 

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Captain Toad: Treasure Tracker è un titolo che merita di essere giocato da tutti coloro che amano il genere puzzle-platform, o che non hanno avuto modo di vivere le gesta del funghetto su Wii U. Per coloro che hanno già apprezzato il titolo originale, invece, un po’ di stimoli potrebbero venire a mancare, a ameno che non siete alla ricerca di un titolo in grado di incarnare perfettamente l’esperienza “mordi e fuggi”.