Recensione Book Club - Tutto può succedere

Jane Fonda e la carica delle sessantenni
Elisa Giudici Di Elisa Giudici(8 aprile 2019)

Diane Keaton, Jane Fonda, Candice Bergen e Mary Steenburgen sono le quattro splendide sessantenni protagoniste di Book Club, un’improbabile commedia romantica in cui un gruppetto di amiche fonda un gruppo di lettura, per ritrovarsi e chiacchierare di letteratura e vita sentimentale personale, davanti a un buon bicchiere di vino.

A ben vedere però improbabile è un termine che si adatta a parecchi aspetti di questo film. Book Club - Tutto può succedere si appoggia senza remore a tanti stereotipi della commedia romantica, senza mai metterli in discussione. Quindi ovviamente tutte e quattro le protagoniste sono a loro modo già realizzate (soprattutto professionalmente) all’inizio della pellicola, non hanno problemi economici di sorta e anzi possono contare su una certa agiatezza. Le attrici sfoggiano tutte un guardaroba, un portamento e una forma fisica che con le sessantenni “normali” difficilmente raggiungono, divise tra nipoti e problemi di salute o economici.

Una certa pigrizia si riscontra poi nel fatto che per interpretare i loro personaggi le quattro star non debbano spingersi poi molto più in là di sé stesse: le loro versioni cinematografiche si sovrappongono molto spesso al loro carattere e alla loro carriera. L’impressione è che Diane Keaton, ad esempio, si sia portata il guardaroba direttamente da casa.

La capobanda del film è palesemente Jane Fonda; l’attrice spunta il ruolo di protagonista del quartetto e anche in fase promozionale ha messo l’impegno maggiore per lanciare il film.

È nelle sue parole che capiamo quanto sia improbabile - in senso positivo - questa produzione. Book Club - Tutto può succedere, con la sua ingenuità di fondo e le battute lievi, è un film che fino a qualche anno sarebbe stato irrealizzabile nella Hollywood maschiocentrica, a meno di non ricorrere al circuito indie, dando un’impostazione meno commerciale e glamour.

L’assunto pre #MeToo è che un film con protagoniste quattro donne over 60 fosse antitetico al concetto di glamour e di redditizio e quindi improponibile, perché la vita sessuale (in particolare quella femminile) dopo i 60 o non esiste direttamente, o non è materia nobile da film.

Book Club - Tutto può succedere - Immagine 3

Jane Fonda prova il contrario, guidando le tre colleghe in un film che va sempre sul sicuro e sul semplice, ma spesso arriva alla meta: divertire il suo pubblico. Le quattro partecipanti al club di lettura snobbano i classici letterari e si dedicano alla trilogia delle 50 Sfumature, ridendo divertite dei suoi contenuti hot, rimpiangendo la vita sessuale di un tempo e cominciando a darsi da fare per rinverdirla, sostenendosi e consigliandosi a vicenda.

In questo Sex & the City over 60 a ben vedere qualche momento pregevole c’è. Prendiamo ad esempio un Andy Garcia scapolone d’oro elegante, ricco e affabile, ma soprattutto completamente a suo agio con la possibilità che la sua fiamma abbia avuto una storia con una donna o che lui stesso possa sentirsi attratto da un uomo. Book Club non dimentica poi di ritrarre (senza mai irridere) le insicurezze e le debolezze maschili, consentendo ai protagonisti di dimostrare come anche gli uomini piangano o soffrano e come meritino rispetto e comprensione.

Il film sporadicamente osa pure volare alto, tipo quando lancia una battuta fulminante a tema vagina e Werner Herzog. Dal poco riscontro del pubblico, decisamente più reattivo in contesti più pop e meno arditi, forse Book Club non ha tutti i torti a farla semplice, talvolta semplicistica.

Book Club - Tutto può succedere
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217636
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217635
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217634
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217633
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217632
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217631
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217630
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217629
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217628
Book Club - Tutto può succedere - Immagine 217627

Diane Keaton, Jane Fonda, Candice Bergen e Mary Steenburgen sono le protagoniste di un’improbabile commedia romantica che mai si allontana dal livello di mera sufficienza cinematografica, ma che comunque rallegra e diverte per l’evidente impegno e le buone intenzioni di chi ha realizzato la stessa. Contando lo stigma che portano con sé le attrici over 60 a Hollywood, è già un risultato ragguardevole.

Book Club - Tutto può succedere

Book Club - Tutto può succedere Cover
  • Titolo Originale: Book Club
  • Regia: Bill Holderman
  • Produzione: Zak Kristofek, Erin Simms, Alex Saks, Bill Holderman, Andrew Duncan, B. Ted Deiker, Alan C. Blomquist
  • Nazionalità: Stati Uniti
  • Distributore: BiM Distribuzione
  • Sceneggiatura: Erin Simms, Bill Holderman
  • Genere: commedia romantica
  • Durata: 104 min.
  • Sito ufficiale
  • Data di uscita: 4 aprile 2019
  • Cast: Jane Fonda, Diane Keaton, Candice Bergen, Mary Steenburgen, Craig T. Nelson, Andy Garcia, Don Johnson, Richard Dreyfuss, Alicia Silverstone
Empire
Future Man

1

Future Man

Viaggi nel tempo e fantascienza in una serie tv che non si prende sul serio e gioca con le citazioni pop

Il Trono di Spade

3

Il Trono di Spade

Recap Episodio 8x01

Il Trono di Spade
Il Trono di Spade

Le fan theories più assurde e... probabili sul finale di una grande serie

Il Trono di Spade

3

Il Trono di Spade

L'ottava ed ultima stagione è ormai alle porte

Ultraman

2

Ultraman

Il ritorno del gigante di luce, ma meno gigante del solito

Empire
The Silence
The Silence

Un cast d'eccezione ma poca sostanza per il nuovo horror targato Netflix

Star Wars Episodio IX

9

Star Wars Episodio IX

Analizziamo il trailer e scopriamo qualche teoria.

Avengers Endgame

1

Avengers Endgame

Le differenze tra l'avventura cartacea e il film

Men in Black International

1

Men in Black International

Fantascienza che sa far ridere!

La caduta dell'impero americano
La caduta dell'impero americano

Può un regista ultrasettantenne girare un film come se fosse un trentenne? Se ti chiami Denys Arcand, sì.