Recensione Blood Bowl

Le razze di Warhammer scendono in campo (di battaglia)!
Marco Modugno Di Marco Modugno(25 settembre 2009)
Il football americano nell'universo di Warhammer fantasy, ovvero tutta la violenza che avreste voluto vedere nel noto sport a stelle e strisce, ma che il comune senso del buon vivere civile vi aveva, sin qui, impedito di pretendere.
Bloodbowl, giunto ormai alla versione 5.0 del regolamento, è un conosciuto e giocatissimo titolo da tavolo che riproduce un gioco a squadre simile al football USA disputato, però, tra compagini formate dalle razze fantasy tipiche dell'universo del gioco Games Workshop.
Nani, elfi, skaven, uomini-bestia del Caos, troll e goblin si danno battaglia con variopinte uniformi irte di aculei e uncini affilati su un campo da gioco di volta in volt caratterizzato da ambientazioni ripescate di sana pianta dalle vostre partite di RPG del venerdì sera.
Blood Bowl - Immagine 1
Il runner dei silvani scatta oltre le linee con grazia... elfica!
Blood Bowl - Immagine 2
Il pestone del difensore dei minotauri è cosa che non si dimentica facilmente...
Blood Bowl - Immagine 3
Questo signorino è il capitano della difesa degli Orchi. Fatevi sotto!
Già nel lontano 1995 (come passano in fretta 14 anni, quando si è impegnati a giocare!), l'ormai scomparsa Micro League aveva tentato una versione informatica del gioco, regalando ad un pubblico forse ancora un po' acerbo un godibile quanto dimenticato esempio di football fantasy in grafica Super VGA. Oggi, dopo tutto questo tempo passato, tra forum e blog, a discettare ed elaborare house rules e suggerimenti, fino a giungere alla versione 5.0 del manuale attualmente in commercio, la Cyanide (nomen omen) ci riprova, scodellando una versione renderizzata 3D e adeguata alla potenza di calcolo delle moderne macchine, ma senza esagerare, del titolo.

Risultato? Ho ancora addosso lividi e segni di morsi per lo scontro di ieri notte. Ancora una volta, e a distanza di così tanto tempo, ho potuto indossare l'uniforme degli indimenticati Reikland Reavers e dare una ripassata ai temutissimi Orkland Raiders, il cui capitano continuerà a popolare i miei incubi per molto, molto tempo. Il gioco, strutturato secondo una formula a turni che costituisce il miglior sistema per gestire al meglio le diverse peculiarità delle razze impiegate (se invece tentate il real time, le differenze di velocità tra le fazioni cominceranno a pesare, così come tanti altri aspetti, trasformando le partite in guazzabugli da far rizzare i capelli in tesa ad un Ammazzatroll!) risulta godibile e finirà per tenere gli appassionati della versione da tavolo aggrappati a mouse e tastiera per lungo tempo. Immutata rispetto al formato board game e resa più godibile dalle animazioni colorate la formula di mosse violente, sporchi trucchi, dita negli occhi e morsi ai lobi delle orecchie che renderà il campo di gioco più simile ad un terreno di battaglia rinascimentale che al prato di un moderno stadio (vedi anche foto).

Il problema, però, è che il gameplay prevede un sistema di menu, tendine, bottoni e sottomenu che mi spinge ad augurare a chi l'ha concepito un'escursione notturna nelle Desolazioni del Caos oltre le Montagne ai Confini del Mondo. Il mal di testa per i novizi è assicurato e anche chi già mastica bene il regolamento originale, oltre al tabacco del Convivio, finirà per augurare ai programmatori una gita nelle fogne di Nuln assieme ad un manipolo di skaven.
Scherzi a parte, si sarebbe davvero potuto fare di meglio nell'implementare un sistema di comandi a schermo che non richiedesse una curva d'apprendimento ai limiti della frustrazione. Doveroso, però, confermare che il gioco, nella sua modalità a turni, merita un po' di perseveranza, in grado di farci giungere ad un livello di padronanza tale da iniziare a divertirci seriamente.
Blood Bowl - Immagine 4
Un troll dalla mano decisamente pesante. Ubi te capio, ibi te relinquo, umano...
Blood Bowl - Immagine 5
Il rat-ogre è un corridore inarrestabile. Provateci voi!
Blood Bowl - Immagine 6
Uno Slayer in squadra può fare la differenza meglio del tradizionale "brasiliano"!
In singolo non posso che consigliarvi a mani basse la campagna, che vi consentirà di formare una squadra, personalizzarla nell'aspetto (alcune razze di più altre di meno, chissà perché...) e gestirla in una carriera virtualmente infinita, affinando via via le proprie abilità mentre si vedono crescere anche quelle dei giocatori, in stile RPG. Oltre alle squadre classiche del gioco cartaceo, ce ne sono tante altre e altrettante ne potrete creare, da utilizzare anche nella modalità multigiocatore, via LAN, in Internet (è presente una lega ufficiale e tante leghe private cui iscriversi, vi raccomandiamo vivamente la prima) o, addirittura, in modalità hot-seat (come ai vecchi tempi dei “doppi” a Space Invaders che, se ve li ricordate, vuol dire che avete più di quarant'anni!).

In un gioco fantasy, lo sappiamo, ma lo stesso discorso vale per i titoli sportivi, la grafica vuole la sua parte e, necessariamente, il titolo Cyanide s'impegna quel che deve per non lasciare troppo amaro in bocca agli utenti. Allo stesso tempo, tuttavia, si è preferito a quanto sembra mantenere sufficientemente ampio il bacino con requisiti hardware accessibili a tutti. Ben venga non dover integrare un paio di nuclei di dilitio supplementari nel PC, per fargli raggiungere la velocità di curvatura necessaria a visualizzare delle texture decenti. Tuttavia, resta la sensazione, visto che il gioco è destinato ad uscire anche per le console next-gen, che si sarebbe potuto spremere qualche goccia in più di succo dal motore, anche a costo di pretendere qualche grado di dissipazione in più dalle nostre fidate ventole.

Stesso discorso per il sonoro. Effetti, rumori e musiche marziali vanno alla grande, ma con il commento del telecronista proprio non ci siamo. La prossima volta, ricordino i signori sviluppatori di mettere in bilancio il cachet di uno speaker perlomeno di seconda categoria, per non farlo sfigurare con il resto.
Ultimo appunto se lo aggiudica il multiplayer. Ben vengano leghe e sottoleghe, ma dimenticare d'implementare una funzione che ci permetta una partitina con un amico, costringendo lo stesso ad iscriversi preventivamente nella nostra stessa divisione e poi a cercarci in giro per i server è peccato grave e richiede adeguata penitenza.

Bloodbowl esce da questo esame come un difensore che ha giocato un match contro una difesa aggressiva. Pur sopravvivendo all'esame fatidico dell'assegnazione della sufficienza con un po' di margine, dettato anche, lo riconosco, dal mio amore ormai quindicennale per i prodotti ambientati nel Vecchio Mondo, non mancano lividi e ammaccature. E rimane la convinzione che qualche settimana in più dedicata allo sviluppo degli aspetti tecnici avrebbe potuto far decollare in modo deciso un prodotto che, così com'è, si limita ad un piacevole volo librato.
In ogni caso provatelo. Ma solo se siete disposti ad applicarvi, a discapito del tutorial minimale, e a non arrendervi di fronte alle prime fonti di frustrazione.
Blood Bowl - Immagine 7
Lo schema di gioco è fondamentale. Impostate bene l'azione, prima di dare il via!
Blood Bowl - Immagine 8
I ratti del Clan Pestilens all'opera. Per chi "strilla" la Campana stavolta?
Blood Bowl - Immagine 9
Campo di gioco o campo di battaglia? Ai superstiti l'ardua sentenza...
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Undici contro undici, all'ultimo sangue. Non parliamo di una partita di calcio dell'interregionale italiano, stavolta, ma di Bloodbowl. Il secondo tentativo (il primo, del 1995, girava in ambiente MS-DOS) di porting del famoso franchise della Games Workshop, che trasporta il footbal americano nel tormentato universo di rinascimento fantasy di Warhammer, ci regala un felice mix di titolo sportivo e rpg. Purtroppo, le meccaniche di gioco sono state implementate ricorrendo ad un numero eccessivo e cervellotico di menu e sottotendine che rischiano di far venire il mal di testa, e un po' di scoramento, a chi non è cresciuto a pane e “mutapietra”. E' il caso di dirlo, stavolta. Si poteva fare meglio, ma ciò non toglie al gioco una godibilità che gli fa meritare di essere perlomeno provato.
voto grafica7
voto sonoro6,5
voto gameplay6
voto durata6,5

Blood Bowl

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