Recensione Blitzkrieg 2

Fabio Trifoni Di Fabio Trifoni(3 ottobre 2005)
Negli anni cupi della Secondo Guerra Mondiale, ci furono migliaia di strategie adottate in battaglia dall' esercito nazista. Tra queste la più famosa fu la Blitzkrieg – o guerra lampo -. Essa fu messa in pratica nelle campagne di Polonia, Norvegia, Danimarca, Francia e Russia e si basava su delle profonde e concentrate penetrazioni nelle linee nemiche, con un rapido utilizzo massiccio di forze armate.
La cosiddetta “guerra lampo” rimase la più impressa nella storia, tra tutte le varie strategie belliche, per la genialità tattica con cui venne messa in atto. Genialità tattica che non passò inosservata neanche in ambito videoludico, tanto che i volenterosi ragazzi della Nival, nel lontano 2003, proposero “Blitzkrieg”. Uno strategico bellico in tempo reale, che fece rivivere sul piccolo schermo, quelle tragiche e devastanti campagne degli anni torvi della Seconda Guerra Mondiale.
Blitzkrieg 2 - Immagine 1
Blitzkrieg 2 - Immagine 2
Blitzkrieg 2 - Immagine 3
Ora, a distanza di due anni e di due espansioni dedicate, questi simpatici sviluppatori russi, forti dell' esperienza e delle critiche avute nei precedenti capitoli, sfornano l' attesissimo seguito di quell' RTS bellico, che fu tanto amato dagli appassionati del genere.
In Blitzkrieg 2 (B2 d' ora in avanti) ci vengono proposte tre enormi campagne, dove si potranno impersonare a scelta, rispettivamente, l' esercito Americano, quello Russo, o meglio Sovietico, e quello Nazista, collezionando un totale di 68 missioni in cui verranno presentate le rivisitazioni storiche delle campagne belliche di quel periodo. In ogni missione che si andrà ad affrontare, si partirà con un numero limitato di unità di battaglia a disposizione, ma fortunatamente si avrà la possibilità di essere supportati da ulteriori rinforzi durante il combattimento, per far in modo che la nostra campagna vada a buon fine. Nel pannello di comandi di controllo, oltre ai quelli più classici, infatti, si avrà un icona a forma di telefono, la quale, opportunamente usata, darà accesso ai vari e numerosi rinforzi che avremo a disposizione durante la schermaglia.

Qui entra in gioco l' efficacia della nostra tattica bellica che sceglieremo di adottare nella battaglia in corso. Sarà determinante infatti la scelta giusta dei rinforzi da chiamare, poiché ognuno di essi, oltre ad avere delle “chiamate limitate” avrà anche delle caratteristiche ben definite (visualizzabili in un ulteriore finestra di gioco) e soprattutto diverse da ogni altra pattuglia di rinforzo. La chiamata giusta al momento giusto, unita ad una strategia ben studiata ed unita anche al nostro sparuto gruppo di soldati in combattimento, potrà cambiare, in positivo (ma anche in negativo se eseguita senza criteri logici/tattici, quindi attenzione), velocemente le sorti della battaglia, magari fin li critica per le nostre unità. Ed ogni missione che andrà a buon fine porterà gradi ed esperienza (tradotta in efficacia militare) alle unità della nostra forza militare, oltre ad aumentare il tipo e la varietà di rinforzi che si potranno chiamare nelle successive missioni.
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La caratteristica che subito si evidenzia, muovendo i primi passi sul campo di battaglia è la libertà tattica che Nival è riuscita a regalare in B2
Potremo fare tutto ciò che vogliamo in tutta l' area di gioco. Ogni angolo del terreno di battaglia è esplorabile, trincerabile, minabile e varcabile. Sarà facile trovarsi ,quindi, a minare un passaggio, creduto da noi obbligato per il nemico, ad esempio, mentre una nostra unità sarà occupata a costruire un ponte per poter attraversare un fiume situato poco lontano da noi, mentre alcuni nostri meccanici stanno, ad esempio, riparando carri danneggiati da un precedente scontro a fuoco.
Poi magari, tutto risulterà vano perché le truppe nemiche ci sorprenderanno con un bombardamento a tappeto e la nostra contraerea è rimasta inattiva perché non si era considerata l' eventualità di un attacco dall' alto da parte del nemico. Un elemento, questo, che aumenta, e di molto, la longevità del titolo, poiché anche se si dovessero ripetere le stesse missioni, magari perché non sono andate a buon fine, e medesimi obiettivi, difficilmente – anzi, impossibile – si riproporranno le stesse situazioni belliche, poiché tutto varia al variare della tattica che decideremo di adottare in gioco.
Altra caratteristica degna di nota è la possibilità di variare la velocità di gioco. Molto utile, ad esempio, per velocizzare l' arrivo di una truppa di rinforzo o per riparare dei carri... solo non dimentichiamoci che la velocità non aumenta o diminuisce solo per il nostro esercito ma anche per quello nemico.

Quindi se noi staremo a riparare, che so... un mezzo a velocità doppia, ed il nostro nemico, se in quel momento, per nostra sfortuna, dovesse aver deciso un attacco verso le nostre armate, verrà ad attaccarci anch' esso a velocità raddoppiata. Occhio quindi alla modifica di velocità, poiché potrebbe rivelarsi un '; arma a doppio taglio.
Sotto il punto di vista della realizzazione tecnica B2, graficamente parlando, è passato da una visuale isometrica bidimensionale ad un più moderno terreno di gioco (o di battaglia... come preferite) a tre dimensioni, dove sarà possibile zoomare e ruotare il campo a 360° a piacimento. I modelli poligonali proposti risultano accuratamente realizzati (ma alcune volte le animazioni della fanteria possono lasciar desiderare) anche se aumentando il livello di zoom o ruotando l' area di gioco è facile incappare in alcuni momenti di fastidioso bad-clipping
Le ambientazioni di gioco risultano ottimamente curate nei particolari, che ben rievocano i terreni di battaglia dell' epoca (si combatterà con la neve, di notte, nel mare), con delle texture decisamente ben dettagliate. Durante la battaglia poi, anche nei momenti più concitati, il frame-rate è sempre “tarato” su alti livelli rendendo completamente assenti i rallentamenti di gioco.
Sotto il punto di vista della longevità si ha invece un ' IA dei nemici certamente migliorata, rispetto al precedente episodio e alle relative espansioni di gioco, ed anche nelle primissime missioni avremo filo da torcere...forse un po' troppo. Un sapiente dosaggio di difficoltà crescente avrebbe sicuramente giovato all' novello generale che decide di avvicinarsi per la prima volta a questo genere e ne avrebbe aumentato, e anche di molto, il tempo dedicato al titolo della Nival.

Con questo,però, non stiamo dicendo che le missioni risultano frustranti per l' esasperato tatticismo che si dovrà usare per giungere ad un compimento positivo dell' obiettivo, ma diciamo che sono ostiche fin dall' inizio, anche ai livelli di difficoltà più bassi. Occorre quindi una buona dose di pratica, almeno che per chi comincia a muovere i primi passi su questo terreno (è il caso di dirlo) di gioco, mentre i più smaliziati avranno sicuramente pane per i loro denti trovando un alta sensazione di sfida fin dalle prime battute.
Il comparto audio proposto, invece, non è la massima delizia per il nostro fine, e di gusto, udito. Certo, gli effetti d' ambiente sono ben curati e ben campionati ma avremmo gradito una maggior cura e varietà (ascoltare gli stessi temi musicali per 68 volte, quante sono le missioni, può essere un poco ripetitivo) delle musiche di sottofondo che a lungo andare non tendono che “appiattire” quest' aspetto tecnico ed alcuni (pochi) tranquilli momenti di gioco. Inoltre la mancata localizzazione in italiano del titolo è una pecca non da poco.

Concludendo abbiamo di fronte un titolo rivisto e corretto, rispetto al primo capitolo, sotto quasi tutti i punti di vista tecnici, apprezzabile da quasi tutte le classi dei gamer, ma più indicato per chi mangia pane e RTS a colazione. Peccato per alcune lacune sotto il profilo audio e video, la mancata localizzazione italiana e per un difficoltà forse un po' troppo elevata che non lo andranno a consacrare nell' olimpo degli strategici bellici in tempo reale, ma comunque, nonostante queste sbavature, si pone in una posizione di tutto rispetto nel genere. Un titolo che riuscirà comunque a lasciare il segno, almeno tra gli appassionati.
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7
Un titolo sicuramente di ottima fattura sotto alcuni punti di vista (grafica, gamplay), discreto sotto altri (longevità) decisamente mediocre (audio) sotto altri ancora. Ne esce fuori un titolo godibile e appassionante per gli amanti del genere RTS bellico, ma con il rischio di rimanere in ombra per l' altra fetta dei gamer. Un prodotto di tutto rispetto, per carità, ma che lascia un poco di amaro in bocca... perché con un po' più di attenzione sarebbe stato certamente da non perdere.
voto grafica7,5
voto sonoro6,5
voto gameplay8
voto durata7
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