Recensione BlacKkKlansman

Spike Lee ritrova estro ed ispirazione!
Roberto Vicario Di Roberto Vicario

Era dai tempi di Inside Man che non si vedeva uno Spike Lee così brillante. Una mano e una penna in grado di realizzare un prodotto focalizzato sul commerciale, ma con quel retrogusto tipico del regista di Atlanta che attraverso i suoi dialoghi sa dove andare a colpire.

Una critica che si concretizza forse sul finale della pellicola, in cui i ficcanti rimandi all’attuale amministrazione americana si fanno meno fumosi e facilmente distinguibili. Una mossa d'accusa e una sfacciataggine meno dirette di quelle viste ad esempio in Bamboozled o Chi-ra, ma in grado di raccontare gli errori di coloro che hanno permesso a rigurgiti razziali di tornare alla luce, incolpando chi di dovere ( Trump, per essere ancora più precisi).

BlacKkKlansman - Immagine 1

UNO SPIKE LEE LUCIDISSIMO

Per raccontare l’oggi, Lee sceglie il passato, più precisamente gli anni ’70. Ron Sattworth (John David Washington) è un poliziotto di colore arruolato al dipartimento di Colorado Springs. La sua ispirazione è quella tipica di chi vuole dimostrare di meritarsi quel posto, di essere una pedina tutt’altro che inutile nello scacchiere politico e sociale dell’epoca.

Evitatata una mansione nel ben poco entusiasmante archivio del commissariato, viene allocato all’interno dell’intelligence, luogo apparentemente ancora più tranquillo. La chiave di volta è un annuncio da parte del Ku Klux Klan su un giornale locale. Sul momento Ron fa la scelta più inaspettata: chiama, un dialogo da botta e risposta e si ritrova dentro il gruppo razziale guidato da David Duke ( Throper Grace). Nel gruppo però lui non ci può fisicamente inserire, ed è qui che entra in scena Flip Zimmerman (Adam Driver) collega non particolarmente sveglio, bianco e di origini ebree, che lui stesso non ama enfatizzare.

Da questa base narrativa si sviluppa una pellicola che riporta finalmente Lee dove deva stare, tra coloro che sanno scrivere e dirigere un film in maniera brillante, arguta e dai sottili doppi sensi. Questo è di fatto BlacKkKlansman, un film che sfrutta gli archetipi del poliziesco anni ’70, aggiungendo una serie di elementi che rimando ad altri generi piuttosto precisi.

BlacKkKlansman - Immagine 2

In alcuni passaggi si assapora quella vena da black comedy cinica tipica dei fratelli Coen (anche loro, spesso e volentieri abili nell'utilizzare lo sfondo razziale come elemento principale del racconto); è innegabile il rimando al genere della Blaxploitation con citazioni cristalline e riconoscibili, così come elementi che Shane Black ha saputo rendere unici nei suoi buddy cop movie.

In tutto questo la mano di Lee è però onnisciente, percepibile in ogni riga di dialogo che riesce, anche con battute provocatorie, ad avere un rimando politico: a volte palese, altre più celato. D’altronde se da una parte c'è una immagine stereotipa e quasi caricaturale della setta razzista, dall'altra, seguendo l’arco narrativo che vede protagonisti Ron e una ragazza attivista dei diritti, Lee sembra non voler dare eccessivi toni pomposi e salvifici al movimento, quasi - provocatoriamente - a voler stigmatizzare un movimento che ricorda quello delle Black Panther.

Ma la cosa che oggettivamente più sorprende è che, in un film così ricco di parallelismi tra l’America di ieri e quella di oggi, e dai risvolti politici tutt’altro che banali, si percepisce in maniera netta un film in grado di intrattenere, di essere a suo modo commerciale sfruttando elementi tipici della commedia. Un film che merita di essere gustato al cinema.

BlacKkKlansman - Immagine 11

Lee torna a dirigire in maniera impeccabile e precisa. Uno spaccato satirico e coinvolgente di un'America degli anni '70, ma allo stesso tempo amaro e realista. Dopo svariati anni un po' appannati Lee rispolvera le sue doti migliori sia in termini di scenggiatura che direzione. Da vedere assolutamente.

BlacKkKlansman

BlacKkKlansman Cover
  • Regia: Spike Lee
  • Produzione: Universal Pictures Italia
  • Nazionalità: USA
  • Distributore: Universal Pictures Italia
  • Sceneggiatura: Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott, Spike Lee
  • Genere: Biografia, Commedia, Crime
  • Durata: 135 min.
  • Data di uscita: 27 settembre 2018
  • Cast: Alec Baldwin, John David Washington, Isiah Whitlock Jr., Robert John Burke, Brian Tarantina, Arthur J. Nascarella, Ken Garito, Frederick Weller, Adam Driver
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