Recensione Baldur's Gate

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (17 Gennaio 2002)
L'attesa è stata lunga, ma finalmente Baldur's Gate, il gioco di ruolo che ha dato nuova linfa ad un genere che conta innumerevoli appassionati, è finalmente sbarcato sui nostri Macintosh. Ad oggi sono stati rilasciati anche l'espansione Tales of the Sword Coast e il secondo episodio, Baldur's Gate 2: Shadow of Amn; esclusivo appannaggio degli utenti Windows rimane Throne of Baal, l'espansione del secondo episodio, ma si parla di un'imminente conversione. La confezione di Baldur's Gate comprende ben cinque cd, contenenti i dati di un'ambientazione incredibilmente vasta, in grado di assicurare un minimo di 200 ore di divertimento. L'installazione del gioco richiede 500 MB di spazio su disco, ma questo non impedirà al gioco di richiedere l'inserimento dei vari cd a seconda dell'area nella quale ci muoviamo (per fortuna non si tratta di un'azione molto frequente)
Baldur's Gate - Immagine 1
Il ritratto del nostro personaggio è personalizzabile
I requisiti di sistema non sono particolarmente onerosi, essendo sufficiente un processore a 200 MHz (G3 o G4, anche se funziona senza problemi su un processore 604e con qualche MHz in più) con 128 MB di RAM (il gioco ne richiede 64). Il problema più grave di Baldur's Gate è che il movimento dei personaggi sembra essere piuttosto lento, per cui diventa necessario installare la patch disponibile al sito della Graphsim http://www.graphsim.com. Una volta compiuta questa semplice operazione la velocità del gioco (framerate) addirittura triplica, ed è possibile aumentarla ulteriormente editando con un elaboratore di testi il file baldur.ini, come descritto nelle istruzioni della patch. Purtroppo non si può fare a meno di biasimare la casa produttrice per avere rilasciato un prodotto con un difetto così grave
NEL MAGICO MONDO DI FORGOTTEN REALMS
Per chi ha già giocato al GDR Dungeons and Dragons l'ambientazione non ha bisogno di presentazioni; Baldur's Gate è ambientato nei Forgotten Realms e usa le regole della seconda edizione (Advanced Dungeons and Dragons), con una fedeltà a quanto scritto nei manuali assolutamente ammirevole. La trama è avvincente e si sviluppa poco a poco, lasciando al giocatore un senso di mistero costante. Il gioco inizia con la creazione del nostro personaggio, quello principale, da difendere ad ogni costo in quanto la sua morte significherà dover ricaricare l'ultima partita salvata; si parte dal primo livello e la scelta della classe e della razza è assolutamente libera
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