Recensione Ant-Man and the Wasp

Il supereroe più piccolo dell'MCU, torna sul grande schermo!
Roberto Vicario Di Roberto Vicario

La diatriba sulla “serializzazione” del cinema messa in atto dalla Disney/Marvel con il suo MCU, non accenna minimamente ad estinguersi; tuttavia, al netto di queste discussioni c’è una formula che, stando ai numeri, conferma la strategia della casa delle idee con un pubblico sempre molto partecipe ad ogni uscita.

In questo filone perfettamente pensato, si innesta però questo Ant-Man and the Wasp, seguito di quell’Ant-Man che riscosse un grandissimo successo ormai tre anni or sono.

Un capitolo che seppur stilisticamente rientra nei precisi canoni della serie, a livello narrativo e di timeline, è sicuramente un progetto unico.

“PICCOLE” QUESTIONI FAMILIARI

Di fatto, con l’avvento di Infinity War, la totale assenza di Ant-Man e Wasp, ha portato alla mente dei tanti appassionati svariati tipi di domande. In questo capitolo della saga, il regista Peyton Reed e gli attori Paul Rudd ed Evangeline Lilly vi daranno tutte le risposte necessarie.

Come già si sapeva, questo film è ambientato tra gli eventi di Civil War e quelli di Infinity, con il folle titano che deve ancora abbattere la sua ira sul pianeta terra. Proprio attraverso i circa 120 minuti che compongono la pellicola, andremo a scoprire alcuni dettagli importanti (e non dimenticate di stare al cinema anche dopo la fine del film, per i soliti post credit).

Il fatto che Ant-Man sia un personaggio praticamente (semi) escluso dalla linea narrativa principale, lo mette in una posizione di privilegio. Anzi, mette Reed nella posizione di offrire un prodotto decisamente estivo, in grado di intrattenere senza alcun tipo di incertezza sia i fan “supereroistici”dell’universo Marvel, ma anche e soprattutto le famiglie.

Abbandonato l’heist movie di scuola Wright (sua, nonostante il licenziamento la sceneggiatura del primo), lo script di Ant-Man and the Wasp vira decisamente sulla commedia. Tantissime scene leggere, in grado di far sorride e ridere, grazie alla presenza di personaggi come il già citato Rudd, ma soprattutto un Michael Pena dai tempi comici praticamente perfetti.

Ant-Man and the Wasp
Ant-Man and the Wasp - Immagine 210584
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209916
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209915
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209914
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209913
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209912
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209911
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209910
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209909
Ant-Man and the Wasp - Immagine 209908

Non sono ovviamente da meno tutti gli altri protagonisti di questa storia, a partite da una Michelle Pfeiffer e un Walton Goggins che, nonostante il tempo su schermo ridotto, aggiungo indubbio valore alla narrativa e alla recitazione.

Ai dialoghi brillanti e vivaci si alternano tantissime scene d’azione che giocano, ovviamente, sull’elemento quantico. Scene che, sia per quanto riguarda i combattimenti che gli inseguimenti, sono nettamente migliorate rispetto al primo film. Ora possiamo tranquillamente affermare essere ai livelli degli altri film della saga.

Ma come dicevamo in apertura, se da una parte abbiamo un film decisamente più light e famigliare, come risvolto della medaglia troviamo una struttura che si uniforma, al 100%, al tanto amato/odiato archetipo Marvel. Ecco quindi scene d’azione che si svolgono contemporaneamente su più livelli, e soprattutto un villain che non viene mai realmente approfondito, restando così sullo sfondo e quasi impalpabile. Il tutto da un forte senso di déjà-vu che permane per tutta la durata della pellicola.

La stessa Lilly, che si rivela essere la spalla perfetta per Rudd, avrebbe meritato qualcosa di più, ma sembra quasi che la serietà che circonda il suo personaggio (sono praticamente tutte sue e di Douglas le scene più “serie) venga soffocata dal tono generale della pellicola.

Come per tutti i prodotti Marvel, anche questo potrà essere criticato, a ragion anche veduta, per una serie di elementi che molti ormai non digeriscono più con molta facilità; una cosa è tuttavia certa e apprezzabile: il film è confezionato con sapienza e tempismo per essere un efficace blockbuster estivo, con buona pace dei detrattori.

Ant-Man and the Wasp - Immagine 2

Pur non essendo esente da difetti, Ant-Man and the Wasp riesce a fare egregiamente una cosa tutt'altro che semplice: intrattenere. Azione, risate e ottimi attori. La voglia di "osare" dello script di Wright è stata accantonata definitivamente, a favore di un prodotto godibilissimo sia per i fan storici dell'MCU, quanto dalle famiglie e dai più piccoli. Cosa si può chiedere di più nel pieno dell'estate?

Ant-Man and the Wasp

Ant-Man and the Wasp Cover
  • Regia: Peyton Reed
  • Produzione: Marvel Studios
  • Nazionalità: USA
  • Sceneggiatura: Gabriel Ferrari, Andrew Barrer
  • Genere: Azione, Cinecomic
  • Durata: 118 min.
  • Data di uscita: 14 agosto 2018
  • Cast: Evangeline Lilly, Paul Rudd, Michael Douglas, Laurence Fishburne, Michelle Pfeiffer, Randall Park, Walton Goggins, Hannah John-Kamen
Empire
Le Terrificanti Avventure di Sabrina

2

Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Bentornata Sabrina! Più horror, più latino ma soprattutto... più Satana

Netflix

1

Netflix

Siete di nuovi su Netflix? Eccovi qualche consiglio..

Sharp Objects

1

Sharp Objects

Due omicidi, una giornalista tormentata e una tranquilla vita di provincia...

Tom Clancy's Jack Ryan
Tom Clancy's Jack Ryan

Il ritorno alle origini di uno dei personaggi più amati del grande schermo

Empire
Animali fantastici: i crimini di Grindelwald

6

Animali fantastici: i crimini di Grindelwald

Newt torna al cinema con il secondo capitolo della sua epopea!

7 Sconosciuti a El Royale
7 Sconosciuti a El Royale

Sette personaggi in cerca d'autore

Overlord
Overlord

Bastardi senza Zombi

Halloween

3

Halloween

Michael Myers terrorizza ancora dopo 40 anni

Ken il Guerriero - La Leggenda di Hokuto
Ken il Guerriero - La Leggenda di Hokuto

Un vero mito della nostra infanzia ritorna in versione Home video