Tiscali

Recensione Anno 1404

Datemi una nave e colonizzerò il mondo!
Marco Modugno Di Marco Modugno(1 luglio 2009)
Si ricomincia da tre secoli prima. Archiviata l'esperienza strategica di Anno 1701, la formula strategica di Ubisoft si rinnova nei contenuti tecnici, se non in quelli del gameplay, focalizzando l'attenzione con l'epoca gloriosa del Rinascimento, nel periodo che precedette la scoperta delle Americhe e che fu testimone della nascita del primo grande impero coloniale, quello portoghese, e della conquista del Medio e dell'Estremo Oriente da parte delle prime spedizioni occidentali via mare. Anche la vostra storia, ancora una volta, inizia a bordo di un singolo legno mercantile, lanciato attraverso l'oceano sconosciuto alla ricerca di un luogo adatto alla fondazione di un nuovo insediamento.

Il vostro mentore, Lord Richard Northburg, simile ma non uguale al Francis Drake caro ad Elisabetta I d'Inghilterra, vi ha concesso un'isola da colonizzare, nella speranza che vi riveliate all'altezza delle sue aspettative e siate capace di costituire una base di produzione stabile, presto in grado di stabilire rotte commerciali proficue con la madrepatria. Sul ponte beccheggiante del veliero comincia la storia del vostro alter ego, protagonista della campagna principale, con la quale vi suggeriamo d'iniziare accantonando, per il momento, l'opzione che vi consente di giocare direttamente un dato scenario. L'assenza di un tutorial strutturato, infatti, è sostituito di fatto dalla progressiva difficoltà delle missioni della storia principale, articolate in quest principali e secondari.
Anno 1404 - Immagine 1
Salpò da Palos con tre caravelle... No, quello fu quasi novant'anni dopo!
Anno 1404 - Immagine 2
Vedute d'Oriente. Guai a scordarsi il minareto, oppure li sentite voi i cittadini!
Anno 1404 - Immagine 3
Paesaggio da cartolina e un intero mondo da scoprire.
Cominciare da esso vi consentirà un approccio graduale alle dinamiche di gioco, sufficientemente complesse già da loro e in grado di causare qualche grattacapo anche a chi si credesse già esperto di titoli del genere. Non di rado vi accadrà di essere costretti a sforzare un poco le meningi per comprendere come ottenere un dato progresso della vostra popolazione o struttura produttiva. Niente paura, il gioco è alla fine meno cervellotico di quello che uno potrebbe pensare, ma è corretto avvisare subito quanti sono abituati a RTS da console da affrontare “cotti e mangiati”. In più il manuale allegato alla confezione è a dir poco scarno e l'unica alternativa rimane l'apprendimento sul campo. D'altronde, strateghi e governanti non si nasce, e Anno 1404 sin dalla veste grafica austera della confezione mi pare metta i puntini sulle i senza incertezze. Ricompensando chi avrà un po' di pazienza e accetterà di fare la gavetta prevista con molte piacevoli sorprese che la campagna di stampa in sordina attuata contestualmente al lancio e l'aspetto del gioco sottacciono, a mio giudizio immeritatamente.

A partire, tanto per dirne una non esattamente di secondo piano, da un motore grafico davvero eccellente che dà il suo massimo quando si tratta di dettagliare le superfici degli specchi d'acqua (e trattandosi di un gioco di colonizzazione navale...), al punto di mostrare i delfini che s'inseguono a caccia di rifiuti gettati in mare, nella scia delle vostre caravelle. Lo stesso vale anche quando ci si sposta a terra, comunque. Provate a zoomare sul cantiere di una grande struttura in costruzione e vi sembrerà quasi di sentire l'odore della frittata nei panini dei manovali! Il prezzo da pagare è, come sempre, quello di dotarsi di una macchina adeguata per poter godere del livello più elevato di dettaglio (se fate riferimento ai requisiti consigliati nella scheda, sappiate che così equipaggiati sarete al riparo da sorprese e pronti a vedere il gioco al suo meglio!).

Peccato che il sonoro, di buona qualità per quanto riguarda le musiche che compongono la colonna sonora, tutto sommato scontate ma piacevoli, metta il piede in fallo nel comparto voci, accoppiando frasi eccessivamente ripetitive all'esecuzione delle azioni o al verificarsi degli avvenimenti di gioco. Dopo un po', vi verrà la tentazione di disabilitarle ma, date retta a me, resistete alla tentazione! La componente gestionale in tempo reale di Anno 1404, infatti, specie nelle fasi più avanzate della campagna, metterà a dura prova la vostra capacità d'organizzazione e i vostri riflessi. Distraetevi per qualche minuto dalla vostra capitale dove tutto pareva filare liscio e la ritroverete con la gente in giro per le strade con torce e forconi e gli opifici in fiamme...
Anno 1404 - Immagine 4
Fauna e flora a tema, abiti, architettura. Tutto in tema con l'ambientazione.
Anno 1404 - Immagine 5
Il lato positivo è che difficilmente ci ficcheranno in un pentolone...
Anno 1404 - Immagine 6
Si salpa carichi di spezie, alla volta di casa!
A differenza di altri illustri concorrenti, però, la componente bellica di Anno 1404 è tutt'altro che invasiva. Più che con i reggimenti o le cannoniere, il confronto si gioca sulle linee di produzione agrarie, pescherecce, artigiane che dovrete imparare ad implementare e mantenere costruendo gli edifici nella giusta posizione (la scelta del terreno dove erigere le vostre città è fondamentale: per fortuna potrete studiarlo prima con i vostri coloni), garantendo alla popolazione un buon livello di soddisfazione, e così via. Un passo falso nel fissare la quota di tasse dovute, o nel mancare di edificare in tempo la chiesa (vedi Commento) e la città di cui iniziate ad andare orgogliosi minaccerà d'implodere a causa del deflusso della popolazione e delle rivolte.

Lo sfondo della campagna, come immaginabile, richiama gli eventi e la situazione storica, incluso ovviamente lo stile degli edifici e dell'abbigliamento, dei primi anni del Quindicesimo Secolo. Resta comunque una sapida dose di libera interpretazione degli sviluppatori, che contribuisce a lasciare a chi gioca la sensazione di libertà, senza farlo sentire costretto all'interno di un copione già scritto sui libri. A questo aggiunge particolare gusto la possibilità di colonizzare l'oriente, con i suoi paesaggi esotici, i suoi stili architettonici inediti e i suoi prodotti tipici.

L'unico peccato, quasi mortale, però, è la totale assenza di un multiplayer. L'interfaccia con il sito Ubi.com è abilitata solo a trasmettere i vostri punteggi e screen-shots, permettendovi di condividere i vostri risultati con la comunità virtuale in rete. A che serve però bullarsi di una missione particolarmente ben riuscita quando non ci è permesso di affrontare direttamente lo screanzato che commenta via email la nostra prodezza con un “pfui, io sono capace di fare meglio!” per dargli una lezione di strategia sul campo?

Il giudizio complessivo, in ogni caso, non può che essere buono su tutta la linea. Peccato che proprio l'impossibilità di giocare online, la mancanza di elementi davvero innovativi nel gameplay e una curva d'apprendimento, in assenza di un tutorial o d'istruzioni chiare, un po' troppo impervia per piacere proprio a tutti m'impediscano di reputarlo un gioco adatto ad una platea più vasta. E meritevole di quel punto in più che mi sarebbe tanto piaciuto dargli.
Anno 1404 - Immagine 7
Una città occidentale dall'architettura nordica.
Anno 1404 - Immagine 8
La pesca è una risorsa fondamentale. Guai a trascurarla!
Anno 1404 - Immagine 9
Il cantiere della cattedrale è una delle viste più suggestive del gioco.
7,5
Cibo, bevande, relazioni sociali e religione. Alla faccia di tanti profeti moderni, pronti a cavalcare la moda effimera del laicismo tout-court, la fede viene rappresentata, nel nuovo ottimo strategico Ubisoft, come uno dei quattro pilastri fondamentali che consentono alla civiltà di svilupparsi, mantenendo il livello di soddisfazione delle popolazioni entro parametri che permettano la proliferazione delle vostre città e nazioni. Come dire toglieteci pure tutto il resto, ma lasciateci Dio... Qualcuno potrebbe intendere il messaggio degli sviluppatori in chiame marxiana, con una religione simile ai “circenses” d'epoca romana visti in altri titoli. Poi, però, l'occhio cade sul maestoso cantiere di una cattedrale gotica, rappresentato maestosamente in tre dimensioni dal motore grafico, circondato da impalcature sulle quali brulicano alacri le maestranze. E' allora che si capisce come l'uomo del 1404 nella fede, più dell'oppio per stordirsi, cercasse l'acqua per dissetarsi. Proprio come succede anche al giorno d'oggi.
voto grafica8
voto sonoro6,5
voto gameplay7
voto durata6,5

- 5 %

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Anno 1404

Anno 1404 PC Cover
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