Recensione American Sniper

Clint Eastwood ci racconta la vita del cecchino più letale della storia americana
Valerio De Vittorio Di Valerio De Vittorio(24 dicembre 2014)
Clint Eastwood sembra seguire un percorso di invecchiamento inverso rispetto alla normalità. Più candeline spegne e più energie pare avere a disposizione da spendere, tanto che nel 2014 è riuscito a portare nei cinema ben due pellicole. Dopo Jersey Boys, arriva nelle sale americane il 25 dicembre e da noi il primo gennaio del 2015 American Sniper, film che racconta la storia vera di Chris Kyle, il cecchino più letale della storia militare americana. Un personaggio molto noto negli Stati Uniti, dove durante la guerra in Iraq è diventato un eroe per aver salvato moltissimi militari ma anche per le proprie azioni tornato a casa.

Siete lupi, pecore o pastori?

"Esistono tre tipi di persone, ci sono le pecore, i lupi ed i pastori. Le pecore sono vittime, non sanno bene dove vanno e non sanno difendersi dai lupi, che sono cattivi e violenti. E poi ci sono i pastori, i veri uomini, che sentono il dovere di difendere le pecore". Con queste parole il padre di Chris Kyle si rivolge ai propri figli, dando loro una lezione di vita che rimane impressa nel più grande, definendo per sempre il suo stile di vita.
American Sniper - Immagine 1
Sienna Miller interpreta Taya, la moglie di Chris Kyle, una donna forte e dal grande carattere
Forse alcuni di voi conosceranno già la storia di Chris Kyle, personaggio ad ogni modo ben più noto in patria. Un trentenne che vedendo in televisione gli attacchi terroristici all'ambasciata americana prima e l'assalto alle Torri Gemelli dopo, decide di arruolarsi. Il suo talento per il fucile lo rende un cecchino di primo livello, parte del corpo speciale dei Navy Seals. E non è un caso se sono proprio i cecchini a proteggere gli altri militari, con un occhio sempre attento sulla situazione. Il film ci racconta la sua vita, con brevi flashback prima ma poi concentrandosi sulle sue quattro missioni in Iraq. Nel frattempo conosce Taya, donna con la quale mette su famiglia, spaccando letteralmente in due la vita di Chris, diviso tra la sua dedizione per la propria patria e soprattutto i propri compagni Seals, e la propria vita che lo attende a casa.

Gli spunti proposti da questa storia, che ricordiamo essere vera, tratta dal libro autobiografico omonimo, sono molto e potenzialmente interessanti. Abbiamo le vicende di un eroe americano, un personaggio molto interessante, completamente votato al sacrificio per gli altri, che vede il mondo attraverso il proprio mirino, senza farsi troppe domande. Una sorta di Captain America ideale. Le uccisioni non lo fanno sentire a proprio agio, a partire dalla prima drammatica vittima del suo precisissimo fucile. I colpi a segno si moltiplicano, tanto che i commilitoni lo chiamano leggenda, ma Chris non è mai a proprio agio con questo soprannome. Lo vediamo valutare sempre molto attentamente ogni uccisione, riluttante nel premere il grilletto contro gli iracheni. Sul campo da guerra vede cose terribili, e quando torna a casa tra una missione e l'altra non riesce realmente a staccare, portandosi dentro i rumori e le orrende visioni dall'Iraq.

Un Clint meno intimista

  • American Sniper - Immagine 2
    Bradely Cooper è quasi irriconoscibile, totalmente immedesimato nella parte
  • American Sniper - Immagine 3
    Clint Eastwood è un uomo davvero instancabile
  • American Sniper - Immagine 4
    Chris divide la sua vita tra la casa e le missioni in Iraq
Bradley Cooper è bravissimo nel immedesimarsi in un personaggio non facile. Si è trasformato fisicamente, mettendo su chili di muscoli, ma anche nella voce. Ha infatti seguito un corso di dizione per assimilare l'accento texano. Conosciuto Chris Kyle di persona, poi, ne ha imitato le movenze, completando una trasformazione completa. La moglie di Chris è rimasta molto colpita dal risultato. Ma lo spettatore rimane colpito più dal lato umano di questo eroe involontario, spinto da istinti molto semplici, come il desiderio di aiutare l'altro. Bradley Cooper e la sua interpretazione sono la cosa che più convince di una pellicola che altrimenti rimane un po' fine a se stessa.

I vari spunti tematici, molto interessanti sulla carta, non vengono esplorati, e ci rimane un affresco un po' appannato di una storia raccontata a pezzetti senza che lo sguardo del regista indugi abbastanza sui dettagli. Non si approfondisce l'ansia di Chris quando torna a casa, il rapporto con la moglie, altro personaggio interpretato molto bene, cresce ma non viene seguito quanto meriterebbe. E poi ci sarebbe un intero paragrafo da aprire sulla guerra in Iraq, nel film vista solamente dal telescopio di Chris Kyle, che non si interroga sulle ragioni, ma esegue semplicemente gli ordini, la priorità è sempre vigilare sui suoi compagni e se necessario terminare i bersagli. Cento sessanta sono le uccisioni confermate di questo letale cecchino, e non c'è quasi riflessione su un fatto di per se in realtà sconcertante. La stessa superficialità è riservata al popolo iracheno, che nel film ha rappresentanze quasi solo tra i terroristi, alcuni dei quali dipinti come spietati macellai. Nascerà una rivalità con un cecchino siriano, campione olimpico prestato alla causa terrorista, una figura potenzialmente interessante per imbastire un contraddittorio, ma ancora una volta solo accennata.

Quello che rimane in American Sniper è un racconto efficace e coinvolgente di una storia sicuramente affascinante, ma dal potenziale tristemente sprecato. Si racconta la vita di Chris Kyle, ma non c'è molto di più.
E' un peccato che un bravissimo regista come Clint Eastwood, abile come pochi altri nell'entrare dentro la vita delle persone con estrema delicatezza, di mostrarci mondi sfaccettati con una semplicità ed accessibilità disarmante, non abbia approfittato delle proprie doti per confezionare un film più personale. Le musiche sono un altro esempio di scelte meno in linea con i suoi precedenti lavori. Eastwood è infatti abituato a comporre le melodie che accompagnano le sue storie, spesso fatte di poche note. Qui troviamo un accompagnamento più roboante, in linea con produzioni maggiormente mainstream.
Bisogna dare atto comunque ad American Sniper di una messa in scena esemplare, la cinepresa si muove con molta intelligenza, capace di sottolineare le fasi emotive di Chris Kyle, così come di inscenare sequenze d'azione crude e realistiche.
American Sniper è un buon film ma un non un bel film di Clint Eastwood. E' chiara l'intenzione della pellicola, raccontare senza filtri la storia di un eroe americano, ma d'altra parte non si possono toccare temi così sensibili e ferite ancora aperte senza esplorare con attenzione e tatto. Da un maestro intimista e abile come Eastwood ci si attende un approccio meno tradizionale e patinato, così American Sniper diventa un'occasione in parte sprecata. I pregi sono comunque molti, un'eccellente messa in scena ed un Bradley Cooper già pronto per la terza candidatura agli Oscar. Un film sicuramente consigliato, ma con la consapevolezza che rimarrete frustrati dalle occasioni sprecate.

American Sniper

American Sniper Cover
  • Regia: Clint Eastwood
  • Nazionalità: USA
  • Distributore: Warner Bros. Pictures
  • Sceneggiatura: Jason Hall
  • Genere: Azione
  • Data di uscita: 1 gennaio 2015
  • Cast: Bradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman, Luke Grimes, Navid Negahban, Keir O’Donnell, Jason Hall
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