Recensione Age of Mythology: The Titans

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (9 Dicembre 2003)
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ARRIVANO I TITANI

No, non stiamo parlando di quel vecchio film comico interpretato, tra gli altri, da Giuliano Gemma, bensì della nuova espansione creata dagli Ensemble Studios e prodotta dalla Microsoft per quel gioiellino di rts chiamato Age Of Mythology. Per coloro ai quali questo nome non dicesse niente, ricordo che il gioco rappresentava l'ultimo capitolo della fortunata serie “Age Of...” dalla casa di Redmond; i tratti salienti erano una curatissima grafica realizzata grazie a un ottimo motore tridimensionale, tre fazioni principali con numerose sottofazioni disponibili in base alle divinità scelte per gli avanzamenti tecnologici, tantissime unità speciali, tutte perfettamente caratterizzate. Titans sarà in grado di proporci qualcosa di nuovo oppure si tratterà di una semplice minestra riscaldata? Lo scoprirete solo leggendo...
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KRONOS

Iniziamo subito con le buone notizie: se avete dimestichezza con le espansioni degli strategici in tempo reale saprete bene che, in genere, la più importante novità in questi prodotti è l'aggiunta di qualche nuova unità per ogni fazione in gioco. Titans segue un approccio diverso: pochissimi cambiamenti sono stati fatti per le civiltà pre-esistenti nel gioco originale, tuttavia ce ne viene offerta una completamente inedita, gli Atlantidei. Collegata a questa ci sarà, ovviamente la relativa campagna con il consueto numero di missioni, ognuna con un grado di difficoltà selezionabile indipendentemente.
Come nell'originale, anche in questo caso troveremo la differenziazione tra divinità maggiori e quelle minori: tra le prime abbiamo Cronos, Oranos e Gaia, ognuna della quali vi porterà certi vantaggi e certe limitazioni. Successivamente, in seguito a ogni avanzamento tecnologico, dovrete scegliere anche una divinità minore (tra nove opzioni in cui ci sono anche Helios, Leto, Rehia, Tehia...) che influenzerà la tipologia di unità mitiche, i miglioramenti e i poteri speciali che è possibile invocare (in totale dodici). Il favore degli dei viene recuperato grazie ai centri cittadini che si posseggono: più se ne ha più gli dei ci garantiranno, nel tempo, prezioso potere divino per invocare unità mitiche o realizzare upgrade. Come si può intuire, almeno inizialmente, gli atlantidei sembrano sfavoriti sotto questo punto di vista.

Tuttavia il nuovo popolo ha anche dei netti vantaggi rispetto alle altre fazioni: ad esempio i loro lavoratori, sebbene più costosi e più impegnativi da produrre, sono in grado di recuperare le risorse più velocemente e senza la necessità di ritornare ai rispettivi centri di raccoglimento, o di avere accanto a se unità speciali come, ad esempio, il carro dei buoi nordico. Per quanto riguarda il profilo militare, come era ragionevole pensare, i classici tipi di unità (quelle per il combattimento corpo a corpo e quelle per la lotta a distanza) non sono molto diversi dai rispettivi pari ruolo delle altre civiltà, e ciò rientra perfettamente nello stile di gioco della serie “Age Of...”. Abbiamo, poi, ciò che, a mio parere, ha reso davvero particolare Age of Mythology: le unità mitiche. Anche in questo caso i game designer, aiutati anche dalla sterminata mitologia greca, sono riusciti a produrre interessanti unità: abbiamo, ad esempio, gli automaton, antenati degli odierni robot, possenti uomini metallici in grado di ripararsi vicendevolmente. Ci sono, poi, i Prometeans specie di Golem che, in punto di morte si dividono in due prometeans più piccoli e meno resistenti, ma sempre in grado di danneggiare l'avversario. Ma potremmo continuare ancora per molto perchè gli esseri mitici sono davvero tanti: per essere precisi dieci in totale! Anche per quanto riguarda gli eroi, gli atlantidei si distinguono: nella campagna avremo soltanto un eroe “ufficiale”, tale Kastor, figlio di Arkantos personaggio che i giocatori del primo episodio si ricorderanno bene. Tuttavia, tutte le unità, compresi i lavoratori, possono potenzialmente (se si dispone delle risorse necessarie) diventare eroi: tutte le caratteristiche degli eroi sono leggermente migliorate rispetto a quelle delle unità non upgradate (ad esempio i lavoratori aumenteranno ancora di più la loro velocità nel raccogliere le risorse), inoltre i danni inflitti alle unità mitiche saranno nettamente superiori.
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