Recensione 32nd America's Cup

Siete pronti a cazzare la randa?
Simone Murtas Di Simone Murtas (27 aprile 2007)
La trentaduesima edizione della più importante regata velice del mondo vedrà ben tre imbarcazioni battenti il tricolore nostrano, un fatto motivo d'orgoglio e di vanto per qualsiasi italiano. Anche se sono tanti gli italiani appassionati di vela è solo in occasione della Coppa America che ci si riscopre tutti navigati e consumati marinai. Ci si riunisce con parenti ed amici per seguire le seguire in TV le "strambate" di Luna Rossa, +39 e Mascalzone Latino; negli uffici e per le strade non si parla d'altro e si sprecano termini tecnici come "bompresso", "randa", "orzare", "beaufort" o "gennaker". Quante persone, poi, conoscano davvero il significato di queste parole, è ancora tutto da dimostrare visto che molti di noi non hanno mai messo piede su una barca vela e, anzi, soffrono il mal di mare. Comunque ogni regata risveglia il navigatore che c'è in ogni italiano e con lui il desiderio di mettersi al timone di una barca ed affrontare romanticamente il mare. Per chi temesse l'umidità o, più concretamente, non possedesse abbastanza liquidi nel conto in banca per comprare un natante, la Duran offre la possibilità di veleggiare facilmente, grazie alla serie Virtual Skipper, una gamma di simulatori di regate adattissimo anche per chi non abbia troppa confidenza con il mare.
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Un esempio di come “togliere il vento”
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Prima della regata un'occhiata al meteo
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Il profilo dell'utente riconosce addirittura la regione di appartenenza!
L'ultima edizione, la quinta, è espressamente dedicata alla Coppa America numero 32 e pertanto offre la possibilità di veleggiare a bordo di una qualsiasi delle 13 protagoniste della competizione. Come i suoi predecessori questa edizione speciale di Virtual Skipper mette a disposizione del giocatore ben quattro tipo di imbarcazioni. La Melges 24 è la barca più "facile": 7,5 metri (24 piedi) di lunghezza per circa 800kg di peso. E' consigliabile affrontare le prime regate con questa imbarcazione che, pur non garantendo prestazioni particolarmente entusiasmanti (specie nella navigazione di bolina) assicura comunque un'estrema facilità d'uso ed una manegevolezza unica. Si tratta insomma del mezzo ideale per farsi "le ossa" e imparare i rudimenti della navigazione. Di seguito c'è l'Offshore, un'imbarcazione lunga circa 13 metri, più stabile rispetto al Melges e più veloce. Permette di prendere un'estrema confidenza con le manovre, vista la sua eccezionale risposta ai comandi del timone. Ecco quindi i trimarani Open 60, fatti per volare letteralmente sull'acqua. Possono raggiungere velocità di punta intorno ai 36 nodi (circa 66 km/h), ma sono davvero difficili da governare in quanto rischiano di rovesciarsi (scuffiare) molto facilmente. Le America's Cup Class (ACC), infine, sono le barche che partecipano alla Coppa America, una delle massime espressioni della vela mondiale. Fra le loro caratteristiche c'è la lunghezza oltre i 20 metri e una superficie velica davvero imponente, il che garantisce grande inerzia e prestazioni di tutto rispetto.

Si tratta, in tutti e quattro i casi, di categorie realmente esistenti ed utilizzate da tutte le federazioni internazionali per svolgere regolari campionati e regate.
Ogni barca, all'interno di ogni categoria, possiede delle caratteristiche particolari, pertanto sarà il giocatore a dover decidere quali si adatti di più al proprio stile e alle proprie esigenze. I parametri da valutare riguardano scafo (quindi la capacità di tenere il mare), spinnaker (la condotta a favore di vento), vele (la condotta alle altre andature) e l'equipaggio (la bravura del team nel governare la barca e nell'effettuare rapidamente le manovre di gestione delle vele). Ogni parametro può avere da una a cinque vele di punteggio e sarà il giocatore a dover scegliere la barca migliore per lui. Luna Rossa, ad esempio, ha un ottimo equipaggio, ma lo scafo non è troppo competitivo, mentre BMW Oracle eccelle nell'andatura a favore di vento ed ha un buono scafo.
Il gioco ripropone, quindi, ogni imbarcazione secondo le sue caratteristiche fisiche e di comportamento, presentandosi al pubblico come un vero e proprio simulatore di vela, ma non per questo si tratta di un prodotto dedicato solo ai lupi di mare. La particolare interfaccia grafica, il sistema di controllo e la struttura di gioco ne consentono il godimento anche a chi non sia troppo navigato, ma subisce comunque il fascino della navigazione, specialmente sull'onda delle regate attualmente in corso.
L'interfaccia di Virtual Skipper permette al giocatore di avere sottomano tutti i parametri necessari alla navigazione, aiutandolo, nel caso sia inesperto, ad effettuare le varie manovre e le scelte necessarie per ottenere i migliori risultati.

Nella maschera di visualizzazione della regata è possibile accedere ad alcuni strumenti tipici della navigazione e utilissimi per valutare la situazione momento per momento.
Oltre a tutti i parametri come la velocità, la direzione della prua, l'inclinazione, ci sono una serie di indicazioni molto interessanti come la direzione e la velocità del vento, sia reale sia apparente, la direzione e la forza della corrente, l'efficienza della navigazione calcolata in tempo reale in base alle condizioni del vento, della direzione e della tensione delle vele, eccetera.
Insomma, un bel po' di materiale su cui lavorare, ma che non deve spaventare chi è alle prime armi. Il computer, infatti, per i principianti mette a disposizione alcuni aiuti molto utili. Il primo è costituito da una freccia che indica la direzione del vento e che appare vicino alla barca. Questo indicatore cambia di colore a seconda della direzione presa dal giocatore, diventando sempre più verde non appena questi sceglie l'angolo migliore da cui prendere il vento e ottiene, quindi, la maggiore velocità possibile.
In poco tempo, quindi, si impara a direzionare la barca nel migliore dei modi a seconda della direzione del vento e ad ottenere sempre la massima velocità. Allo stesso modo, nella mappa di navigazione, saranno visualizzate delle linee che indicano la direzione migliore per avvicinarsi alla boa successiva ed il giocatore dovrà valutare in base alla condotta di gara degli avversari e al comportamento del vento il percorso da scegliere.
E' infatti opportuno ricordare come la navigazione a vela non sia altro che la scelta di un compromesso fra la direzione verso la quale spinge il vento e la direzione dove si vuole andare. La navigazione di bolina (quella controvento) è l'esempio più tipico di questo concetto. Per avanzare controvento si procede in diagonale, a 45° rispetto alla direzione del vento virando di tanto in tanto per non allontanarsi troppo dal punto di arrivo. Si tratta, insomma, di un percorso a zig-zag verso la boa controvento. Il bravo skipper è quello che sa valutare quando effettuare il cambio di rotta in base al vento, al comportamento della barca e, soprattutto, alla posizione degli avversari.
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L'editor delle location
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In attesa della partenza, notare i riflessi sull'acqua
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Un particolare dell'equipaggio alle prese con una manovra
Una regata, infatti, trae gran parte del suo fascino dalle tattiche e dalle "scaramucce" che si scambiano con gli avversari. Coprire con le proprie vele il vento agli avversari, chiudere una traiettoria, ostacolare le manovre di virata attorno ad una boa, e cose simili, sono infatti il succo delle regate e, di conseguenza, di Virtual Skipper.
Si può decidere di “togliere il vento” all'avversario con le proprie vele, di chiudergli la strada verso la boa di arrivo, di allontanarsi per non rimanere coperti o di seguire una raffica di vento più forte delle altre individuata osservando le increspature sul pelo dell'acqua.
Da questo punto di vista questa nuova edizione di Virtual Skipper offre molte possibilità a cominciare dalla simulazione di un vento capriccioso ed incostante in direzione ed intensità (come ben sa chi abbia mai navigato a vela). Il giocatore dovrà quindi stare attentissimo alle indicazioni della strumentazione, alla reazione della barca e dovrà anche osservare attentamente la superficie del mare che, grazie ad un sistema grafico molto raffinato, è in grado di riprodurre con grande fedeltà i tipici fenomeni di schizzi ed increspature causati dalle folate di vento.
Allo stesso modo è riprodotto con assoluta fedeltà il sistema di regolamento delle regate che gestisce precedenze, penalità e falli. Il tutto è selezionabile a seconda del grado di difficoltà selezionato, ma sarà opportuno conoscere almeno le basi della regolamentazione per poter sfruttare le norme a proprio vantaggio sapendo, ad esempio, quando si può sbarrare la strada ad un avversario e quando no.

Altro aiuto molto importante, e praticamente indispensabile per le prime regate, è la regolazione automatica delle vele. Queste, infatti, vanno tese o rilasciate con diversa intensità a seconda della forza del vento e dell'angolo di incidenza dello stesso. Trattandosi di una valutazione non troppo semplice da effettuare per i principianti, che avranno già abbastanza problemi a governare la semplice direzione della barca, il computer provvederà a trovare la migliore soluzione in maniera automatica. Acquisendo pratica ed esperienza i giocatori potranno comunque escludere questa soluzione e regolare da soli questo parametro, ottimizzando le prestazioni della propria barca. Chiarite le particolari doti del gioco, a livello di simulazione, ed il riuscito intento degli autori nel fornire un'affidabile, ma nel contesto pratica e facile, riproduzione delle condizioni reali della navigazione a vela, si può passare ad analizzare il contenuto tecnico del prodotto. Il motore fisico riesce a simulare in maniera molto verosimile il vento e gli effetti di questo sulla navigazione, con tanto di raffiche improvvise, variazioni di direzione e movimento del mare. Onde e correnti sono molto verosimili e la barca reagisce in maniera davvero realistica. Allo stesso modo è sempre pronta la risposta anche alle altre sollecitazioni siano i comandi dello skipper che eventuali interferenze delle vele avversarie. Le prime versione di Virtual Skipper non eccellevano purtroppo dal punto di vista grafico. Il motore 3D era piuttosto approssimativo e non brillava in termini di dettaglio e definizione.

Pur non dimostrandosi un capolavoro le cose sono migliorate nelle ultime edizioni ed ora il livello grafico è più che accettabile specialmente riguardo la cura riposta nella riproduzione delle barche ufficiali e nella riproduzione degli equipaggi. Le animazioni in genere sono più fluide e si sposano meglio con i dolci movimenti offerti dalle imbarcazioni. Impeccabile il sistema di selezione del punto di vista che consente una libertà praticamente assoluta in termini di spostamenti, di inclinazione e di zoom. Ancora una volta una nota di merito alla riproduzione della superficie del mare: increspature, onde, riflessi e scie delle imbarcazioni sono infatti di un realismo davvero impressionante e risulta molto suggestivo l'osservare il lento e inquietante ondeggiare della marea. Fenomenale il sistema di riproduzione delle folate di vento che sferzano le onde e ottima la capacità di riprodurre differenti condizioni meteorologiche (compresa la pioggia) con tanto di caratterizzazione dei colori e delle atmosfere che spaziano dal soleggiato all'uggioso. Migliorato notevolmente, sempre rispetto alle prime edizioni, il comportamento delle vele al vento che ora appaiono assolutamente realistiche. Il sonoro, nei primi momenti, offre una gradevole impressione, per il gran realismo offerto dal fischiare del vento, dallo scrosciare delle onde e dal rumore delle sartie che si tendono. Rispetto al passato i campioni sono più vari e lunghi ed è quasi assente quel fastidioso ripetersi che tanto angosciava i giocatori dei primissimi Virtual Skipper.

Le possibilità di divertimento sono assicurate dalle modalità di gioco proposte. La più indicativa di questa edizione è senz'altro la possibilità di giocare la Coppa America (con tanto di qualificazione Louis Vitton) con tutte le barche ufficiali nella stessa location originale di Valencia. Si può partecipare a numerosi altri tornei in varie locazioni ispirate a campi di regata classici come Porto Cervo, San Francisco, Auckland e ad ambienti quantomeno stravaganti come il Vesuvio la Baia di Rio. Se ciò non bastasse di può sempre usare l'editor incluso e crearsi da soli il proprio specchio d'acqua con tanto di contorno personalizzato. Allo stesso modo è possibile creare tornei ad hoc scegliendo tipo di imbarcazione, regolamento, modalità degli scontri e difficoltà.
Molto interessante la possibilità di sfruttare un collegamento Internet (o in alternativa la rete locale) per sfide a più giocatori nel caso l'intelligenza artificiale del computer non dovesse soddisfare le velleità tattiche degli skipper virtuali. Insomma, si tratta di un gioco ben realizzato specialmente dal punto di vista simulativo, in grado di offrire molti spunti per chi ami la vela o voglia imparare a conoscerla.
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Si naviga anche con la pioggia
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Un bell'esempio delle capacità del motore grafico nel rappresentare il mare
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Non ci sono limiti circa l'assegnazione del punto di vista: da vicino...
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