Recensione 007: Agent Under Fire

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (19 dicembre 2001)
Un problema di queste missioni riguarda l'eccessiva resistenza ai colpi di James Bond, che alla fine sembra più un Terminator che un agente in carne ed ossa, in quanto capace di venir crivellato di colpi senza riportare eccessivi danni. Altro difetto riscontrato è relativo alla velocità dei colpi delle armi, che sembrano più dei proiettili al plasma che veri e propri proiettili di piombo: oltre a produrre un effetto grafico non troppo gradevole, questa caratteristica crea alcune assurde situazioni che vedono i soldati nemici fuggire letteralmente (e irrealmente) dai nostri colpi, magari schivandoli spostandosi di lato, senza contare che spesso per eliminare un nemico a distanza ravvicinata è più efficace un pugno anziché una raffica di mitra in pieno petto
007: Agent Under Fire - Immagine 2
Uno dei gadget di Q all'opera contro un povero lucchetto
... E AL VOLANTE
Alle missioni da eseguire "a piedi", 007 Agent Under Fire alterna di tanto in tanto operazioni da compiere a bordo di vetture debitamente preparate da Q, e dotate di tutti quegli optional che tornano utili a un agente segreto. In queste missioni motorizzate i comandi cambiano radicalmente, permettendo al giocatore di accelerare, frenare, usare il freno a mano proprio come in un racing-game, unitamente alla possibilità di attivare armamenti e dispositivi speciali. Inseguimenti e battaglie su strada sono il fulcro di queste missioni, che vedono "coinvolte" alcune storiche vetture apparse nei film di Bond, come la BMW Z8 e la Aston Martin DB5. Al completamento di una missione (di qualsiasi tipologia si tratti) segue una valutazione effettuata in base ad una serie di parametri, che termina con l'assegnazione di un punteggio. Più elevato è questo punteggio, maggiori sono le possibilità di sbloccare qualcuno dei numerosi aspetti segreti del gioco
Inoltre, in tutte le missioni sono stati inseriti alcuni eventi da scoprire denominati "Bond Move": per esempio, eliminare nemici grazie alla distruzione di una qualche sezione del livello o eseguire manovre particolarmente spettacolari a bordo di una vettura può comportare la scoperta di una "Bond Move", con conseguente incremento del punteggio. In effetti la longevità di 007 Agent Under Fire può risultare abbastanza limitata (le dodici missioni si possono completare in due serate intense di gioco), ma la necessità di rivelare tutti gli aspetti nascosti riesce in qualche modo a rimediare al problema, sebbene solo in parte. Altra notevole spinta alla longevità di 007 Agent Under Fire è legata alle modalità multiplayer, studiate per un massimo di quattro giocatori (tramite multi-tap e split-screen) e limitate alla sezione sparatutto: dodici arene appositamente create per gli scontri con gli amici e una notevole quantità di modalità ed opzioni rendono 007 Agent Under Fire un gioco adattissimo per gli amanti del multiplayer
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007: Agent Under Fire

Disponibile per: GameCube, PS2 , Xbox
007: Agent Under Fire PS2 Cover
  • Piattaforma: PS2
  • PEGI: +12
  • Data di uscita: dicembre 2001
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