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E se i videogames facessero bene ai bambini?

Finalmente uno studio ufficiale che corrobora questa ipotesi, aprendo interessanti scenari sul futuro del videogioco.

E se i videogames facessero bene ai bambini?
Alex Green per Pexels
Tiscali GameSurf

Uno studio condotto dal Karolinska Institutet, eccellenza svedese nel campo della medicina, suggerisce che giocare con i videogame non sarebbe poi così controproducente come alcuni pregiudizi vorrebbero. Lo studio ha preso in analisi un campione di 5.169 bambini, di età intorno ai 10 anni, per valutare gli effetti dell'esposizione allo schermo (cioè, televisione, videogame, social media) nelle loro vite, in un arco di tempo di due anni. Per fornire un quadro più completo, lo studio ha preso in considerazione anche le condizioni socioeconomiche e le caratteristiche genetiche degli interessati.

È emerso che i bambini in media trascorrono ben quattro ore al giorno di fronte ad uno schermo, con punte in alcuni casi di sei ore. La maggior parte delle attività, come guardare la TV o i video su Youtube e socializzare sulle piattaforme social, non ha prodotto un cambiamento significativo nell'intelligenza dei bambini e anzi, sono state semmai causa di peggiori performance scolastiche. Per ciò che concerne i videogiochi, invece, il risultato è sorprendente: non solo il loro utilizzo non ha impattato sul rendimento scolastico, ma un sesto del campione analizzato, quello che ha trascorso il maggior tempo sui videogame, ha mostrato un aumento del quoziente intellettivo maggiore di 2,5 punti rispetto alla media.