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Stando a Microsoft, Activision Blizzard non sviluppa giochi imprescindibili

L'acquisizione del secolo viene difesa in maniera un po' balzana

Stando a Microsoft, Activision Blizzard non sviluppa giochi imprescindibili
Tiscali GameSurf

La storica acquisizione che Microsoft ha avviato nei confronti di Activision Blizzard, lo scorso 18 gennaio, presenta profili problematici per ciò che riguarda la libera competizione nel mercato videoludico. Per questo motivo, Microsoft sta attraversando lunghi procedimenti di approvazione da parte delle autorità antitrust di svariati stati sparsi per il globo. Una parte degli atti di questi procedimenti è di dominio pubblico e da essi si possono trarre posizioni ufficiali piuttosto interessanti, espresse dai diretti interessati.

In una lettera rivolta alla Commissione del Commercio della Nuova Zelanda, Microsoft commenta l'acquisizione sostenendo che sia lei, sia Activision Blizzard siano solo "piccoli giocatori" in un mercato molto frammentato, che non subirà variazioni in quanto a competitività perché popolato da molti altri giocatori, fra cui Tencent, Nintendo, Sony ecc... La lettera prosegue affermando che nessuno dei videogame sviluppati da Activision blizzard sia un must have, la cui assenza possa causare problemi ad un determinato publisher; ma anche se fosse, Microsoft si è impegnata a continuare a fornire i titoli Activision Blizzard alla concorrenza, come dimostra la permanenza di Call of Duty su Playstation.