Fumito Ueda voleva abbandonare presto il settore videoludico

Il papà di ICO, Shadow of the Colossus e The Last Guardian sognava di fare l'artista.

Fumito Ueda voleva abbandonare presto il settore videoludico
di Gabriele Eltrudis

Nel corso di un'intervista ai microfoni di Reboot Develop (la stessa che ha visto protagonista Hidetaka Miyazaki), Fumito Ueda papà di Ico, Shadow of the Colossus e The Last Guardian, ha parlato del suo rapporto con il mondo videoludico.

Stando alle sue parole, il suo desiderio originale era quello di essere un artista. Aveva piacere nel giocare ai videogames ma l'arte era la sua vera passione. Una volta terminati gli studi universitari si chiese se però quel settore gli avrebbe consentito di guadagnare abbastanza per viverci e accetto di lavorare nell'industria videoludica:

"Lavorerò nel mondo dei videogiochi solo per pochi anni".

Questo pensiero ha caratterizzato il modo in cui sono state pensate e prodotte le sue opere: ognuna, per lui, rappresentava l'ultima realizzazione prima di lasciare il settore. Questo gli ha permesso di osare perché sentiva di non aver nulla da perdere. Così, quindi, sono nati lavori che non sono certo carenti dal punto di vista artistico come i suddetti The Last Guardian e Shadow of the Colossus.

In un modo o nell'altro, Ueda è comunque nel mondo dell'arte da lui desiderato, non trovate?