Death Stranding offrirà un open-world diverso da quelli soliti

Uno dei temi principali del gioco sarà la connessione con il mondo aperto e con gli altri player.

Death Stranding offrirà un open-world diverso da quelli soliti
di Gabriele Eltrudis

Come annunciato, durante il Tribeca Film Festival 2019 in quel di New York City, Hideo Kojima ha condiviso il palco con Norman Reedus e il moderatore Geoff Keighley ed è stata l’occasione per parlare dell’attesissimo Death Stranding. Nonostante non siano state mostrate nuove clip o immagini del gioco, Kojima ha spiegato che uno dei temi principali di Death Stranding è l'idea di "connessione" tra i giocatori.

Nello specifico, il “maestro” ha spiegato che il sistema open-world di DS “sarà davvero qualcosa di nuovo" rispetto a quello che normalmente vediamo nel genere. Gran parte di questo deriverà dal modo in cui i giocatori cercheranno essenzialmente di "riconnettersi" con il mondo (e con gli altri player) intorno a loro (nonostante i momenti di solitudine che saranno presenti durante l’esplorazione).

Un altro degli obbiettivi del titolo sarà quello di spingere i destinatari del media a confrontare il mondo del videogame con quello reale per vedere quanto siano simili o diversi: durante l’intervista, Hideo ha paragonato alcuni dei temi del gioco agli eventi e alle crisi dei diritti umani che affliggono l’Europa.

Inoltre, il Game Designer ha rivelato di voler trasferire tutti gli aspetti di Norman Reedus nel gioco. 

Cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Quanto attendete Death Stranding?