Warner: da Gennaio i film usciranno al cinema e in streaming in contemporanea

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Anna Sarnoff, presidente di Warner Media, lo specifica subito: "sarà un modello che porteremo avanti solo per un anno" sottolineando più volte che nel 2022 le cose ritorneranno alla normalità. Ma intanto nel 2021 Warner varcherà una soglia che prima di adesso sembrava essere associabile alla blasfemia cinematografica. Infatti per tutto il prossimo anno, i film usciranno in contemporanea nelle sale cinematografiche e sul servizio online HBO Max. Per il momento si parla del solo territorio americano, ma non è detto che l'esperimento non possa ripetersi anche in altre nazioni.


Gli utenti potranno quindi scegliere se gustarsi il film sul grande schermo o nella comodità della propria abitazione. E quando Warner parla del suo "intero catalogo", mette in mezze titoli di altissimo profilo come Matrix 4, Dune, Godzilla Vs Kong, il nuovo capitolo di The Conjuring, Suicide Squad, Malignant di James Wan e il dramma sportivo di Will Smith "King Richard".


L'esperimento di Warner inizierà il prossimo 25 Dicembre con Wonder Woman 1984, che uscirà nelle sale il 25 Dicembre ed esattamente lo stesso giorno sarà disponibile su HBO Max con qualità 4K, HDR10, Dolby Vision e Dolby Atmos. in Italia potremo invece ammirare il nuovo film della super eroina DC Comics interpretata da Gal Gadot solo a partire dal prossimo 28 Gennaio.


Una mossa che è diretta conseguenza del particolare periodo a livello mondiale, ma che va a inserirsi in un contesto dove il periodo dei canonici 90 giorni di distanza tra cinema e la disponibilità del film sulle piattaforme di streaming si è già notevolmente ridotto, arrivando a finestre di appena 17 giorni. E che il classico modello di business si debba necessariamente adeguare alle nuove necessità Warner l'ha imparato sulla propria pelle. Il suo ultimo film: Tenet, pur essendo uscito in pompa magna nelle sale di tutto il mondo, potrebbe non riuscire a coprire i costi di 200 milioni spesi da Cristopher Nolan per la sua opera fantascientifica, facendo registrare magri incassi proprio negli USA.

I puristi della sala dovranno farsene una ragione, ma il problema potrebbe non essere solo di pura "forma". Molti cinema americani sono sull'orlo della bancarotta proprio a causa delle chiusura forzate per il coronavirus e la mossa di Warner potrebbe rappresentare la spallata definitiva per buona parte della distribuzione classica delle pellicole, che rischia di non sopravvivere al prossimo 2021, soprattutto se anche altri produttori decideranno di intraprendere la stessa strada percorsa proprio da Warner.