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Wargaming interrompe i contatti con Russia e Bielorussia

La compagnia dietro World of Tanks taglia i ponti con la sua terra natale

Wargaming interrompe i contatti con Russia e Bielorussia
Tiscali GameSurf

Fra le realtà videoludiche più colpite dalla recente guerra in Ucraina figura Wargaming. La casa di World of Tanks ha dovuto affrontare il dramma dello studio Wargaming Kyiv, i cui impiegati sono stati evacuati dalla capitale ucraina assieme alle loro famiglie. Wargaming si è schierata apertamente contro il conflitto, al punto da allontanare il creative director Sergey Burkatovskiy, il quale aveva espresso opinioni a favore della Russia sul tema.

L'impegno di Wargaming contro la guerra non si è fermato qui: la compagnia ha dichiarato l'intenzione di abbandonare i mercati russo e bielorusso, affidando i propri servizi di gioco su questi territori alla software house Lesta Studio, alla quale non è affiliata. Per comprendere la portata del gesto, bisogna tenere conto che la Russia rappresenta il mercato storico di World of Tanks, nonché quello che conta il maggior numero di utenti. Ma non solo, perché Wargaming ha anche intenzione di chiudere i rapporti con il suo paese natìo, la Bielorussia: lo studio principale, che ha sede a Minsk, verrà chiuso nel prossimo futuro.