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Wargaming caccia un dipendente che supporta la guerra

Mentre centinaia di colleghi soffrono a Kiev

Wargaming caccia un dipendente che supporta la guerra
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Nel mondo videoludico, alcune software house sono state colpite molto da vicino dai tragici eventi dell'ultima settimana. Pensiamo a Wargaming, autrice di World of Tanks: basterebbe dire che la sua sede principale si trovi a Minsk, Bielorussia. Ma Wargaming è coinvolta nel conflitto per una ragione ben più grave, ossia la sua divisione Wargaming Kyiv, che conta oltre 550 dipendenti. Negli ultimi giorni la compagnia bielorussa si è prodigata per evacuare in sicurezza questi dipendenti e le loro famiglie. Mentre il personale stanziato in Ucraina stava vivendo certi momenti drammatici, il creative director russo Sergey Burkatovskiy (noto dalla community di World of Tanks col nickname SerB) ha espresso su Facebook il suo pieno supporto all'invasione russa, o "operazione militare", come vorrebbero spacciarla dalle parti del Cremlino. La posizione di Burkatovskiy, assolutamente inconciliabile con quella di Wargaming (e non solo con la loro), gli è valso l'allontanamento immediato dalla compagnia bielorussa.