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Vendite record di videogame, i consumatori vogliono vederci chiaro

Citate in giudizio la responsabile dei rating e quella delle aste

Vendite record di videogame i consumatori vogliono vederci chiaro
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Wata Games, compagnia che si occupa di stabilire il rating dei videogame da collezione, è stata citata in giudizio assieme alla casa d'aste Heritage Auctions, con la pesante accusa di aver manipolato il mercato per far schizzare alle stelle il valore dei cimeli banditi all'asta. Nel corso del 2021, il record per il videogioco più costoso di tutti i tempi è stato ripetutamente infranto, fino a raggiungere l'astronomica cifra di 2 milioni di dollari, per una copia sigillata di Super Mario Bros.

L'accusa, formata da un folto gruppo di consumatori riunitisi in una class action, sostiene che fino a cinque anni fa, ovvero quando la classificazione Wata non si era ancora imposta come standard per le quotazioni del retrogaming, il record si collocava ad "appena" 30.000 dollari (curiosamente, era detenuto da un'altra copia sigillata di Super Mario Bros.). Non sappiamo se e quanto i parossismi del mercato siano dovuti alla manipolazione di Wata ed Heritage Auctions, ma va notato che più è alto il valore del bene venduto, più guadagna sia chi ne ha stilato il rating, sia chi lo ha bandito all'asta.