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Servizi Playstation interrotti, i consumatori russi non ci stanno

Sony dovrà far fronte ai procedimenti legali

Servizi Playstation interrotti, i consumatori russi non ci stanno
Tiscali GameSurf

L'invasione dell'Ucraina ha causato una reazione forte del mondo videoludico e le principali realtà del settore hanno preso le distanze dal mercato russo, contribuendo nel loro piccolo all'isolamento imposto dalla comunità internazionale. I consumatori russi, che siano favorevoli al conflitto o meno, sono costretti a vivere sulla propria pelle questa situazione ed alcuni non hanno certo preso bene la cosa, com'era prevedibile.

Lo scorso 25 maggio, presso un tribunale di un distretto di Mosca, è stata presentata una azione collettiva contro Sony, rea di aver sospeso i servizi Playstation su territorio russo. Stando all'accusa, l'interruzione dei servizi sarebbe contraria sia alle condizioni di utilizzo offerte dalla stessa Sony, sia al diritto dei consumatori russo. Inoltre, la motivazione che sta alla base del provvedimento, ossia la politica adottata dallo stato, non costituirebbe una ragione valida per recedere unilateralmente dagli obblighi che il prestatore di un servizio è tenuto ad osservare.

Gli attori, in tutto 28, chiedono il ripristino dei servizi Playstation e un risarcimento di 10 milioni di rubli a testa, circa 151.000 Euro al cambio attuale (per qualche mese senza Playstation? Ogni commento è superfluo). Non si tratterebbe della prima causa intentata a Sony da privati russi e scommettiamo che non sarà nemmeno l'ultima.