Recensione Mario Golf Super Rush: ennesima palla in buca per Nintendo

Recensione Mario Golf Super Rush: ennesima palla in buca per Nintendo
di Roberto Vicario

Che Mario e soci, tra un’avventura platform e l’altra, si dedichino allo sport è ormai una notizia che non fa più clamore. In tutti questi anni abbiamo visto Mario e i suoi amici cimentarsi in molteplici discipline sportive, arrivando persino alle prestigiose Olimpiadi. Su Switch non è passato troppo tempo dall’uscita di Mario Tennis Aces, ultima incarnazione del tennistico in salsa mariesca, ed ecco ora approdare un altro grande classico, ovvero il golf.

Sviluppato da Camelot Software, Mario Golf: Super Rush, riesce nell’intento di portare nuova linfa vitale ad una serie che correva il rischio di restare ancora ad archetipi del genere piuttosto ripetitivi. La bravura del team di sviluppo, invece, è stata quella di portare all’interno del titolo varianti gustose e appassionanti, in grado di divertire in singolo ma di trovare una vera e propria esaltazione nelle dinamiche multigiocatore, supportando in maniera concreta “l’anima sociale” di Nintendo Switch.

Se quindi da una parte troviamo le più classiche modalità basate sui colpi (normali regole del golf) o dell'altrettanto comune sistema di punteggio a buche, le novità introdotte piacciono e convincono. Parliamo ad esempio dello “Speed Golf” una modalità in cui i giocatori, dopo aver colpito la pallina, devono correre e raggiungerla, sfruttando anche una barra della stamina e un particolare sprint che può avvantaggiarli o svantaggiarli. Non è da meno la variante “Battaglia Golf”, una sorta di area all’interno del quale si trovano nove buche e quintali di ostacoli, lo scopo è piuttosto semplice: essere il primo giocatore ha mettere a segno tre buche, come e quali lo decidete voi!

Novità che vengono gradualmente introdotte dalla modalità avventura in single player, che vede come protagonista il nostro alter ego (in rigorosa versione Mii) pronto a scalare il ranking del Regno dei Funghi partendo da Rookie e arrivando a battagliare con Mario e altri grandi campioni di questa disciplina. Per farlo si passerà attraverso una narrazione piuttosto semplice ma per nulla noiosa, accompagna da elementi di gioco che introducono gradualmente tutte le novità sia di modalità che di gameplay, oltre a sbloccare nuovi percorsi per le altre modalità (non è l’unico modo per sbloccarli!).

Tra le varie introduzioni c’è da segnalare quella del Super Tiro, che offre particolari poteri nell’impatto con la pallina e che può essere attivato solamente al riempimento di una particolare barra; la modalità “campestre” che chiede al giocatore di concludere un numero di buche in un numero predefinito di colpi, nell’ordine che si preferisce ma stando attenti ad una serie di calamità che hanno trasformato le buche in posti accidentati e pieni di ostacoli. La parte sicuramente più interessante riguarda lo sviluppo del personaggio. Come in un gioco di ruolo, salendo di livello si potranno spendere punti per migliorare le proprie statistiche:  Potenza, Velocità, Resistenza, Controllo della Pallina ecc.

Parlando di numeri, oltre ai già citati percorsi, troviamo anche 16 personaggi presi dal mondo di Mario and co. Ognuno dotato di peculiarità sia nello sprint che nel colpo speciale, variante che si rivela preziosa in particolare nelle sfide multigiocatore. Certo, avremmo preferito una maggiore differenziazione tra tutti i personaggi, ma nel complesso il lavoro è più che gradevole.

Arriviamo così al multiplayer, vero e proprio fiore all’occhiello di questo gioco. L’approccio è di quelli classici per Switch: 4 giocatori o sulla stessa console o online, all’interno delle modalità che vi abbiamo raccontato poche righe qui sopra. Grazie all’introduzione di colpi speciali e dispetti che ci si può fare tra un colpo e l’altro, quella che emerge durante queste partite è un’anima party inedita per la serie, in grado di esaltare ( o far arrabbiare!) i giocatori, ma sempre in un clima di costanti risate. Un punto di forza non da poco, soprattutto se pensiamo che si tratta di uno sportivo basato sul golf.

E l’anima sportiva, va sottolineato, non manca. A livello di gameplay, pur rimanendo all’interno di un clima sereno e disteso tipico degli arcade, il gioco offre una serie di spunti che permettono la realizzazione di grandi colpi. Vento, inclinazione del terreno, Top Spin e Back Spin sono elementi che bisogna studiare attentamente prima di impattare la pallina con il ferro o il legno scelto. Insomma, se volete (anche) un gioco di Golf vero e prorio; Mario Golf è anche questo.

Chiudiamo con quella che è la componente forse più altalenante dell’interno pacchetto, quella tecnica. Il gioco di Camelot non offre sempre situazioni esteticamente di impatto, e al netto di qualche buca gradevole da vedere, il sense of wonder tipico di tanti prodotti Nintendo qui viene un po’ appiattito. A questo si aggiungono alcune texture che non sono propriamente belle da vedere. Fanno eccezione i personaggi, con modelli poligonali piacevoli e dettagliati.

8
Mario Golf: Super Rush è stata una bella sorpresa. Un titolo in grado di reinventare il golf rendendolo un prodotto adatto anche a serate scanzonate con gli amici. Una storia più incisiva e un maggiore impatto visivo sono i due elementi che non riescono a farlo eccellere, ma il gioco sviluppato da Camelot rimane un altro grande centro fatto da Nintendo per la sua ammiraglia.