Pow3r: il famoso youtuber è stato minacciato in diretta

Pow3r è sicuramente uno dei giocatori più amati e conosciuti su Youtube, ma la sua abilità non è ben vista da alcuni. Ecco cos'è successo.

Tiscali GameSurf

Si chiama Giorgio Calandrelli, ma tutti lo conoscono come Pow3r, ed è uno dei più famosi e seguiti Youtuber italiani nella sfera del gaming. Le sue giocate e la sua bravura nell’intrattenere il suo pubblico gli hanno permesso di raggiungere i quasi tre milioni di iscritti tra YouTube e Twitch. Ma, a volte, essere troppo bravi può attirare l’invidia e i sospetti di altri giocatori, che spesso accusano Pow3r di essere un “cheater”, ovvero un baro.

I “cheat” sono software non ufficiali che, attivati illegalmente, che consentono al giocatore che ne fa uso di poter essere quasi invincibile. Ne migliorano la mira in modo innaturale, gli consentono di vedere gli avversari attraverso i muri e di conoscere sempre la loro posizione all’interno della mappa di gioco. Ovviamente Pow3r non ha bisogno di trucchi di questo tipo, e la sua presenza fisica a tornei di livello mondiale hanno dimostrato che le sue abilità sono del tutto naturali, frutto di anni di allenamento continuo.

Evidentemente, però, tutto questo non basta perché recentemente un gruppo di cheater ha preso di mira il Pro Player italiano, accusandolo apertamente di barare nel corso delle sue dirette, e promettendogli di rendergli la vita impossibile se non asseconderà le loro richieste. Quali? Puntare una webcam sul proprio monitor nel corso dei live per dimostrare a tutti la genuinità delle sue skill. Anche se inizialmente il giocatore ha assecondato questa richiesta, i cheater hanno continuato a rendergli impossibile la vita sui server, arrivando a minacciarlo durante una diretta che vi mostriamo in apertura di news.

Ovviamente il giocatore non ha ceduto al ricatto e, al contrario, ha ribaltato la situazione accusando Activision (società produttrice del gioco), di non prendere provvedimenti per evitare situazioni come quella che lui sta passando, favorendo quindi la proliferazione dei cheater in tutto il mondo. Ha quindi lanciato l’hashtag #FIXWARZONEita proprio per sensibilizzare Activision al problema.

E i risultati non si sono fatti attendere, perché proprio nella giornata di ieri sono stati annunciati ben 500 mila ban permanenti per i giocatori colpevoli di aver portato pratiche illegali all’interno del gioco. Anche se in tutto il resto del mondo questi comportamenti non hanno effetti legali di alcuni tipo, è da evidenziare come in Cina, i cheater sono considerati delinquenti a tutti gli effetti e rischiano addirittura il carcere.