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Pilota di Formula E imbroglia durante la diretta. L'Audi lo licenzia

Inganno virtuale, licenziamento reale

Tiscali GameSurf

Chi l'ha detto che il "cheat" sia un fenomeno destinato ad attecchire sui gradini più bassi del videogioco? Ecco l'esempio lampante di come anche i campioni possono ricorrere all'imbroglio pur di emergere.

Daniel Abt è un pilota professionista di Formula E che durante un evento organizzato dall'UNICEF per raccogliere fondi per combattere il Coronavirus, ha ben visto di farsi sostituire da un pilota specializzato in gare virtuali per portarlo almeno sul gradino del podio.

Ovviamente gli altri piloti coinvolti nella gara non hanno potuto fare a meno di notare come le prestazioni del pilota siano drasticamente migliorate nel giro di qualche ora. Se nel corso delle prime gare della manifestazione Abt non era mai riuscito ad arrivare "a punti", ecco che di punto in bianco le sue prestazioni iniziano a migliorare fino ad a garantirsi il terzo posto sul podio.

Stoffel Vandoorne è stato il primo pilota a muovere i sospetti nei confronti del collega: "Non è possibile. Sicuramente qualcun'altro sta gareggiando al posto suo". Il regolamento del torneo prevede che tutti i piloti siano in collegamento video su Zoom e quindi l'inganno sarebbe impossibile. Abt però ha studiato uno strategemma (da quattro soldi, ammettiamolo), perchè ha semplicemente "impallato" la telecamera che lo dovrebbe riprendere in volto con un supporto per il cellulare, impedendo di fatto di essere riconosciuto.

I piloti sono però insorti e hanno chiesto un'indagine a tal proposito, che in pochissimi passaggi ha portato alla verità. Abt ha chiesto al Pro Gamer Lorenz Hoerzing di prendere il suo posto sul sedile virtuale, in modo da migliorare le sue prestazioni in pista. La commissione gli ha anche commissionato 10 mila dollari di multa per il suo maldestro tentativo di imbroglio ma il peggio doveva ancora arrivare.

Nel corso della notte, l'Audi ha licenziato in tronco il giovane pilota, che si è poi giustificato in un video su Youtube dove ha spiegato che il suo era solo un modo per mostrare al mondo le capacità di un pilota virtuale messo a confronto con i mostri sacri delle piste reali".

Una giustificazione che, è evidente, non ha convinto la sua casa madre che l'ha lasciato a piedi.