One plus 8 Pro vede sotto i vestiti e la plastica: ecco come.

Addio Privacy?

Tiscali GameSurf

Tranquilli, non si tratta di una di quelle fotocamere a raggi X che abbiamo visto centinaia di volte nei film di James Bond, ma sicuramente il filtro utilizzato nell’ultimo modello del produttore cinese è davvero inquietante, e rischia di fargli passare qualche guaio legato alla privacy.

Cos’è successo? Qualche giorno diversi youtuber hanno iniziato a postare alcuni video riguardanti un particolare filtro della fotocamera del One Plus 8 Pro. Il filtro in questione riuscirebbe a far vedere, per esempio, la componentistica elettronica che si cela all’interno di alcuni dispositivi, e in alcuni casi la visione è praticamente chiarissima.

La cosa più inquietante è quando però Lewis Hilsenteger di Unbox Therapy ha nascosto una scatola al di sotto della sua maglietta nera. La scatola, invisibile a occhio nudo, è risultata però chiarissima una volta inquadrata dal telefono con il famoso filtro incriminato. Il dubbio è che questo “superpotere” possa essere utilizzato in modo non corretto, anche se al momento non è ancora chiaro se sia effettivamente possibile poter spiare gli indumenti intimi delle persone che si trovano sotto l’occhio indiscreto del One Plus 8 Pro.

L’utilizzo del Photochrom (questo il filtro incriminato), è utile anche per capire alcune funzionalità dei nostri dispositivi, invisibili all’occhio umano. Basta infatti inquadrare un iPad per vedere come funziona lo scan del riconoscimento facciale, perennemente in funzione, che “scannerizza” il nostro volto per lo sblocco, o per vedere le luci intermittente delle Airpods che “blinkano” continuamente anche rinchiuse nel loro box di ricarica.

Magia? No. Il particolare filtro utilizzato è ben conosciuto in ambito fotografico e già nel 1998 la Sony era finita nell’occhio del ciclone per aver dotato una soluzione simile una sua videocamera. Ma erano altri tempi, ed effettivamente era molto più semplice capire di essere inquadrati da una videocamera dell’epoca (decisamente ingombrante), rispetto ai più piccoli e micidiali smartphone moderni.

E basta dare un’occhiata ai video effettuati con questa videocamera per capire che, in determinate situazioni, il “nude effect” è praticamente dietro l’angolo (vedere per credere). Resta quindi da capire se One Plus sarà costretta a togliere questa feature dal suo cellulare o se anche gli altri produttori inizieranno ad adottare lo stesso filtro per i loro modelli di smartphone.