Marvel's Avengers non mantiene le promesse

Le microtransazioni non sono più soltanto estetiche

Marvel's Avengers non mantiene le promesse
Tiscali GameSurf

In diverse circostanze, Crystal Dynamics e Square Enix, rispettivamente sviluppatori e publisher di Marvel's Avengers, hanno ribadito che il gioco basato sui popolarissimi supereroi avrebbe avuto microtransazioni di carattere esclusivamente estetico. Durante la presentazione all'E3 2019, la community manager Meagan Marie ha escluso l'eventualità di loot box o scenari pay2win. Una settimana dopo è intervenuto il produttore Scot Amos, secondo cui gli acquisti in-game avrebbero avuto carattere meramente estetico. E ancora, nel settembre 2020 sul sito ufficiale si poteva leggere un post dove si ripeteva il concetto di Amos. Oggi però, a seguito dell'uscita del titolo su Xbox Game Pass, nel negozio in-game sono apparsi i "Consumabili", oggetti che aumentano la velocità con cui si accumula xp e si ottengono risorse. Questo, unito al fatto che lo scorso marzo la progressione in Marvel's Avengers è stata rallentata ad hoc, rendendo più lungo il processo di avanzamento di livello, ha creato un forte risentimento nella community, che accusa Square Enix di non aver mantenuto le promesse.