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L'acquisizione di Activision Blizzard al vaglio dell'antitrust

Ma si tratta di un atto dovuto

L'acquisizione di Activision Blizzard al vaglio dell'antitrust
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L'agenzia di stampa Bloomberg riporta che la Federal Trade Commission (FTC), ente federale americano che si occupa del commercio, prenderà in esame l'accordo stipulato da Microsoft e Activision Blizzard per l'acquisizione di quest'ultima, al fine di verificare se ci siano gli estremi per la violazione della normativa americana in materia di trust. La vigilianza sui monopoli negli USA è condivisa dalla FTC e dal Dipartimento di Giustizia, ma Bloomberg sottolinea come la FTC sia più severa, avendo ad esempio bloccato in passato l'acquisizione da parte di Nvidia dell'azienda Arm, produttrice di chip. Bisogna osservare però che per una operazione di questo tenore, senza precedenti nella storia dell'industria videoludica, il controllo da parte delle autorità antitrust appare un atto doveroso a garanzia del mercato e non è detto che sia prodromico di un'azione statale volta a fermare l'operazione stessa.


Il giorno seguente l'annuncio del matrimonio Microsoft - Activision Blizzard, la rete televisiva americana CNBC ha intervistato il boss di Xbox, Phil Spencer. Fra le domande poste, è stato sollevato un interrogativo circa i problemi normativi che l'affare avrebbe potuto comportare, come appunto la violazione della disciplina antitrust. Spencer ha dimostrato di avere le idee molto chiare in proposito: il mercato videoludico è incredibilmente competitivo e le piattaforme più grandi sono i dispositivi mobile. Il segmento mobile è controllato da due compagnie (chiaro riferimento ad Apple e Google); Microsoft non può contare su un analogo controllo della distribuzione su mobile e quindi, per poter competere, sta puntando su contenuti e proprietà intellettuali.