La Cina censura Genshin Impact

Giro di vite sul fanservice

La Cina censura Genshin Impact
Tiscali GameSurf

Negli ultimi mesi vi abbiamo dato più volte notizia della politica estremamente aggressiva che il governo cinese ha adottato nei confronti dei videogame, rei di turbare le menti dei più giovani. Il controllo sempre più esteso sul settore videoludico ha colpito uno dei maggiori produttori locali, Mihoyo, autore del popolarissimo Genshin Impact. Senza alcun preavviso, l'aspetto di quattro personaggi femminili (Jean, Amber, Rosaria e Mona) è stato modificato sul server cinese, per conferire una connotazione più casta. I modelli originali mostravano caratteristiche come scollature o calze a rete, fanservice niente affatto spinto per gli standard videoludici moderni, ma a quanto pare troppo osé per Pechino, che ha imposto di eliminare queste prerogative. Ai primi quattro personaggi, con tutta probabilità, seguirà la modifica di tutti quegli altri considerati troppo "espliciti".


Sebbene Mihoyo non abbia ufficialmente chiamato in causa il governo cinese, il fatto che il cambiamento sia stato effettuato esclusivamente sul server cinese e che sia stato fatto così in fretta da dover inserire dei modelli provvisori, in attesa del redesign definitivo, parla da solo. Sui giocatori Occidentali non si abbatterà la scure della censura e i nuovi design verranno proposti come skin alternative; tuttavia, è ragionevole supporre che il character design di tutti i personaggi futuri sarà molto più casto per qualunque utente, a prescindere dal server su cui gioca.