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Il governo cinese sospende le applicazioni di Tencent

La causa va ricercata nell'invasiva raccolta di dati personali

Il governo cinese sospende le applicazioni di Tencent
Tiscali GameSurf

Lo scorso primo novembre, in Cina, è entrata in vigore una normativa più stringente per la protezione dei dati personali. Il Ministero dell'Industria e dell'Informazione Tecnologica cinese ha di conseguenza intensificato la vigilanza sulla raccolta dei dati personali effettuata dalle app e già il 3 novembre ha notificato a diverse compagnie, fra le quali Tencent Holdings, di correggere l'eccessivo afflusso di informazioni sensibili registrate da alcune app.

Tencent, per chi non lo sapesse, è una delle più grandi realtà del settore videoludico mondiale, potendo contare su una sussidiaria come Riot Games (League of Legends, Valorant) e su una quota del 40% del pacchetto azionario di Epic Games. Ma nemmeno questo colosso è al riparo dall'azione del governo cinese: per la violazione della nuova normativa, il 24 novembre è stato vietato a Tencent di pubblicare nuove app e di aggiornare quelle preesistenti. Attualmente le app di Tencent sono ancora scaricabili in Cina, ma questa misura restrittiva è destinata a creare un danno enorme, soprattutto se dovesse protrarsi per molto tempo.

Ma non è tutto, perché il governo cinese si è spinto oltre: dal 24 novembre al 31 dicembre, il ministero sopra citato dovrà effettuare un controllo preliminare su tutte le app e tutti gli update che verranno pubblicati in Cina. Sottolineamo tutti, nessuno escluso. Questo processo ritarderà la pubblicazione di ogni app di circa 7 giorni.