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Il ban australiano di RimWorld potrebbe volgere al termine

A quasi un paio di mesi dall'assurdo blocco imposto al gioco

Il ban australiano di RimWorld potrebbe volgere al termine
Tiscali GameSurf

Il mese scorso vi abbiamo dato notizia dell'insensata odissea buracratica a cui è andato incontro RimWorld in Australia. Questo videogame dove si costruiscono colonie spaziali è in vendita su Steam fin dall'ottobre 2018 e i suoi autori, lo studio indie canadese Ludeon, intendono portarlo anche su console. Quindi è stata inoltrata richiesta di classificazione dei contenuti (qui in Europa si tratta del rating PEGI, per intenderci) agli organi nazionali competenti, ma il Classification Board australiano ha rigettato la richiesta.

Il problema è che in Australia la classificazione è un presupposto necessario alla distribuzione commerciale e i prodotti a cui è rifiutata non sono considerati idonei alla commercializzazione. Di conseguenza, la vendita di RimWorld è stata bloccata anche per ciò che concerne la versione Steam; questa decisione ha dell'assurdo, se consideriamo che in passato, in casi analoghi, il rifiuto della classificazione per la versione console non ha comportato l'interruzione della distribuzione su PC. Fortunatamente per Ludeon Studios, il Classification Board è tornato sui suoi passi e il 20 aprile prenderà in considerazione la candidatura di RimWorld. Noi auguriamo ai Ludeon che questo segni la fine dell'odissea, anche se per assurdo l'organo australiano potrebbe perfino rifiutare di nuovo la classificazione...