Ibra: Fifa sfrutta la mia immagine senza averne i diritti

Ibra e Fifa. Ovvero il pasticciaccio brutto brutto dei diritti di immagine dei calciatori. Facciamo chiarezza su quanto avvenuto ieri

Ibra: Fifa sfrutta la mia immagine senza averne i diritti
Tiscali GameSurf

In un mondo dove ormai anche le comunicazioni più delicate arrivano direttamente sui social network, non stupisce la forte presa di posizione di Zlatan Ibrahimovic nei confronti di Electronic Arts e del suo gioco più rappresentativo: Fifa. Il campione svedese ha infatti twittato sulla sua pagina ufficiale un post molto velenoso nei confronti del gigante dell'intrattenimento:


"Chi ha dato a EA Sports il permesso di usare il mio nome e il mio volto? Non mi risulta essere un membro della Fifpro e sono stato messo lì senza esserne a conoscenza, attraverso qualche strana manovra. Di sicuro non ho autorizzato FIfa o Fifpro a fare soldi usandomi"


Un attacco molto duro, a cui ha fatto eco anche Gareth Bale, che rispondendo direttamente al Tweet di Ibrahimovic ha fatto intendere di non conoscere la Fifpro e la conseguente necessità di indagare sull'accaduto.
Nel corso della serata, Electronic Arts ha risposto ai due calciatori, pubblicando una nota ufficiale, che dichiara:


"EA SPORTS FIFA è il videogioco di calcio leader nel mondo e, per creare un'esperienza autentica, anno dopo anno lavoriamo con numerosi campionati, squadre e talenti individuali per garantire i diritti di somiglianza dei giocatori che includiamo. Uno di questi è un rapporto di lunga data con il rappresentante globale dei calciatori professionisti, FIFPro, che collabora con una serie di licenziatari per negoziare accordi a vantaggio dei giocatori e dei loro sindacati"


Il vespaio attorno allo sfruttamento dell'immagine dei calciatori, che nei videogames aiuta nel ricreare il giusto realismo, non si è concluso con questa dichiarazione, dal momento che nella serata, un'altra bomba è piombata sul titolo calcistico più famoso del mondo, constringendo EA Sports a un secondo salvataggio in corner, giusto per rimanere in tema. La voce trapelata, ha infatti ventilato lo sfruttamento dell'immagine di David Beckham (uno che di immagine se ne intende), per far parte delle leggende di Fifa Ultimate Team, cioè la modalità più amata dai giocatori di tutto il mondo, alla modica cifra di 40 milioni di sterline in tre anni. Quarantacinque milioni di euro (45), solo per mettere il proprio volto su un avatar virtuale. Anche in questo caso Electronic Arts si è vista costretta a scendere in campo, rilasciando questa dichiarazione:


"Abbiamo visto i report sui termini del nostro accordo per riportare David Beckham in EA SPORTS FIFA. Non divulghiamo dettagli specifici, ma possiamo assicurarvi che le cifre riportate vengono completamente sensazionalizzate attraverso segnalazioni irresponsabili e non sono in alcun modo accurate".


Accurate o meno, appare ovvio che i due casi siano in qualche modo correlati e che la mossa plateale di Ibra potrebbe nascondere la volontà del giocatore di contrattare al rialzo i diritti di sfruttamento d'immagine. E con lui saranno sicuramente in tanti a salire sul carro del guadagno facile. Sicuramente questo è solo il primo atto di una querelle che non si esaurirò certamente su Twitter.