Gamesurf

Fntastic cerca personale... volontario

Ma è giusto sfruttare così la passione altrui?

The Day Before
Tiscali GameSurf

Sviluppare contenuti per pura passione è da sempre una delle prerogative principali della community dei videogamer. Che si tratti di giochi completi, mod, traduzioni amatoriali, patch o quant'altro, c'è sempre stato chi ha dedicato il proprio tempo alla creazione di materiale videoludico senza essere inserito in una prospettiva professionale vera e propria. Questa attività ha indubbiamente un proprio valore, sebbene la maggior parte delle volte non venga monetizzata e i videogame a cui si rivolge ne traggono un beneficio indiretto (e di riflesso anche le software house che hanno prodotto quei videogame).


Lo sviluppatore russo Fntastic, autore fino ad oggi di titoli non memorabili (Radiant One, The Wild Eight, Propnight), potrebbe arrivare ad un punto di svolta con The Day Before, un survival in uscita il primo marzo 2023, ambientato in una America post-apocalittica e attesissimo (attualmente è il titolo più desiderato su Steam, stando alle wishlist degli utenti). Ebbene, Fntastic ha ben pensato di lanciare un appello per reclutare fra le sue file... volontari. Viene fatta una distinzione fra volontari full-time, che dovrebbero venire regolarmente retribuiti (in altre parole, dipendenti) e volontari part-time, che invece non riceveranno una regolare retribuzione, ma key del gioco e un generico riconoscimento di partecipazione. In questa seconda categoria rientreranno persone che si occuperanno comunque di mansioni concrete, come traduzione e community management.


Ora, finché un appassionato fa certe cose di sua spontanea iniziativa è un conto, ma nel momento in cui a chiederlo è il soggetto che andrà a guadagnare sul gioco, la faccenda assume tutto un altro significato. Voi che ne pensate, vi sembra giusto chiedere di svolgere attività di questo genere su base volontaria?