Gamesurf

EA dichiara guerra alle mod a pagamento

Il pomo della discordia è The Sims 4

EA dichiara guerra alle mod a pagamento
Tiscali GameSurf

Electronic Arts ha aggiornato le condizioni di utilizzo riguardo le mod di The Sims 4, simulatore di vita ancora popolarissimo nonostante sia uscito otto anni fa. Non è più consentito fare promozione alle mod utilizzando i nomi di EA, Maxis (lo sviluppatore) o The Sims. Ma non solo, perché non è consentito nemmeno vendere le mod stesse, né offrirle in abbonamento o in qualsiasi altra forma che comporti una transazione economica. Tutte le mod devono necessariamente essere gratuite.


Attorno a The Sims 4 si è venuto a creare un ambiente dove alcuni modder svolgono la propria attività in maniera professionale, ma a quanto pare EA non tollera più che ci sia una economia parallela a quella ufficiale del gioco. I modder possono continuare a raccogliere fondi solo in via indiretta, attraverso le pubblicità sui propri siti internet o chiedendo donazioni. C'è però una eccezione: EA specifica che si potrà continuare a monetizzare l'accesso esclusivo in early access alle mod, purché la fase di early access abbia durata ragionevole e, al termine di essa, i contenuti siano messi a disposizione di tutti senza chiedere denaro. Voi che ne pensate, è giusto che un modder chieda un compenso per il lavoro svolto, oppure è giusto che chi pubblica il videogame possa imporre un veto alla monetizzazione?