Da piastrellista a star dei videogames

Il covid ha mandato all'aria i progetti di vita di un giovane ragazzo che inglese, che non si è perso d'animo e si è reinventato streamer di successo

Tiscali GameSurf

Harry Mullinder ha 25 anni, lavora come piastrellista e la sua è la vita di tanti altri ragazzi che si alterna tra il lavoro e gli amici. Ma la pandemia ci mette lo zampino e Harry è costretto a reinventarsi, letteralmente. Il problema è che per uno come lui, che ha sempre avuto a che fare con i lavori manuali, il lockdown è una vera e propria mazzata. Tutte le porte sono chiuse e ad Harry non resta che affidarsi alla sua vera passione: i videogames.

Seguendo il boom dei giochi online, esploso proprio durante i mesi di chiusura totale, Harry decide di tentare la sorte, mette in piedi un canale e con i pochi mezzi a disposizione inizia a fare streaming su Twitch, in particolar modo su Call of Duty. Harry si scopre quindi non solo un ottimo giocatore, ma anche un bravo intrattenitore e i suoi 1300 abbonati al canale iniziano a contribuire a questo suo nuovo “lavoro” con le donazioni che, in aggiunta ai proventi delle pubblicità sui video, hanno portato introiti superiori (il doppio, sostiene Mullinder), rispetto al suo precedente lavoro.

Il giovane 25enne ammette di sentirsi un po' i colpa per quanto gli sta accadendo, perché ad altri le cose non sono andate così bene, e ammette che dopo una vita lavorativa senza avere un vero ufficio, ritrovarsi per sei ore al giorno a giocare e fare streaming è davvero un bel lavorare. E come dargli torto?