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Bungie non comunica più, perché riceve troppe minacce

Un gentiluomo si è spinto a minacciare di bruciare la sede di Bungie

Bungie non comunica più, perché riceve troppe minacce
Tiscali GameSurf

Lo studio Bungie, recentemente entrato a far parte della grande famiglia Sony, deve purtroppo fare i conti con alcuni individui che approfittano dell'anonimato offerto dalla rete per rendersi responsabili di comportamenti deplorevoli. Non stiamo parlando delle solite critiche gratuite internettiane, ma di vere e proprie minacce, scagliate contro il personale di Bungie e le rispettive famiglie.

La conseguenza di questi incresciosi episodi è che i diretti interessati hanno deciso di ridurre al minimo il contatto con la playerbase sui social network, per evitare questo genere di problema. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai dipendenti di Bungie ed osserviamo che, per colpa di alcuni miserabili, l'intera community di Destiny 2 dialogherà molto di meno con gli sviluppatori. In questo triste contesto, c'è chi si è spinto pure oltre: tale Luca Leone, di Los Angeles, cheater pluribannato di Destiny 2, ha ben pensato di minacciare di bruciare il quartier generale di Bungie. In tutta risposta, la compagnia americana lo ha citato in giudizio e speriamo che gli faccia passare una volta per tutte la voglia di fare certi discorsi.