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Anche le compagnie videoludiche alle prese con i ransomware

Crytek vittima di un attacco

Anche le compagnie videoludiche alle prese con i ransomware
Tiscali GameSurf

Il termine "ransomware" è di recente entrato nel vocabolario dell'italiano medio, con l'attacco subìto dalla Regione Lazio che ha evidenziato quanta strada ci sia ancora da fare in Italia in termini di sicurezza informatica. Ma tentativi di violare sistemi informatici protetti avvengono in continuazione, e ogni tipo di azienda o ente deve farne i conti. Nemmeno l'industria videoludica è al riparo dal triste fenomeno, come testimonia quanto successo alla compagnia tedesca Crytek, famosa per aver dato i natali al primo Far Cry e alla serie Crysis. Crytek ha confermato che nell'ottobre 2020 i suoi server sono stati aggrediti dal ransomware Egregor e che alcuni dati sono stati rubati e criptati. Questi dati sono stati successivamente pubblicati sul dark web e, in alcuni casi, essi contenevano informazioni private dei clienti, come nominativi, indirizzi, occupazioni, indirizzi mail e numeri di telefono. Crytek ha inviato una lettera ai soggetti potenzialmente interessati, per notificare loro l'accaduto. Possiamo immaginare la rabbia e la sensazione di impotenza provati da chi riceve una comunicazione di questo genere.