Gamesurf

Anche il mondo videoludico isola la Russia

Le grandi compagnie si schierano contro la guerra

Anche il mondo videoludico isola la Russia
Tiscali GameSurf

I drammatici eventi che hanno sconvolto il mondo non hanno certo lasciato indifferenti le grandi compagnie che operano nel settore videoludico. Giorno dopo giorno, sempre più protagonisti del settore stanno prendendo una posizione netta contro la guerra, raccogliendo fondi per sostenere le vittime e tagliando i contatti con i responsabili. Negli ultimi tre giorni registriamo molte iniziative significative: Microsoft e la sua neo-sussidiaria Activision hanno dichiarato che interromperanno la vendita di beni e servizi in Russia. Electronic Arts, che già la settimana scorsa ha escluso la nazionale e i club russi dai suoi videogame calcistici, adotterà gli stessi provvedimenti di Microsoft, ma oltre alla Russia interromperà i rapporti anche con la Bielorussia. Dello stesso avviso CD Projekt, particolarmente colpita per il fatto di avere sede in Polonia, che bloccherà le vendite anche sulla sua piattaforma GOG. Analogamente, Epic Games Store non permetterà più di effettuare acquisti sul suolo russo.