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Anche Paradox deve far fronte alla piaga delle molestie

Lo rivelano i risultati di un sondaggio interno all'azienda

Anche Paradox deve far fronte alla piaga delle molestie
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Il portale svedese Breakit è entrato in possesso di un report riguardante l'azienda di videogame Paradox Interactive. Si tratta di un sondaggio condotto lo scorso mese da due sindacati, Unionen e Sveriges Ingenjörer, su un campione di 133 dipendenti (su poco più di 400 totali), relativo al trattamento degli stessi sul posto di lavoro. Ben il 44% degli intervistati ha affermato di aver subito trattamenti abusivi, con questa percentuale che è salita al 69% per le donne (le quali rappresentano il 26% degli intervistati), mentre si è attestata al 33% per gli uomini.

Dal sondaggio trapela inoltre come, secondo i dipendenti, nella compagnia viga una cultura del silenzio, con i vertici che godrebbero di una sorta di impunità. Lo scorso 30 agosto, i risultati sono stati presentati al responsabile delle risorse umane di Paradox, Marina Hedman, e al CEO Ebba Ljungerud, chiedendo l'adozione di misure forti. Una reazione forte è arrivata: poche ore dopo, infatti, il CEO Ljungerud si è dimesso. Ufficialmente le due cose non sarebbero correlate, perché il motivo delle dimissioni sarebbe da ricercare in una "differenza di vedute", affermazione che accogliamo col beneficio del dubbio.