Activision-Blizzard, la reazione degli impiegati

Dura presa di posizione nei confronti della compagnia

Activision-Blizzard, la reazione degli impiegati
Tiscali GameSurf

La vicenda delle accuse mosse contro Activision-Blizzard si arricchisce di un nuovo capitolo. In una lettera firmata da circa un migliaio fra impiegati ed ex-impiegati (Activision-Blizzard conta approssimativamente 9.500 dipendenti), la posizione della società e dei suoi legali viene definita "ripugnante e insultante" rispetto ai valori che si dovrebbero rispecchiare. I firmatari poi proseguono: affermare che le dichiarazioni degli accusanti siano "distorte, e in diversi casi false" crea un clima che scredita le vittime, mettendo in dubbio la capacità della compagnia di fare in modo che gli abusi vengano puniti e le vittime possano stare in un ambiente che le protegga. Ritenere che la causa legale sia "senza merito e irresponsabile" è semplicemente inaccettabile.

Gli impiegati non credono che la compagnia possa mettere la loro sicurezza al di sopra dei propri interessi e chiedono un comunicato ufficiale che riconosca la serietà delle accuse e mostri compassione per le vittime. Viene inoltre presa di mira una dirigente in particolare, Frances Townsend, ritenuta colpevole di commenti inopportuni sull'argomento, alla quale si chiede di dimettersi dalla carica di Executive Sponsor of the ABK Employee Women’s Network.