A Riot Games non piacciono i cloni di LoL

I copioni sono stati trascinati in tribunale

I Am Hero: AFK Tactical Teamfight
Tiscali GameSurf

Di tanto in tanto capita di trovare un prodotto "ispirato" (leggi: sfacciatamente copiato) ad un altro originale. Accade anche nel mondo videoludico, in particolare con certe app per mobile che ricalcano i tratti caratteristici di certi grandi successi, per cercare di sfruttarne indebitamente la popolarità. Questo genere di cose ovviamente non fa piacere ai creatori degli originali e così la vicenda rischia di finire in un'aula di tribunale. È quanto sta accadendo a League of Legends, i cui ideatori Riot Games lo scorso 20 gennaio hanno promosso una causa davanti alla Corte Distrettuale della California Centrale, contro una compagnia multipediale vietnamita Suga PTE, Ltd., e la sua succursale IMBA Network LLC.

Imba ha sviluppato un titolo mobile, I Am Hero: AFK Tactical Teamfight, che ricorda un po' troppo LoL: non solo per quel che riguarda il design, ma anche nei personaggi e perfino nel lore di ciascun pg, copiato pedissequamente. In attesa di ulteriori sviluppi, ricordiamo che nel 2018 la holding proprietaria di Riot Games, vale a dire Tencent, ha ottenuto un risarcimento di 2,9 milioni di dollari da un'altra compagnia cinese, Moontoon, responsabile di un videogame chiamato Mobile Legends che a sua volta somigliava troppo a LoL.