A Hideo Kojima non piace l'espressione "Director's Cut"

L'eccentrico game designer, come al solito, non passa inosservato

A Hideo Kojima non piace l'espressione 'Director's Cut'
Tiscali GameSurf

In occasione dell'annuncio di Death Stranding Director's Cut, il papà dell'opera Hideo Kojima ha voluto affidare a Twitter la sua opinione sul titolo. Per l'eccentrico game designer giapponese, "Director's Cut" è una espressione calzante quando un film ha una release iniziale accorciata, che il regista ha dovuto ridurre con riluttanza per problemi di libertà artistica o minutaggio; solo in un secondo momento, quindi appunto con una successiva director's cut, si assiste a quanto era stato originariamente concepito dal regista. Il videogame, invece, nasce completo e i contenuti aggiuntivi sono una cosa che è stata creata in un secondo momento. Nel videogioco non c'è stato nessun taglio, a differenza del film, perciò sarebbe più corretto servirsi di un'altra espressione, come "Director's Plus". Bisogna ammettere che Kojima non ha tutti i torti, come spesso accade le sue opinioni non sono banali.