Tiscali

Lo Swatting sembra non avere fine, almeno in America

Un fenomeno che non si arresta

Di Luca Gambino (19 settembre 2019 - 09:15)
Lo Swatting sembra non avere fine, almeno in America

Nel corso di questi anni abbiamo, purtroppo, parlato più volte della pratica dello “swatting”, ovvero quella di inviare le squadre SWAT presso l’appartamento dell’avversario di turno che magari vi ha preso per i fondelli durante una partita multiplayer. Non è una cosa da tutti, intendiamoci, bisogna essere abbastanza skillati per riuscire a ricavare l’indirizzo IP del vostro avversario e, da quello, risalire all’indirizzo fisico della sua abitazione. E, si, poi bisogna anche essere malati di mente.

Anche perché, come capitato nel 2017, una pratica di swatting (i cui video possono essere facilmente recuperati da YouTube), può tramutarsi in tragedia. Dopo una partita finita male sui server di COD WWII (con ben 1,5 $ in palio), uno dei partecipanti decide di “swattare” il suo compagno di team, di cui però aveva un indirizzo falso. Il risultato è stata l’uccisione del 28enne Andrew Finch che probabilmente non ha reagito tempestivamente e nel modo corretto all’invasione della SWAT presso la sua abitazione. La forza d’elite della polizia americana era stata messa in guardia sulla presenza di alcune persone rapite presso la residenza di FInch, ma ovviamente l’informazione era falsa. Andrew Finch era padre di due bambini.

Un episodio tragico, per cui il responsabile è stato recentemente condannato a 15 mesi di carcere (dopo una sentenza iniziale di 20 anni), che avrebbe dovuto rappresentare un monito per chi avrebbe mai avuto in mente di ripetere una pratica tanto stupida, quanto pericolosa. Invece è purtroppo notizia di oggi che il fenomeno è ben al di là dell’essere passato di moda, tanto che due famosi streamer di Apex Legends (Andrew e Judy Kristensen sono marito e moglie), hanno recentemente ricevuto la visita della SWAT che ha  circondato il loro appartamento a seguito di una falsa segnalazione.

Impegnati nello streaming, e con le cuffie ben calate in testa, i due non si sono accorti di quanto stava accadendo all’esterno della loro abitazione. Per fortuna il fratello di Andrew, che stava seguendo lo streaming, ha avuto la prontezza di segnalare telefonicamente quanto stava accadendo, consentendo l’ingresso della polizia all’interno della casa dove, secondo la segnalazione, era stato appena commesso un omicidio.

A fondo news potete trovare il video dell’accaduto (ma su Youtube ne potete trovare tanti altri), potete vedere la polizia che perquisisce l’appartamento, armi spianate.

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