Fare titoli single player è frustrante

Parola del responsabile della comunicazione di Remedy

Di Fabrizio Cirillo (18 gennaio 2018 - 09:49)
Fare titoli single player è frustrante

Durante una recente intervista, Thomas Puha ha detto la sua sullo stato di salute dei titoli per singolo giocatore, confermando la teoria secondo cui sarebbero destinati ad estinguersi. Il responsabile della comunicazione di Remedy ha offerto tuttavia una prospettiva diversa dal solito, guardandola con gli occhi di chi si trova dall'altra parte della barricata:

"Fare un gioco generalmente significa investire quattro o cinque anni di lavoro. Dal punto di vista creativo, creare personaggi, ambienti e regole come fatto per esempio con Alan Wake per poi vederlo abbandonato dopo appena un weekend di gioco diventa molto frustrante. Per l'impegno profuso, un team di sviluppo vorrebbe che un giocatore trascorresse molto più tempo a sviscerare il proprio titolo, ma riconosco che è e resta complicato all'interno di un ambiente che prevede esclusivamente una storia con un inizio ed una fine ".