Hands On F1 2018

L'evoluzione della specie secondo Codemasters
Roberto VicarioDi Roberto Vicario (30 luglio 2018)

Mentre infuria anche quest'anno la grande rivalità tra la Ferrari di Sebastian Vettel e la Mercedes di Lewis Hamilton, i ragazzi di Codemasters si accingono a proporci l'atteso nuovo capitolo della famosa saga videoludica dedicato alla categoria Regina delle quattro ruote.

Una mezz'ora di gioco per carpire alcune delle novità che verranno inserite all'interno di questo nuovo F1 2018. Un capitolo che punta a migliorare quanto già di buono la serie sta offrendo agli appassionati di Formula 1, districandosi tra le tante novità che, ogni anno, la FIA introduce all'interno del regolamento del mondiale. 

“Posso farti una domanda?”

Sebbene qualche elemento su pista sia stato realmente cambiato, o migliorato, in altri casi la più grande innovazione del gioco risiede nel ritorno (si spera in pianta stabile) delle interviste pre e post sessioni. Un'introduzione che punta a rendere ancora più ricca e variegata l'offerta già piuttosto ricca della modalità carriera.

Claire, giornalista sportiva, sarà infatti colei che ci metterà davanti a svariati quesiti, con diverse risposte a cui potremo attingere attraverso dei box a risposta multipla. La tipologia e il tono delle nostre frasi andranno a delineare il nostro carattere, a migliorare o peggiorare il nostro rapporto con il team, oppure, a precluderci l'entrata in una determinata squadra. Inoltre, anche i comportamenti in pista dei vari piloti si modificheranno in base a quello che è il nostro carattere all'interno del paddock.

Insomma la scelta sarà nelle mani dei giocatori e delle risposte che sceglieranno di dare. Vi atteggerete da superstar come Hamilton? da sbruffoni come Verstappen? oppure sceglierete la strada della simpatia di Ricciardo? La scelta sarà nelle vostre mani.

A rendere ancora più corposa l'offerta della carriera ci sono poi nuovissime cut scene, nuovi luoghi da visitare come la zona per studiare la telemetria, e molto altro che non vediamo davvero l'ora di approfondire una volta che avremo tra le mani la versione finale del gioco. 

F1 2018 - Immagine 4

Scendiamo in pista

Una volta scesi in pista, invece, F1 2018 si è rivelato il titolo che abbiamo già avuto modo di apprezzare lo scorso anno, con una serie di accorgimenti (estetici come l'halo)  che seguono le nuove introduzioni in termini di regolamento per le varie case.

Vista la fugace prova effettuata, le nostre sono semplici considerazioni che speriamo vengano confermate senza smentita all'interno del codice finale. In particolare abbiamo notato tantissima attenzione alle sospensione dei bolidi. Una gestione più accorto ma soprattutto in grado di far percepire al giocatore tutti i dislivelli di cui i vari circuiti sono costituiti.

Altro lavoro che è stato rivisto completamente da ero  è quello che regola la temperatura delle gomme e la gestione delle varie mescola (presente anche l'ultra soft); in questo senso, pensando soprattutto alle gare di lunga durata, la gestione dei vari stint sarà fondamentale per evitare di accentuare il degrado e far emergere così problemi di blistering. Se realmente ben implementata, questa potrebbe davvero essere la novità più importante in ottica di gameplay e simulazione che Codemasters potrebbe regalare ai fan della F1.

Per il resto, da quello che abbiamo visto, le modalità di gioco sono quelle dello scorso anno, con l'unica variabile di qualche auto storica in più delle case più importanti. Tecnicamente, inoltre, il gioco ci è sembrato ancora più bello da vedere rispetto alla passata edizione (abbiamo giocato su PS4 Pro) con tutti i dettagli delle auto, ma soprattutto con l'incredibile veridicità degli autodromi, davvero validi.

F1 2018 - Immagine 10

F1 2018 conferma la costante evoluzione che Codemasters sta portando all'interno della sua serie. Le interviste e la modellazione caratteriale del pilota sembrano due elementi interessanti da sviscerare, così come la nuova fisica che governa sospensioni e pneumatici. L'attesa è quasi finita, e non vediamo davvero l'ora di salire sulla nostra monoposto per l'ultimo GP che ci porterà alla recensione.