Speciale Xbox One

Xbox One e i giochi, questi sconosciuti...

di Simone Azzarello
Una delle maggiori critiche -insieme alla questione usato- che i fan rivolgono a Microsoft è quella di non aver mostrato le potenzialità di Xbox One in ambito gaming, dando troppo risalto alle funzioni della console definite "accessorie".

L'argomento giochi, con riferimento alle 15 esclusive promesse (di cui 8 nuove IP), è stato sostanzialmente rimandato con un: abbiamo tanto da mostrarvi ma per vederlo dovrete aspettare l'E3; lasciando sostanzialmente a Forza Motorsport 5 e Quantum Break il compito di anticipare "il piatto forte" delle esclusive, conosciute oggi solo nel numero.

Uno scenario in parte prevedibile che, consapevoli dell'intenzione di Microsoft di dividere il reveal in due eventi separati, tuttavia non è bastato a "ridimensionare" le aspettative dei quasi 9 milioni di fan che hanno seguito l'evento in diretta e nell'arco delle prime 24 ore.

Numeri impressionanti con i quali oggi Microsoft si trova costretta a confrontarsi, numeri che rivelano giocatori in attesa di risposte precise e dettagliate in grado di smontare pezzo per pezzo le tante perplessità, condivise e condivisibili, fino ad oggi emerse.

Un disastro comunicativo a cui gli executive Microsoft hanno iniziato a mettere le prime "pezze" e su cui noi, scavando nella rete, cercheremo di far luce. L'obiettivo è quello di capire cosa possiamo aspettarci dal “secondo tempo” di un film ad oggi decisamente poco riuscito.

Il punto da cui partire è una tavola rotonda organizzata da Microsoft e a cui hanno partecipato una serie di colleghi della stampa internazionale; occasione ghiotta in cui Don Mattrick & Co, pur senza scendere nel dettaglio, hanno ribadito il loro impegno, finora fatto di promesse, in ambito gaming.

"Stiamo per svelare nel dettaglio questo , le persone diranno, 'Oh mio Dio, sono stati concentrati e hanno reso i core il loro obiettivo principale'. Ci sono grandi nomi, innovazione e sviluppatori di classe mondiale".

Il “colorito” Craig Davidson, direttore globale del marketing di Microsoft, per ribadire il concetto tira in ballo addirittura Sony, compagnia che ha ovviamente colto la palla al balzo per rigirare a proprio vantaggio lo scivolone mediatico dei rivali americani:

“Xbox One sorprenderà il mondo durante l'E3” ha dichiarato in una recente intervista rilasciata ai colleghi di IGN Spagna; aggiungendo "uccideremo Sony all'E3".

A supportare i proclami di Microsoft (e a far ben sperare i giocatori) ci sono senz'altro i numeri: oltre alle 15 esclusive poco sopra menzionate, il gigante di Redmond ha investito 1 miliardo di dollari nello sviluppo di videogames e aperto/acquisito una serie di studi interni, oggi ben 23.

Studi nuovi -uno addirittura in Giappone- che, pur non permettendo di fare ipotesi sui giochi in sviluppo (ne sul talento dei team), sono certamente indicativi della volontà di Microsoft di puntare ancora forte al gaming. Una conferma che -ahinoi- sembra arrivare anche dal forte interesse, condiviso da alcuni publisher e sviluppatori, di iniziare a monetizzare anche dalla vendita dell'usato.

Tutti elementi che, piuttosto che l'intenzione di "puntare ad altro", evidenziano una pianificazione ben precisa: affrontare prima "la parte noiosa della presentazione" -per usare le parole di Microsoft- e rimandare all'E3 l'argomento giochi.

Puntando sui propri team interni e sulle vociferate/confermate collaborazioni con alcuni team esterni, Microsoft cercherà quindi di rispondere alle critiche piovute in questi giorni.

LA FORZA DEI TEAM INTERNI:

Rare:

Con il passaggio da Nintendo a Microsoft, il talentuoso team inglese non è riuscito a replicare lo straordinario successo che di fatto l'ha consacrato durante gli "anni passati a Kyoto". Dopo l'ottimo remake di Conker sulla prima Xbox e una serie di titoli di valore (Banjo, Kameo e Viva Pinata) su Xbox 360, Kinect Sport e la creazione degli Avatar hanno di fatto segnato il declino del team. Con l'arrivo di Xbox One - e la suddivisione in tre team separati - la speranza è quella che Microsoft rilanci in grande stile il team inglese.

Progetti in lavorazione:

  • Nuova IP
  • Nuovo episodio di una IP storica (Killer Instinct, Banjo, Conker, Perfect Dark sono solo alcuni dei possibili candidati)

Lionhead:

Divenuto celebre per aver creato Fable, l'ex team di Peter Molyneux si trova oggi ad offrontare la difficile sfida di dover ripartire da John Needham, nuovo CEO della sofware house con una forte esperienza nel campo degli MMO online, abilità che molto probabilmente verrà utilizzata per il primo gioco di Lionhead per Xbox One.

Presunti progetti in lavorazione:

  • Un MMO ambientato nell'universo di Fable
  • Fable IV o uno spin-off
  • IP storica
343 Industries:

Se il compito del nuovo CEO di Lionhead può definirsi arduo, quello di 343 Industries spaventerebbe chiunque. La nuova software house è infatti stata creata da Microsoft per raccogliere le fortunatissime sorti di Halo nel dopo Bungie.

Halo 4 rappresenta, qualitativamente e commercialmente, una scommessa vinta e il team è sicuramente a lavoro su un nuovo titolo della serie; ma un Halo 5, almeno nell'immediato, potrebbe non essere così scontato. Il team ha infatti dichiarato come la serie si presti a “nuove interpretazioni” aprendo probabilmente a nuovi generi o ad eventuali spin-off, lidi già esplorati da Halo Wars e Halo ODST.

Di pochi giorni fa è invece la notizia di Halo Bootcamp, progetto confermato da Microsoft (al momento solo su PC) e che da molti viene indicato come un TPS ambientato nel mondo di Halo.

Presunti progetti in lavorazione:

  • Nuovo titolo legato ad Halo (Halo 5, spin-off o il rumoreggiato remake del secondo capitolo)

Black Tusk Studios:

Al nuovo team, inizialmente conosciuto come Microsoft Game Studios Vancouver, non sembra mancare l'ambizione: “non stiamo lavorando ad un franchise esistente, stiamo cercando di realizzare il nuovo Halo”, questa una delle prime roboanti dichiarazioni del team. Il riferimento ovviamente non è al nuovo capitolo della celebre serie passata a 343, quanto piuttosto ad un titolo capace di replicarne qualità e successo; obiettivo non certo facile che però siamo sicuri avrà già fatto drizzare le vostre “antennine videoludiche”.

Nel primo progetto dello studio, considerata la presenza del lead designer di Crysis 2 nel team, in molti vedono un nuovo fps fantascientifico; ipotesi che, visto l'ottimo successo di Halo nel genere, appare decisamente fantasiosa.

Progetti in lavorazione:

  • sconosciuti

Microsoft Studios Osaka:

Ulteriore (e soprendente) prova dell'impegno di Microsoft nel gaming è senza dubbio l'apertura di uno studio interno in un territorio da sempre ostile al marchio Xbox. In questo caso, considerando le poche informazioni ad oggi trapelate, ci affidiamo principalmente alla logica. Il nuovo studio, già a lavoro su almeno un progetto, si occuperà certamente di creare giochi esclusivi per il pubblico giapponese; cercando, allo stesso tempo, di accontentare i tanti giocatori occidentali che amano le produzioni made in Japan e che da sempre ne criticano lo scarso numero sulla piattaforma Xbox.

Don Mattrick, intervenuto per commentare l'arrivo di Xbox One in Giappone, ha dichiarato:

Siamo impegnati in Giappone, continuiamo a costruire le nostre partnership e la nostra offerta per i consumatori all'interno di quel territorio. Pensiamo che sia un mercato importante e continueremo a supportarlo con gli investimenti come abbiamo fatto in tutti questi anni.”

Presunti progetti in lavorazione:

  • Nuove IP
  • Nuovi episodi di Lost Odyssey e Blue Dragon, IP di cui Microsoft detiene i diritti.

Twisted Pixel e Press Play:

L'obiettivo di questi due nuovi studi, recentemente acquisiti da Microsoft, dovrebbe essere quello di puntare forte sull'originalità; realizzando titoli per Xbox Live (e non solo) in grado di distinguersi dalle produzioni più “mainstream”.

Progetti in lavorazione su Xbox One:

  • sconosciuti

Turn 10

A Turn 10, talentuoso team interno capitanato da Dan Greenwalt, è affidato il compito di far sognare i videogiocatori con la passione per le auto; obiettivo iniziato con Forza Motorsport 1 sulla prima Xbox, continuato su Xbox 360 e adesso pronto a continuare, al lancio di Xbox One, con Forza Motorsport 5, titolo che sarà mostrato all'E3.

Progetti in lavorazione:

  • Forza Motorsport 5
LA CARICA DEI SECOND PARTY:

Ai giochi sviluppati dai team interni (qui l'elenco completo) si aggiunge lo sviluppo dei titoli esclusivi finanziati dai Microsoft Studios e “confezionati” da talentuosi team esterni, definiti “second party”.

Il frutto di alcune di queste collaborazioni è già noto ma, considerando il grande impegno di Microsoft dal lato second party, siamo sicuri che all'E3 non mancheranno le sorprese anche da questo punto di vista. Basta pensare al successo di Gears of War per capire che qualcosa bolle in pentola...

Remedy e Quantum Break:

Nonostante la partenza lenta, Alan Wake è riuscito infine a far breccia nel cuore dei giocatori Xbox (e PC); il buon successo commerciale del gioco, unito allo straordinario talento di Remedy, ha quindi spinto Microsoft a bussare nuovamente alla porta di Sam Lake & Co.

Il frutto della collaborazione, nonostante tutti fossero pronti a scommettere su Alan Wake 2, si chiama Quantum Break; nuova IP che arriverà, purtroppo non al lancio, in esclusiva su Xbox One.

Le poche informazioni sul titolo, basato fortemente sull'intreccio narrativo tra videogioco e live action, sono racchiuse in questa news; ma l'attesa non sarà lunga, Sam Lake ha praticamente confermato di aver prenotato un posto sul palco di Microsoft per mostrarci le prime sequenze giocate.

Crytek e Ryse:

Una collaborazione annunciata all'E3 2010 che tra pochi giorni mostrerà i propri frutti; stiamo parlando di Ryse, l'ex “codename Kingdoms” che, annunciato per Kinect, avrebbe dovuto sfruttare (o trovare, dipende dai punti di vista) le “capacità core” del sensore Microsoft. Il titolo -come confermato qualche giorno fa- arriverà invece su Xbox One, cedendo al pad il ruolo di sistema di controllo principale e lasciando a Kinect una parte secondaria (piano con i pop corn!).

EA: Le voci sull'esclusiva del nuovo progetto dei creatori di Call Of Duty e non solo...

L'ipotesi di un accordo tra Microsoft ed EA, maturata in seguito all'assenza di quest'ultima alla presentazione di PS4, si è infine rivelata ben poca cosa. La presenza di EA all'evento di Xbox One, fatta eccezione per qualche piccola esclusiva legata a FIFA 14, ha infine rivelato la sua vera natura: una grossa mossa di marketing organizzata per dare visibilità e prestigio all'evento. Per i giocatori invece, ovviamente poco interessati a simili “prove di forza”, è stato invece un ulteriore motivo per lamentarsi dell'evento. Per la serie: non sempre tutto fa (buon) brodo...

Nelle settimane scorse è invece emerso il nome di "Titan", nuovo progetto dei creatori di Call Of Duty che alcuni indicano come esclusivo per Xbox One; ad aggiungere pepe alla questione ci ha infine pensato anche la divisione "nostrana" di Amazon, inserendo in preordere le sole versioni Xbox One di Mirror's Edge 2 e Dragon Age III.

L'ipotesi più credibile, come avviene quasi sempre in questi casi, è che l'accordo tra i due colossi si tradurrà in qualche DLC in esclusiva temporanea.

Epic Games, Gears of War o bho?:

Il contributo di Gears of War al successo di Xbox 360, che si ami o si odi la serie, è stato indubbiamente determinante; probabilmente a tal punto da spingere Microsoft ed Epic a cercare un nuovo accordo in ottica Xbox One. Samaritan e Infiltrator, le due tech demo utilizzate da Epic per mostrare le potenzialità dell'Unreal Engine 4, potrebbero rivelarsi ben più che un esercizio di stile; replicando il destino di Marcus Fenix che, da sconosciuto ammasso di muscoli utilizzato per mostrare le potenzialità dell'UE3, sarebbe poi diventato uno dei simboli della generazione ormai al tramonto.

Alte quindi le probabilità di vedere una nuova esclusiva Epic Games su Xbox One, senza naturalmente dimenticare la possibilià, tutt'altro che remota visto il successo del brand, di vedere nuovi episodi di Gears of War. Da non escludere infine l'arrivo di Fortnite, nuova IP al momento prevista solo su PC, anche su Xbox One.

KINECT SI, MA CON MODERAZIONE...

I videogiocatori appassionati, quando si parla di motion control, si dividono in due categorie: gli “integralisti” e i “sognatori”.

I primi, quando accendono la propria console, non accettano l'idea di muovere nemmeno un muscolo oltre le sei dita necessarie, gli altri invece si rifugiano dietro un “peccato, se solo fosse stato più preciso, veloce, reattivo”; insomma: se solo non si fosse chiamato Kinect verrebbe da dire.

L'idea di entrambi si basa fortemente su un dato di fatto: la tecnologia alla base del sensore Microsoft, nonostante le dichiarazioni entusiastiche di sviluppatori e publisher, si è rivelata acerba e assolutamente inadatta a replicare l'esperienza core dei titoli “da pad”.

L'arrivo di Kinect 2.0 però, grazie al notevole upgrade tecnologico, potrebbe dar vita a una serie di esperienze che il primo modello non ha permesso di realizzare.

All'E3 ci aspettiamo quindi una dimostrazione in grado di convincere anche i più scettici; sperando che l'intregrazione pad-kinect 2.0 accennata da Microsoft si riveli interessante ai fini del gameplay.

QUELL'IMMAGINE "SFUGGITA" A MICROSOFT...

Se gli ingenti investimenti di Microsoft, l'apertura-acquisizione di nuovi studi interni, le promesse di nuove esclusive e la nostra analisi dei team (first e second party) a lavoro su Xbox One, fanno ben sperare in vista della conferenza del 10 giugno, un'immagine “sfuggita” a Microsoft merita di essere analizzata.

La sezione games della nuova dashboard di Xbox One, oltre ai già visti Quantum Break e Forza Motorsport 5, ci consente infatti di fare alcune ipotesi (alcune fin troppo facili) su una parte dei titoli che vedremo tra pochi giorni.

Analizzando i singoli riquadri (ognuno di questi corrisponde ad un singolo gioco) è possibile notare:

  • L'orb di uno dei poteri di Crackdown

  • La misteriosa isola fluttuante, mostrata in una tech demo durante l'evento, è probabilmente la stessa di “Project Dakota”, nuova IP di cui vi abbiamo parlato in una nostra recente news.

  • Il logo di Halo (da escludere, trovandosi in sezione “games”, il riferimento alla serie tv di Spielberg) si riferisce certamente ad un nuovo capitolo della celebre serie.
  • Una misteriosa immagine di una grande porta che, considerando lo stile non proprio occidentale, potrebbe riferisci ad un progetto di un team giapponese; magari in sviluppo presso il nuovo studio di Osaka. Il personaggio, con spada e scudo, più che a confermare un genere preciso serve invece ad escluderne tanti altri.

  • Un tempio romano che certamente si riferisce a Ryse, esclusiva di Crytek ambientata nell'epoca storica di Roma antica.

  • Un personaggio non conosciuto e non facilmente definibile che, considerando il logo di Rare, certamente fa parte del nuovo gioco in sviluppo presso il team inglese.

“Xbox: A new Generation of Games Revealed”

Il 10 giugno, dopo un primo evento non certo esaltante per i videogiocatori, Microsoft si gioca una fetta importantissima della propria credibilità. Gli elementi raccolti in questo articolo, nonostante le ipotesi più pessimistiche di alcuni fan, sono (almeno sulla carta) tutti a favore della società di Redmond.

L'immagine del dispositivo “tuttofare”, trasmessa con orgoglio solo pochi giorni fa, è paradossalmente la prima da smontare; in quanto, è inutile girarci intorno, non piace ai fan storici di Xbox ne, a maggior ragione, ai videogiocatori che Microsoft non è riuscita ancora a conquistare.

Un ruolo importantissimo lo giocheranno infine la questione online e il blocco usato, argomenti che Microsoft non può nuovamente prendersi il lusso di affrontare nuovamente con superficialità.

L'appuntamento con “Xbox: A new Generation of Games Revealed” è fissato per il 10 giugno alle ore 18: 30. E diciamolo pure: il nome promette decisamente bene...

Il 10 giugno, dopo un primo evento non certo esaltante per i videogiocatori, Microsoft si gioca una fetta importantissima della propria credibilità. Gli elementi raccolti in questo articolo, nonostante le ipotesi più pessimistiche di alcuni fan, sono (almeno sulla carta) tutti a favore della società di Redmond.<br />L'immagine del dispositivo “tuttofare”, trasmessa con orgoglio solo pochi giorni fa, è paradossalmente la prima da smontare; in quanto, è inutile girarci intorno, non piace ai fan storici di Xbox nè, a maggior ragione, ai videogiocatori che Microsoft non è riuscita ancora a conquistare. Un ruolo importantissimo lo giocheranno infine la questione online e il blocco usato, argomenti che Microsoft non può nuovamente prendersi il lusso di affrontare nuovamente con superficialità. L'appuntamento con <a href="http: //gamesurf.tiscali.it/news/48603/e32013-xbox-one-conferenza-e-altri-3-eventi-in-programma.html" target="_blank">“Xbox: A new Generation of Games Revealed”</a> è fissato per il <strong>10 giugno alle ore 18: 30</strong>. E diciamolo pure: il nome promette decisamente bene...