Provata la versione NTSC del gioco

Abbiamo messo le mani sulla versione import del gioco

di Filippo Grisafi

Forte dell'esperienza acquisita con i picchiaduro apparsi già dall'antica era a 16 Bit, CapCom, tenta di deliziarci ancora con un gioco atteso da molti fan del genere. Parliamo ovviamente di Viewtiful Joe, titolo partorito dalla geniale mente di Shinji Mikami (già autore di Resident Evil). Abbiamo avuto la fortuna di entrare in possesso di una copia NTSC del gioco e siamo pronti a recensire uno dei titoli più originali e divertenti di questa stagione videoludica, nella speranza di una conversione all'altezza delle aspettative del pubblico europeo.

Tutta questione di muscoli

Gli eventi che animano Viewtful Joe hanno inizio in un cinema dove Joe e Silvy, rispettivamente il nostro protagonista e la sua fidanzata, sono andati per prendere visione di un film dedicato a Captain Blue, il loro supereroe preferito. Accade però che Silvy viene rapita da un essere malvagio uscito dallo schermo che, in pochi attimi, si volatilizza nel nulla. Subito dopo, entra in sala lo stesso Captain Blue che, con respiro affannato, chiede a Joe di prendere il suo posto per far sì che parta alla ricerca della sua fidanzata. Naturalmente il giovane ragazzo accetta e l'avventura ha inizio. Da questo momento in poi parte il gioco vero e proprio non prima essere passati attraverso un breve tutorial che vi permetterà di prendere confidenza con i controlli, peraltro completamente riconfigurabili a vostro piacimento. Superata la fase di apprendimento potrete muovervi per tutto l'ambiente circostante e portare a termine gli obbiettivi assegnati. In alto a sinistra dello schermo trovate la sigla Life che vi indica le vite che avete a disposizione e la sigla Vfx che vi indica i super poteri a disposizione. E sono proprio i Vfx che meritano un approfondimento. Come detto in precedenza, Joe ha ereditato da Captain Blue i suoi superpoteri e lungo tutto il gioco vi saranno di grande aiuto. Queste super mosse di dividono in: Slow, Mach e Zoom Mode. Ognuna di questi tre possiede particolari caratteristiche che le differenziano dall'altre.

Entrando in modalità Slow tramite L vedremo Joe aumentare di velocità in modo che possa colpire gli avversari più resistenti con molte mosse date in contemporanea. Naturalmente questo potere non ci servirà solamente per scopo offensivo, ma anche difensivo in un certo senso, perché nel momento in cui diventiamo più veloci potremo fuggire dai nemici più pericolosi. A contrapporsi alla modalità Slow c'è la Mach che fa tutto il contrario. Con R vedremo, infatti, tutto il back-ground diventare lento (a mo' di moviola) per permettere a Joe di sconfiggere gli avversari più veloci.. Rimane lo Zoom Mode , forse la tecnica più complicata,. La si potrà, infatti, eseguire facendo pressione, contemporaneamente, su B e la levetta analogica C. Fatto ciò vedremo la telecamera inquadrare Joe mentre esegue spettacolari combo dall'effetto micidiale.

Nel complesso i comandi sono molto semplici e intuitivi: con X si possono sferrare i calci, con Y i pugni. Joe viene mosso tramite lo Stick Sinistro ed essendo a visuale laterale non potremo muovere la telecamera. Per compiere i salti dovremo semplicemente indirizzare in alto lo stick, per abbassarci fare lo stesso contrario. Non tutto è semplice come sembra, però, perché se da un lato abbiamo una semplice giocabilità, dall'altro abbiamo una Intelligenza Artificiale che più di una volta metterà a dura prova i nostri riflessi e le nostre abilità. Le difficoltà di gioco sono 2: Adult e Kids. Come potete capire delle stesse parole Adult è la modalità riservata ai più esperti, Kids a coloro che sono alle prime armi. Il nostro consiglio è ovviamente quello di provarle entrambe, in quanto ognuna di loro cela segreti importantissimi. I nemici, infine, sono dotati di grande astuzia e posseggono un repertorio di mosse molto vasto. Sapranno darvi del bel filo da torcere.

Tecnicamente parlando...

E' indubbio che Capcom abbia lavorato parecchio su un titolo come Viewtful Joe e questo è ampiamente dimostrato da un comparto tecnico di prim'ordine, frutto di scelte azzecatissime in fatto di game design. La tecnica utilizzata per la realizzazione delle avventure del nostro piccolo super eroe, è quella del Cel shading, una scelta che ha premiato la softco nipponica, grazie ad una grafica sempre fluida su schermo e con una rappresentazione scenica davvero azzeccata. .Scelte che si rivelano azzeccate anche sul versante del gameplay vero e proprio, con il nostro Joe che si muove e combatte in una visuale a due dimensioni, pur essendo il tutto realizzato in un perfetto 3d.. La naturalezza con cui Joe si esprime nelle animazioni rappresenta forse lo stato dell'arte nell'uso del motion capture all'interno di un titilo del genere. Boss e nemici, dietro al loro buffo e superficiale aspetto, vantano di un ottima caratterizzazione e cura dei dettagli. Un chiaro esempio è portato dai robot, che presentano piccoli graffietti sulla superficie metallica color grigio. Le texture in game si presentano con colori vivaci uniti ad una buona nitidezza. Questa raffinata qualità va ad aggiungersi all'ottima qualità dei fondali con cui, però, l'interazione non è delle migliori. Capita infatti, in rari casi, che Joe intersechi la mano o il piede in un qualsiasi oggetto (pietra, albero, ecc...) e sebbene questo non comporti drammatiche conseguenze al gioco in sé, potrebbe non essere gradito da chi pretende sempre il massimo della perfezione in campo grafico. Anche musicalmente VJ presenta luci ed ombre, alternando tracce adrnenaliniche e coinvolgenti, ad altre fin troppo noiose e ripetitiva, realizzate forse con una certa superficialità. Altro discorso, invece per gli effetti sonori che accompagnano nel miglior modo possibile il nostro eroe durante il suo cammino.

Longevità

Quindici sono le ore di gioco che il V.J. ci offre, una longevità più che buona per un titolo del genere. Viaggeremo per tantissime località: da un misterioso bosco alla bellissima Parigi (per fare un piccolissimo esempio).. Senza contare gli enigmi, che apportano un paio d'orette alla durata complessiva del videogioco ed alternano fasi action e strategiche in modo più che buono (evitando, quindi, una certa monotonia).

Finendo il discorso

CapCom ci ha donato il gioco meglio realizzato dell'estate. E' da tanto che non si vedeva un picchiaduro divertente e pieno di novità allo stesso tempo. La semplicità del gameplay e l'ottimo apparato tecnico rendono Viewtiful Joe una perla preziosa per ogni possessore di Nintendo GameCube. Chi non può fare a meno di avere subito il titolo, consiglio di accaparrarsi un Freeloader e una copia originale del gioco (perfettamente compatibile con il software Datel) reperibile in tutti i negozi specializzati. Tengo ad aggiungere, prima di finire, che il parlato è in lingua prettamente inglese, mentre i sottotitoli il lingua giapponese. Detto questo, a presto con la recensione italiana del titolo!

Con l'avvento della grafica a tre dimensioni, il tentativo di portare in auge i picchiaduro a scorrimento laterale è svanito nel nulla. Viewtiful Joe si pone come obiettivo quello di "emanare" un po' di novità e divertimento, in un genere rimasto relegato in un angolino da molto tempo. Noi di GameSurf abbiamo voluto testarlo con le nostre mani sapendo che è un titolo in cui moltissime persone hanno riposto la loro speranza. Il Messia o no degli sprite 3D?