Speciale Ubisoft per Nintendo DS

Estate in compagnia di Ds e Ubisoft

di Davide Tognon
IL MIO COACH - ARRICCHISCO IL MIO VOCABOLARIO

Il primo dei videogames che Ubisoft ci propone su DS va a rimpinguare quel folto novero di titoli che, prescindendo dai canoni ludici tradizionali, strizza sfacciatamente l'occhio ai casual gamers; un genere eterogeneo fiorito negli ultimi anni sul piccolo portatile Nintendo. L'obiettivo dichiarato di "Arricchisco il mio vocabolario", oltre ovviamente ad intrattenere, è infatti quello di migliorare le capacità espressive dell'utente, attraverso l'apprendimento di nuovi vocaboli. Il metodo designato all'insegnamento prevede che, per mezzo del gioco, si acquisisca una spontanea confidenza con termini prima sconosciuti, attinti da un dizionario comprendente circa 16.800 lemmi.

Ed è così che, dietro alla qualifica di studi linguistici, ciò che viene offerto è un campionario di minigames costruito tutto intorno alle parole. Di queste, in particolare, si viene stimolati sia a riprodurne la corretta grafia, che ad associarne il significato ad una definizione consona. L'abilità dell'utente, misurata in parametri come "potenziale espressivo" e "competenza", risulta registrata nel suo profilo: una volta compiuti dei progressi, si avrà accesso a livelli di difficoltà più elevati. Il pennino, unico strumento di controllo, fra l'altro è anche utilizzato per scrivere le lettere sul touch screen (anche se il relativo sistema di riconoscimento dei caratteri non è eccezionale: non a caso, il manuale indica perfino con quali movimenti dello stilo vada eseguita ogni singola lettera, onde evitare incomprensioni). I mancini potrebbero risentire di una impostazione che, all'occorrenza (ossia solo sporadicamente, per fortuna), sembra poco indulgente con la loro diversità. Tuttavia, il numero di minigiochi (una decina) è davvero esiguo.

Alla lunga, si avverte una spiccato senso di ripetitività e pesa l'assenza di una sfida più complicata. In tali incertezze si ravvisano tutti i limiti di "Arricchisco il mio vocabolario", la cui natura ibrida, sospesa fra ludico e didattico, si è manifestata in soluzioni modeste che concedono non troppo spazio al divertimento. Passando alla grafica, si nota la gradevole essenzialità dell'interfaccia visiva, che ben si presta al discernimento degli elementi sullo schermo.

Ritornando all'obiettivo (sopra descritto) che si prefigge il titolo Ubisoft, a tal scopo si è chiaramente orientati a farne un uso breve e quotidiano, che possa apportare benefici (piccoli benefici, non si può certo addossare ad un videogame velleità culturali) gradualmente. Purtroppo, sotto quest'ottica, non si riesce a cogliere un valido motivo per preferire un modico passatempo alla lettura di un buon libro.

IL MIO COACH DI BENESSERE - CONTROLLO IL MIO PESO

Reclamizzato da un testimonial d'eccezione, il sempreverde Carletto Mazzone, questo titolo si discosta ancor più di "Arricchisco il mio vocabolario" dalla concezione classica di videogame. Qui, invece che sulla competenza linguistica, i riflettori sono puntati sulla forma fisica, ad un tempo ossessione e fobia dell'uomo di inizio millennio. Accantonato in un angolino l'elemento strettamente ludico, "Controllo il mio peso" si concentra su alimentazione ed attività fisica dell'utente. Va doverosamente premesso, come del resto fa pure la prima schermata quando si accende la console, che non si intende sostituire o surrogare medici o dietologi con un gioco. Più modestamente, si mira ad instillare buone abitudini attraverso consigli e cambiamenti all'apparenza minimi. Ritorna il tema dei piccoli miglioramenti graduali, che suggerisce ancora, come già fatto in precedenza, di affrontare sessioni brevi e quotidiane.

In via preliminare, recepite le informazioni vitali dall'utente (altezza, peso, età), viene compilata una scheda personale, con tanto di calcolo di indicatori quali l'indice di massa corporea. Una tabella giornaliera propone alcune azioni da portare a compimento; fra gli esercizi fisici, un ruolo di primo piano è riservato a quello fondamentale, ossia camminare. A tal punto che, assieme alla confezione, è allegato uno speciale contapassi da connettere direttamente alla console (tramite lo slot delle cartucce del GBA), che quindi può fornire costantemente al videogame i dati sull'attività motoria. Gli altri esercizi ricorrenti sono saltelli, piegamenti, flessioni ed addominali. Come si può intuire, dopo un inizio "morbido" sarà progressivamente richiesto un maggior impegno all'utente.

Per ciò che concerne l'alimentazione, non interessa la nutrizione nel suo complesso bensì solo l'apporto di calorie all'organismo. A questo proposito, una volta stilato un elenco quotidiano dei cibi consumati (con le dovute approssimazioni), Il DS saprà dire il corrispettivo di calorie immagazzinate e, confrontato col profilo in memoria, sentenzierà se si ha mangiato bene, troppo o troppo poco. Per altro verso il gioco è costellato di piccoli consigli, magari formulati sotto forma di prove da superare, quali ad esempio "quando fai una telefonata, invece di sederti, rimani in piedi" o "assaggia un frutto che non hai mai mangiato prima". C'è poi a corredo qualche quiz, le cui domande restano in tema "salutare".

L'interlocutore virtuale, che dirige le attività giornaliere, è un omino stilizzato. Anche qui si ravvisano scelte visive improntate alla semplicità e all'essenzialità; e ancora, tale indirizzo si rivela azzeccato. L'omino non brillerà per originalità, ma sprizza simpatia da tutti i pixel.

In conclusione, non appena ci si cimenta con "Controllo il mio peso", viene subito da pensare che non sia il solito gioco. Questa affermazione può sembrare banale, se non addirittura un po' retorica, ma nella sua brevità dipinge con dovizia la caratteristica saliente del videogame: richiede un approccio differente, in quanto non adatto a chi cerchi il solito divertimento. Si rivolge a chi della console è disposto a fare un uso particolare, a chi voglia uno stimolo per l'allenamento quotidiano. La qual cosa lo pone in una curiosa posizione: un titolo decisamente di nicchia, aperto però ad una fascia d'utenza che potenzialmente comprende la quasi totalità dei giocatori.

GESTISCI LA FATTORIA

In questo videogame si impersona un novello contadino che, armato solo di una rudimentale zappa, pochi quattrini e la propria forza di volontà, è chiamato al compito di trasformare un anonimo campo recintato in una florida e rinomata fattoria. Per vedere avverata l'impresa, sarà necessario un duro sforzo; agli esordi, si compra qualche semente per allestire un primo orticello.

Il lavoro è strutturato in maniera molto meticolosa. Nel quotidiano affacendarsi si maneggia una moltitudine di strumenti, dal martello, alla falce, al pesticida. Ogni arnese si aziona con un preciso movimento del pennino, nella direzione corretta. Le piante esigono cure costanti, in primis una regolare annaffiata. In ambito temporale è richiesta una puntuale organizzazione: la giornata, suddivisa in ore, è limitata ed occorre evitare di far tardi. L'anno è segnato dal succedersi delle quattro stagioni (di diciotto giorni ciascuna), ognuna delle quali influisce a proprio modo sullo scorrere del gioco.

Raccolti (e venduti) i frutti della fatica, la maggiore disponibilità economica consentirà di espandere l'attività. Si potranno acquistare macchinari, in modo da ridurre gli sforzi e velocizzare le operazioni. E, dopo l'agricoltura, l'attenzione di volgerà sull'allevamento.

Si scoprirà presto, però, che ad un ampliamento consegue una maggiore complessità. Macchinari ed animali, oltre al dispiego di ingenti risorse, pretendono l'adozione di soluzioni ad hoc. Ad esempio, la costruzione di edifici ad essi dedicati; i quali edifici, a loro volta, non possono sorgere senza la disponibilità di una adeguata area idonea ad ospitarli, cosa che potrebbe richiedere perfino un previo rimodellamento del territorio...

Queste stratificazioni non devono spaventare: una tale caratterizzazione è motivo di arricchimento, così ogni ortaggio, apparecchio o animale risulta differenziato dagli altri. Per prendere la giusta confidenza basta fare un po' di pratica.

Ma, in accordo col vecchio adagio secondo cui anche l'occhio vuole la sua parte, superate le preoccupazioni lavorative ci si potrà dedicare a problemi di natura estetica: abbellire la fattoria, magari riverniciandola e facendola fotografare ad un giornalista esperto del settore, o allietarla con statue ed altri ornamenti di nessuna utilità. E ancora, partecipare ai concorsi delle fiere di campagna per vedere riconosciuta la bontà delle proprie colture. Il plauso altrui determinerà un aumento della reputazione, parametro singolare per valutare l'abilità di un contadino, ma indispensabile per avere accesso alle features più "pregiate" (come ad esempio certe varietà di semi).

In ultima analisi, l'operosa vita della fattoria si dimostra essere fine a sé stessa. Non si possono svolgere attività parallele: la frequentazione delle fiere o le relazioni intessute coi negozi specializzati si esauriscono anch'essi nella vita di fattoria. Dietro all'apparato gestionale manca una obiettivo che riesca ad invogliare a proseguire la partita; l'attribuzione di qualche occasionale onorificenza, da sola, non può bastare. Entrando nel merito, bisogna aggiungere che mettere un giocatore nei panni di un contadino costituisce una opportunità di intrattenimento dubbia, che difficilmente sfugge alla monotonia, destinata quindi esclusivamente ad una ristretta cerchia di appassionati.

MIDNIGHT PLAY! PACK

"Midnight play pack" è una raccolta formata da cinque giochi, rivisitati in una formula che li pone al centro di altrettante sfrenate vite notturne. Si comincia col biliardo, perfetto pretesto per inscenare sfide uno contro uno nei bar americani. In "Midnight pool" la partita si svolge in ambienti tridimensionali ben realizzati, la cui immagine di locali notturni è impeccabile. Il sistema di controllo, immancabilmente, prevede che sia il pennino a dover fare le veci della stecca. A fronte di un sistema di mira ordinario, il gameplay giova dell'impostazione tattile per quanto riguarda la determinazione della forza dei colpi, da imprimere dosando il movimento dello stilo (metodo ben più soddisfacente della semplice pressione di un tasto). La visuale beneficia del doppio schermo, potendo mostrare contemporaneqamente una veduta dall'alto e all'altezza delle biglie, l'ideale per valutare le traiettorie. Analoghe considerazioni possono essere avanzate per il bowling, anch'esso ottima occasione di improvvisare infiammati duelli serali. E infatti anche in "Midnight bowling"ci si scontra con una serie di avversari su piste 3D di buona fattura. I comandi forniscono di nuovo una prova convincente; ancor più che nel biliardo, poiché col pennino si conferiscono forza, direzione ed effetto alla palla, rendendo di fatto molto piacevole abbattere i birilli.

Non poteva mancare il poker, nella variante Texas hold'em che tanto consenso ha riscosso negli ultimi anni. In "Midnight hold'em" la caratterizzazione raggiunge il suo acme: sebbene per un gioco di carte sarebbe sufficiente una onesta trasposizione bidimensionale, qui la rappresentazione 3D immortala i partecipanti raccolti intorno al tavolo, in distinte sale da torneo. Ma il quadro è impreziosito da alcune chicche. Le due carte, nello schermo inferiore, sono coperte; per guardarle basta toccarle con lo stilo. Contestualmente in quello superiore, che riprende la scena dall'alto, si scorge l'animazione del personaggio che getta un occhio alle sue carte. O ancora, fa un certo effetto sentire battute come "check" o "passo", semplicissime eppure puntualmente localizzate in italiano. Non mancano gli eccessi, come le pacchiane esultanze in caso di vittoria di una singola mano, in netto contrasto con la figura impassibile che si addice ad un vero bluffatore.

Per restare in tema, passiamo ai solitari, sei diversi tipi di quelli (Freecell, Golf e compagnia bella) che hanno accompagnato legioni di distratti utenti PC alla ricerca di uno svago veloce. Così pure la visualizzazione dei giochi è la medesima riscontrabile su PC; in questa circostanza, rispetto alle precedenti, è senz'altro più difficile rendere una dimensione "notturna" e, per salvare almeno l'apparenza, si finge di essere all'interno di diversi casinò. "Platinum solitaire" è però, dei cinque, quello che perviene all'esito più infelice, perché le minute dimensioni del display rendono spesso impossibile una chiara cognizione di tutte le carte.

Chiude la rassegna "Block breaker deluxe", una sorta di Arkanoid guarnito da qualche aggiunta. A differenza degli altri, è preferibile affrontarlo con crocetta e pulsanti, per la maggior precisione. Dall'onnipresente volontà di dare un certo tono ad ogni partita, ne scaturisce una modalità storia che si sviluppa in una città nella quale Block Breaker è considerato alla stregua del più esclusivo dei giochi d'azzardo. Una finzione che non si regge in piedi, perdonabile perché in linea col resto del videogame.

In chiusura si può proclamare "Midnight play pack" il migliore dei titoli di questo speciale Ubisoft. Il perché è presto detto: vanta un gameplay che, sebbene più tradizionale degli altri, è più vario e molto meglio curato. Esso si integra con una caratterizzazione che, aldilà dell'ingenuità del modello di riferimento, ha il pregio di voler sempre offrire qualcosa in più. E ciò non si traduce solo nel creare locali verosimili o personaggi con un certo background, ma altresì nell'arricchire di sfaccettature (scommesse, sfide, modalità altenative) ogni partita.

Passata in rassegna la serie di videogames definiti "per tutti", l'impressione da questi destata è agrodolce. Nelle prime due occasioni, con gli esponenti della serie "Il mio coach", ci si trova dinnanzi a prodotti ibridi, il cui aspetto ludico non è sufficientemente sviluppato per coinvolgere appieno chi ne fa uso e, d'altro lato, gli argomenti trattati si rivelano troppo superficiali per riuscire ad intrattenere da soli. "Gestisci la fattoria" appartiene ad un genere particolare, ma non desta particolari motivi d'interesse. "Midnight play! Pack", invece, pur offrendo una manciata di giochi che godono di popolarità, è quello che maggiormente impressiona per la sua buona realizzazione.