Gamesurf

Speciale Tomb Raider (2013)

La giovane Lara finalmente in azione

di Demis Boato
Quando nel 1996 Core Design ci fece conoscere Lara Croft ci narrò di una ricca archeologa fiera e sicura di se, un mix tra Worder Woman e Indiana Jones. Una donna matura e dal rigore quasi militare, in grado di mantenere il sangue freddo in qualsiasi situazione, spesso assoldata per ritrovare reperti mitologici perduti nel tempo in chissà quale catacomba. Pochi sanno che Toby Gard, l'inventore di Tomb Raider, aveva pensato originariamente ad un personaggio maschile e che poi, a causa di un gameplay basato principalmente sulla logica e sulla circospezione, dovette ritornare sui suoi passi e introdurre quella Laura Cruz che sarebbe diventata poi Lara Croft che tutti i videogiocatori del mondo, prima o poi, hanno imparato a conoscere. Da allora sono passati tanti anni e altrettanti giochi, canzoni, film, fumetti, anime, insomma un vero e proprio fenomeno di massa.

Tuttavia con il passare del tempo il gameplay subisce una trasformazione, così come si trasforma il giocatore medio. Ecco che Lara si trasforma e diventa sempre più formosa, sempre più action e, per qualcuno, sempre più antipatica. Qui arriva Crystal Dinamics che raccoglie l'eredità di Core e ci riporta, pur non disprezzando la componente action, ad uno stile di gioco più "originario" con una triologia dall'indubbio valore artistico.  Anche l'aspetto grafico subisce una flessione: il volto di Lara, pur mantenedo le connotazioni note, si rifà molto all'aspetto di Angelina Jolie, protagonista nelle due transposizioni cinematografiche. La Lara di Tomb Raider Underworld entra anche nel libro dei Guinness con ben sei nomination tra cui il premio come "Most Detailed Video Game Character". Ma non basta. Arriva Square Enix e Crystal Dinamics ci fa capire nel 2010 che la musica sta per cambiare quanto introduce un gioco con protagonista Lara Croft che non si chiama Tomb Raider e ne cambia radicalmente il genere facendolo diventare un gioco action su grafica isometrica. Alla critica piace, e non poco. Piace talmente tanto che Crystal Dinamics comunicherà che questo spinoff avrà anche dei seguiti, poi... tutto tace.

Il 2 Giugno 2011, durante l'annuale Electronic Entertainment Expo (comunemente chiamata E3), viene fatto vedere il primo trailer di un nuovo Tomb Raider, intitolato Turning Point Teaser. Non si tratta di un Tomb Raider 9 ma di un vero è proprio reset completo della saga che ha suscitato moltecritiche, sia positive sia negative, tanto che sul sito ufficiale il trailer cambia e sposta la data di uscita del gioco dal dicembre 2011 all' autunno 2012. Il reset è talmente evidente dalle poche immagini che sono state mostrate che, se avessero celato il nome della protagonista e il nome del gioco, avremmo pensato tutti ad una nuova IP e il nome Tomb Raider non sarebbe venuto in mente a nessuno.

Tomb Raider ci riporta indietro nel tempo e ci narra di una Lara Croft che quasi repellendo la ricchezza e la fama dei suoi genitori decide di rinunciare alla prescrizione all'università inglese di Cambridge (probabilmente sotto raccomandazione) per iscriversi ad un'università meno prestigiosa e dimostrare al mondo che Lara può pensare a se stessa partendo da zero. In questa fase della sua vita la giovane crea la propria personalità che ben si differenzia dall'identikit fornitoci originariamente da Core Design. La vecchia Lara era stata istruita quando aveva solo tre anni da un tutor privato e, a solo undici anni, dati i suoi risultati le fu concesso di frequentare la Wimbledon High School.

Compiuti ventuno anni Lara si imbarca sulla Endurance, ansiosa di cominciare il suo tirocinio come apprendista archeologa. Il capitano della nave è Conrad Roth, un ex soldato della Marina Britannica famoso per interpretare a modo proprio la legge pur di averne un tornaconto personale. L'obiettivo del viaggio è ritrovare la flotta perduta di Kublai Khan, fondatore del primo impero Cinese della dinastia Yuan. Tuttavia, durante il viaggio, un violento nubifragio spezza letteralmente in due la nave cogliendo impreparata la giovane Lara che, quasi per miracolo, si ritrova naufraga in un'isola del Triangolo del Drago, un settore dell'Oceano Pacifico al largo del Giappone.

Lara è la persona sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato. L'isola non è disabitata e i suoi "turisti" sono tutt'altro che cordiali. Per sopravvivere, la giovane dovrà affrontare una serie di avversità molto dure e crude, sia dal punto di vista fisico che da quello emotivo spingendo la ragazza fino ai limiti della forza d'animo umana. Anche in questo frangente si nota un forte distacco con la precedente serie. La nuova Lara è coraggiosa ma impaurita, è sprovvista di armi (almeno inizialmente), non ha acqua ne cibo e la componente sopravvivenza la fa da padrona in ogni situazione. Inoltre non è capace a padroneggiare adeguatamente le sue proprietà fisiche e solo quando avrà la giusta esperienza avrà la possibilità di poter accedere ad alcune aree

dell'isola.

Cosa dovremmo aspettarci a livello di gameplay? Il gioco è a metà tra l'action e il survival. Si è notato dalle prime sessioni di gioco l'assenza della mira automatica in favore di una mira totalmente manuale. Ci saranno le oramai classiche coperture e delle sessioni in cui bisognerà giocare di tattica in modalità stealth. Niente manufatti perduti alla Indiana Jones insomma ma tanta sopravvivenza (punto cardine del gameplay del titolo) e combattimenti con una Lara nuova a questa vita e dai movimenti impacciati e insicuri. Il titolo inclderà anche una funzione chiamata "istinto di sopravvivenza" che potrà essere sfruttato solo se Lara sarà in piedi e ci verrà in aiuto quando saremo bloccati per vedere illuminati gli oggetti da usare o la strada da percorrere.

L'interazione con l'ambiente sarà un altro punto a favore del titolo di Crystal Dinamics:

se Lara rimane per troppo tempo su una zona sdrucciolevole il terreno potrebbe crollare facendo morire la protagonista. Inoltre anche i tempi di reattività saranno essenziali in quanto al giocatore verrà proposto in alcune situazioni di premere il tasto giusto al momento giusto ad esempio per aggrapparsi ad una sporgenza ed evitare di scivolare e cadere da qualche precipizio.

L'isola dipinta dagli sviluppatori è un'ambiente inospitale, con un'ambientazione nuda e cruda e la protagonista reagirà spesso all'ambiente proposto con gemiti di terrore o di sorpresa misto a dolore per le ferite ricevute. La dove la natura non morde, ci penseranno gli ospiti dell'isola ad aggredire Lara sia fisicamente sia emotivamente, trasmettendo spesso al giocatore una sensazioni di angoscia.

Crystal Dinamics ha assicurato che nonostante l'introduzione del già citato "istinto di sopravvivenza" il gioco è tutt'altro che semplice. Dovremo fare i conti con enigmi in cui sarà assente ogni tipo di aiuto così come dovremo razionare tutto, dai medikit alle munizioni in pieno stile survivor. Sono previste inoltre diverse modalità di difficoltà. Non ci è dato sapere se ci sarà una modalità multiplayer ma allo stato attuale è ragionevole pensare di no. Il gioco è previsto per Xbox 360, PC e Playstation 3 dal 5 marzo 2013, data in cui potremo finalmente capire se e quale Lara Croft dovrà dimostrarsi all'altezza dell'altra e a ognuno di noi sarà chiesto di fare un paragone mentale anche se oramai è chiaro a tutti che la strada imboccata da Crystal Dinamics è a senso unico.

Giovane impacciata e spaventata. Crystal Dinamics ricomincia da zero e ci descrive una nuova Lara Craft con un reset di saga che punta sull'elemento sopravvivenza. Saprà un action/survivor cancellare 16 anni di storia per introdurre una nuova beniamina dei giocatori? Per saperlo dovremo aspettare ancora qualche mese, appuntamento fissato per il 5 marzo 2013.